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Il richiamo della Sardegna

19 April 2018
di Fulvia Camisa
Il richiamo della Sardegna
La Chia Sardinia Granfondo del 25 aprile, inserita nel calendario di FollowYourPassion, apre il Chia Sport Week con tre percorsi in un paesaggio straordinario. Al via anche Alessandro Ballan, che ci svela come affrontarla

Il legame che unisce grandi nomi dello sport a Chia, in Sardegna, è sempre più forte e intrigante. La lista dei campioni si allunga. Si è partiti con il running con atleti di spessore come Valeria Straneo e Daniele Meucci. Si è passati dal triathlon col talento di Jan Frodeno, due volte campione del mondo Ironman e vincitore della prova sarda nel 2017. E ora c’è il traguardo del ciclismo con Alessandro Ballan.
L’ex professionista veneto, campione del mondo a Varese nel 2008 e vincitore l’anno prima del Giro delle Fiandre, sarà al via della prima edizione della Chia Sardinia Granfondo. In calendario il 25 aprile, promette grande spettacolo per il contesto paesaggistico nel quale sono disegnati i percorsi. Come se non bastasse, l’appuntamento granfondistico precede due eventi agonistici (un triathlon sabato 28 e una mezza maratona domenica 29) e altre iniziative che completano l’offerta sportiva di Chia Sport Week.
Alla Chia Sardinia Granfondo, per i più allenati ci sono 126 chilometri con un dislivello di 1.300 metri che da Chia si snodano fino a Capo Teulada. Si pedala e ci si dà battaglia nello scenario incomparabile della Sardegna del Sud, con tutta probabilità già in fiore. Per i mediofondisti che non vogliono superare il centinaio di chilometri, c’è il percorso da 94 (con circa 1.000 metri di dislivello da superare). Per chi non ha abbastanza fondo nelle gambe oppure è alle prime armi, l'impegno si ferma a 49 chilometri (dislivello pari a 700 m). Tre opzioni che hanno nella parte iniziale (primi 30 km) e conclusiva (ultimi 25 km) le principali difficoltà, con una parte centrale perlopiù pianeggiante e molto scorrevole.

i consigli di Alessandro Ballan

“Sono molto felice e curioso di partecipare all’edizione inaugurale”, dice Alessandro Ballan. “Mi hanno parlato molto bene del percorso della granfondo. Sarà un viaggio alla scoperta della costa ma anche dell’interno di questo meraviglioso territorio”.
L'evento è ambientato in un’area geografica fra le più belle d’Italia, per il turismo e l'attività fisica. “Il percorso è stato studiato per fare subito un po’ di selezione in avvio e per rendere la parte finale vivace e competitiva. Quindi ci sarà da divertirsi”.
Ci sono tutti gli ingredienti che piacciono agli appassionati di bicicletta e la posizione in calendario richiede un certo tipo di avvicinamento. “È una delle prime granfondo e nell’ultimo mese il meteo non ha aiutato, ha fatto parecchio freddo”, ci dice Ballan a metà marzo. “Spero che i partecipanti abbiano fatto qualcosa indoor per allenarsi, è fondamentale in certi periodi e lo fanno anche i professionisti, e un po’ di uscite su strada”.
Divertimento, ma anche lettura del percorso che si sceglie: “La granfondo ha un dislivello piuttosto importante e il chilometraggio non è da poco. Bisogna arrivarci preparati, a chi non fosse riuscito a farlo consiglio di prenderla con calma e non dare tutto in partenza perché si rischia di arrivare a metà percorso e avere finito la benzina”. A cornice della propria piccola-grande impresa personale c'è il paesaggio: “Sono passato su queste strade da professionista, nel 2009 con la maglia di campione del mondo durante il Giro di Sardegna. In gara non hai tempo di guardare il paesaggio, soprattutto nelle fasi conclusive quando sei a tutta. Ricordo la strada sulla costa, splendida, ma tutta la Sardegna è bella. Anche l’entroterra ha il suo fascino, e soprattutto non c'è traffico”.

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