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La componentistica per freni a disco secondo Campagnolo

25 maggio 2017
di Alfredo Colella
La componentistica per freni a disco secondo Campagnolo
Campagnolo si affaccia al mondo dei freni a disco lanciando la sua linea di componenti dedicati. “Ci siamo concentrati unicamente sulla qualità, senza preoccuparci del calendario e rifiutando qualsiasi compromesso dettato dalla fretta”, fanno sapere

La proposta top di gamma si chiama H11

La componentistica per freni a disco secondo Campagnolo

Dopo lunga attesa, finalmente Campagnolo si affaccia al mondo dei freni a disco lanciando la sua linea di componenti dedicati. “Essere la prima azienda a debuttare sul mercato non rappresentava il nostro obiettivo”, fanno sapere da Campagnolo. “Ci siamo concentrati unicamente sulla qualità, senza preoccuparci del calendario e rifiutando qualsiasi compromesso dettato dalla fretta”.
Il progetto Disc Brake ha comportato un intenso lavoro di ricerca e sviluppo, avvalendosi dei feedback di numerosi professionisti e dell’esperienza del reparto ingegneristico di Magura, ditta specializzata da anni per quanto riguarda la parte idraulica dei sistemi di frenata. Ci sono voluti molti mesi per realizzare un prodotto valido sotto i profili ergonomico e prestazionale, nonché affidabile e sicuro.
La proposta top di gamma di Campagnolo si chiama H11, disponibile sia in versione elettronica EPS sia in versione meccanica (in entrambi i casi con l’utilizzo di leve freno in carbonio) e concepita per integrarsi perfettamente coi gruppi Super Record, Record e Chorus. La proposta di livello intermedio, invece, prende il nome di Ergopower Potenza 11 ed offre leve freno in alluminio con ingranaggi studiati appositamente per il gruppo Potenza 11.

Fedeli alla tradizione

La componentistica per freni a disco secondo Campagnolo

Essendo il comando Ergopower da tempo sulla breccia in fatto di comodità ed eleganza di design, per la sua nuova veste idraulica si è cercato di rimane il più possibile fedeli alla versione per freni tradizionali, ridisegnando il meccanismo interno in modo da creare spazio per il cilindretto idraulico. Ne è risultata solo un’altezza superiore di appena 8 mm, rispetto all’Ergopower per freni meccanici: sotto questo punto di vista, un ottimo lavoro da parte dei tecnici di Campagnolo. Con una semplice chiave a brugola da 2,5 mm possiamo modificare la corsa libera della leva in due posizioni (corta o lunga), in aggiunta alla possibilità di microregolazione al millimetro della posizione iniziale della leva. Lo spurgo del sistema idraulico è posto sulla sommità, dove risultano comode le relative operazioni.
L’interazione con la trasmissione del cambio risulta inalterata rispetto alla versione meccanica, poiché ne utilizza la medesima componentistica: le già collaudate tecnologie Ultra-Shift meccanica e Multishift EPS elettronica permettono al ciclista di cambiare più rapporti in una sola volta: agendo opportunamente sulla leva, infatti, è possibile spostare la catena contemporaneamente lungo tre pignoni in salita e fino a cinque in discesa.

Frenata migliorata

Venendo alla parte frenante, le pinze di tipo flat mount sono compatibili con tutti i telai e forcelle flat mount sul mercato, così da evitare convertitori e adattatori che potrebbero minare la rigidità e l’integrità del sistema. Per il loro montaggio sono utilizzate solo due viti, di lunghezza variabile a seconda del telaio. La molla magnetica sui pistoni ovvia alla necessità di molle meccaniche tra le pastiglie, garantendo anche un ritorno più veloce alla posizione neutra delle pinze stesse.
Il cuore del sistema è rappresentato dall’interfaccia disco-pastiglia, dalla cui efficienza dipende tutto il funzionamento dell’impianto. La resina organica con cui è realizzata la pastiglia è estremamente resistente al calore e fornisce frenate uniformi e regolari indipendentemente da variazioni climatiche o di temperatura. L’efficienza nel tempo è garantita da un indicatore di usura visibile sulla pastiglia e da una facile e rapida sostituzione dei dischi. La tenuta dei componenti al surriscaldamento è la variabile cardine di un sistema frenante a disco: Campagnolo afferma che i dischi utilizzati, oltre a dissipare bene il calore, offrono prestazioni rassicuranti in frenata anche in condizioni critiche, dove molti altri dischi sul mercato mostrano evidenti limiti. Da non sottovalutare il design arrotondato dei profili esterni, a tutto vantaggio della sicurezza del corridore.
In attesa di una verifica sul campo, Campagnolo dichiara che questo nuovo sistema frenante migliora la frenata del 23-26% sul bagnato e del 4-55% sull’asciutto, rispetto ai prodotti della concorrenza, richiedendo inoltre meno sforzo della mano sulla leva. In caso di riscontro positivo, potremmo veramente dire che l’attesa è stata ben ricompensata.

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