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CYCL-E, la gomma da e-bike

11 ottobre 2017
di Alfredo Colella
CYCL-E, la gomma da e-bike
È notizia di giugno il ritorno di Pirelli nel mondo delle bici, con il lancio sul mercato dei nuovi pneumatici della linea PZero Velo. A essi si è aggiunto un nuovo modello: CYCL-E, adatto a bici elettriche e per ora sviluppato specificatamente per la Stromer ST5

CYCL-E, la gomma da e-bike con prestazioni da moto: questo è lo slogan che accompagna l’ultima nata in Casa Pirelli. Una sua prima versione è stata sviluppata per la nuovissima e-bike ST5 dell’azienda svizzera Stromer, che è stata lanciata proprio in occasione della fiera tedesca.
La nuova gomma, che strizza l’occhio sia al design sia alla sportività, offre massima resistenza alle forature, un look giovane e trendy e una maneggevolezza ed affidabilità paragonabili a quelle di una moto, grazie al profilo brevettato frutto dell’esperienza Pirelli nel settore delle due ruote a motore. Con l’uscita di CYCL-E, Pirelli vuole confermare una volta in più la propria attenzione verso una mobilità sostenibile che favorisca l’utilizzo dei mezzi elettrici. La nuova linea, infatti, è destinata a quei ciclisti, sempre più numerosi ed esigenti, che preferiscono l’elettrico non solo per la mobilità urbana ma anche per il touring e il trekking.

I tre modelli identificati da etichette colorate

CYCL-E non rimane un prodotto isolato, ma va a completare la linea PZeroVelo di pneumatici dedicata alle bici da competizione su strada. Sviluppata dai tecnici Pirelli con l’obiettivo di offrire “l’equilibrio perfetto” ai ciclisti più esigenti, la gamma si compone di tre modelli identificati da etichette colorate, come già avviene per i pneumatici di F1: PZero Velo (etichetta argento), PZero Velo TT (etichetta rossa), PZero Velo 4S (etichetta blu). Tre diverse soluzioni, accomunate dalle prestazioni ottimali e bilanciate.
Caratteristica peculiare della linea PZeroVelo è la mescola SmartNet SilicaTM, esclusiva e brevettata da Pirelli per il ciclismo. Composta da oltre diciassette elementi, è stata sintetizzata in Italia nel polo tecnologico di Milano Bicocca dagli stessi ricercatori che hanno messo a punto le mescole dei P Zero di F1. Si tratta di una molecola a base di silice che garantisce prestazioni direzionali di prim’ordine, offrendo scorrevolezza e soprattutto tenuta sia su asciutto sia su bagnato, oltre ad un’ottima resistenza alle forature. Per ottenere tutto ciò è necessario che i vari componenti della mescola stessa siano legati tra loro in maniera uniforme, che si crei cioè un reticolo molecolare stabile. Solo così saranno garantiti il perfetto bilanciamento delle prestazioni e la protezione naturale contro le forature. Grazie a SmartNet SilicaTM, Pirelli è riuscita a raggiungere questi obiettivi e ad innalzare lo standard di riferimento per le mescole da pneumatico.
I tre pneumatici si differenziano anche per il disegno del battistrada: PZeroVelo TT è totalmente slick, mentre PZeroVelo e PZeroVelo 4S utilizzano la tecnologia FGD (Functional Groove Design) di derivazione motorsport, con una scolpitura che non si prefigge solo una funzione estetica, ma si ispira a quella di uno dei migliori pneumatici Pirelli: il Diablo Supercorsa. Il disegno dei battistrada richiama quello di un lampo e presenta angoli molto stretti nella parte mediana, con una decisa apertura verso i laterali a tutto vantaggio del drenaggio dell’acqua, della scorrevolezza e di un consumo uniforme della gomma.

Uno sguardo più nel dettaglio ai tre modelli PZeroVelo

PZero Velo (nelle misure 23x622, 25x622 e 28x622) è il più versatile dei tre, per la competizione o l’allenamento, a suo agio sull’asciutto così come sul bagnato grazie all’ottimo grip e all’elevata maneggevolezza.
PZero Velo TT (misura 23x622) è il più veloce e leggero della gamma. La sua eccezionale scorrevolezza si accompagna, per la prima volta in questo segmento, ad un’altissima tenuta sul bagnato.
PZero Velo 4S (nelle misure 23x622, 25x622 e 28x622) è il classico quattro-stagioni, che offre scorrevolezza e grip anche in condizioni e temperature estreme, a cui si aggiunge un’alta resistenza alle forature. Ideale per i climi invernali e per l’uso in regioni più fredde ed umide.

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