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Cannondale CAAD12 Disc

18 agosto 2017
di Stu Bowers
Cannondale CAAD12 Disc
Cannondale si è mossa verso nuovi e sofisticati sistemi di progettazione al computer, ma anche verso una nuova tecnica di design chiamata Tube Flow Modelling. Ecco la nostra prova


Modello Cannondale CAAD12 Dura-Ace Disc; Gruppo Shimano Dura-Ace 9000; Cambio leve Shimano R685 e freni a disco idraulici BR805/785, guarnitura Cannondale Hollowgram SiSL; Ruote Mavic Ksyrium Disc WTS; In dotazione manubrio+attacco Cannondale C1 Ultralite, reggisella Cannondale carbon SAVE 25.4 mm, sella Fi:zi'k Arione; Peso 8.10 kg (56 cm); Prezzo 3.999 euro


Per quelle persone che sono entrate nel ciclismo negli ultimi anni, il carbonio regna incontrastato nel top di gamma. Ma quelli che pedalano da molto tempo, prima dei successi di Hoy, Wiggins e Froome, ricorderanno quando i telai in alluminio erano molto in voga definendo l’allora tecnologia nel settore ciclistico su strada. L’inconfondibile rigidità, il trasferimento di potenza e i feedback diedero alle bici in alluminio un’eccitante e appagante sensazione di guida (anche se un po' rigida).
Cannondale ha una storia sulle bici in alluminio che si estende per più di tre decadi e mentre molti brand hanno accantonato l’alluminio o relegato al basso di gamma, l’azienda americana continua a portarlo avanti al fianco della gamma in carbonio. La linea CAAD (Cannondale Advanced Aluminium Design), che venne lanciata nel 1983, è ora arrivata al numero 12, e il CAAD12 succede al CAAD10. Non c’è alcun CAAD11.
Ho chiesto a Cannondale il perché, ma nessuno è stato in grado di potermi dare una risposta definitiva, salvo il suggerimento di come questa bici rappresenti un così netto miglioramento rispetto alla 10, saltando letteralmente il passaggio intermedio a 11.
Ciò è in effetti un'affermazione decisamente coraggiosa considerando come il CAAD10 è visto da molti ciclisti come il massimo attualmente disponibile per l’alluminio. Ho speso parecchie lodi quando testai la versione con freni tradizionali. Ragion per cui la CAAD12 Disc sarà certamente alla sua altezza.

Nuovi orizzonti

Cannondale CAAD12 Disc

Da dove inizia un ingegnere telaista quando deve tirare fuori una bici eccellente? Cannondale si è mossa verso nuovi e sofisticati sistemi di progettazione al computer, ma anche verso una nuova tecnica di design chiamata Tube Flow Modelling.
In passato abbiamo dovuto lavorare - afferma il Design engineer di Cannondale Jonathan Shutler sia sugli spessori dei tubi sia sulle forma. Adesso gli ingegneri definiscono i parametri e successivamente il computer procede attraverso centinaia di test virtuali, lavorando su differenti opzioni fino a trovare la soluzione ottimale. Tutto ciò accelera la tempistica di progettazione e sviscera meglio le potenzialità del materiale attraverso prove che gli ingegneri da soli avrebbero impiegato anni a fare”.
Ribadisce Shutler: “Siamo in grado di curare ogni dettaglio del telaio, per esempio il graduale assottigliamento dei tubi, le precise variazioni di spessore delle pareti. Sul CAAD12 non ci sono riduzioni o piegature per garantire spazio al deragliatore anteriore o alle coperture. Ogni cosa è modellata. Non ci sono punti in cui la tensione allo stress è concentrata, nessun eccesso di materiale, sicché possiamo condensare forza e rigidità esattamente ove necessarie”.

Un telaio altamente strutturato

Le fibre di carbonio si sono sviluppate usando sistemi di analisi FEA e CFD, il che dimostra quanto si sia spostata in avanti la tecnologia costruttiva dell’alluminio. Ma questo è solo l’inizio. Si arriva a un complesso mix di tubi lavorati con il processo hydroforming di saldatura e trattamento a caldo post-saldatura per dare vita al CAAD12 Disc. Il risultato finale è il telaio in alluminio più strutturato che abbia mai visto.
Non è solamente il telaio che guidi, penso, è una bici completa. Cosi Cannondale ha cercato di migliorare l’intero “sistema”, trasferendo allestimenti dai modelli top di gamma in carbonio SuperSix Evo e Synapse. La forcella in carbonio è modellata in un unico pezzo con i cuscinetti della serie sterzo integrati per perdere grammi. Il movimento centrale è ampliato a 73 mm (Cannondale è l’inventrice originale del BB30, chiamando questo BB30a, fornendo un robusto supporto per la base allargata del tubo sella Delta e ospitando la leggerissima guarnitura Cannondale SiSL in alluminio. Il tubo sella si rastrema per tutta la sua lunghezza fino ad arrivare all’esile sezione per il reggisella da 25,4 mm. Il risultato di tutto questo, confermato da Cannondale, è il miglioramento in rigidità (dichiarata maggiore del 13% sul movimento centrale e del 10% sul tubo sterzo): riduzione del peso ( 236 g più leggero su telaio, forcella, serie sterzo e reggisella) e un netto miglioramento dell’assorbimento verticale ( 50%) rispetto al CAAD10.


​L'articolo completo è stato pubblicato sul numero 2 di Cyclist

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