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I record di Elena Novikova

26 settembre 2017
di Alfredo Colella
I record di Elena Novikova
A tu per tu con Elena Novikova, fresca detentrice del record mondiale indoor di distanza percorsa in 24 ore (e di altri dieci record ad essa associati): 781,64 km per la ciclista originaria dell’Ucraina ma residente da tempo in Italia in provincia di Asti

I suoi primati

La fiera veronese Cosmobike ha fatto da cornice alla chiacchierata con Elena Novikova, fresca detentrice del record mondiale indoor di distanza percorsa in 24 ore (e di altri dieci record ad essa associati): 781,64 km per la ciclista originaria dell’Ucraina ma residente da tempo in Italia in provincia di Asti. Abbiamo voluto saperne di più sulla sua singolare e fantastica esperienza.
Sesso debole? Neanche a parlarne, a vedere e sentire Elena Novikova, ciclista ucraina residente da tempo in Italia, nell’astigiano. Appassionata dell’universo delle bici a tuttotondo, predilige misurarsi sulle grandi distanze e stavolta ha proprio esagerato, battendo il precedente record mondiale indoor di chilometri percorsi in 24 ore.
L’atleta della squadra italiana femminile di endurance Giusta Pro Records (sorella del team Women Elite Servetto-Giusta-AluRecycling) ha percorso ben 781,64 km in sella alla sua bici da crono, nel velodromo Fassa Bortolo di Montichiari, partendo sabato 16 settembre alle ore 12 per terminare domenica 17 alla stessa ora.
A corollario del record principale, altri dieci record stabiliti o migliorati sui precedenti: tempo impiegato a percorrere 100, 200, 300 e 500 km (omologazione europea), tempo impiegato a percorrere 100, 200, 300 e 500 miglia (omologazione americana), km percorsi in 6 e 12 ore.

L'intervista

I record di Elena Novikova

Elena, parliamo un po’ di questa esperienza. Da cosa è partita?
Sono sempre stata appassionata di ciclismo, fin da ragazzina. Amo tutte le componenti del mondo delle due ruote e mi piace fare esperienza nelle diverse discipline, anche se poi alla fine ognuno deve seguire l’ istinto e sfruttare le proprie peculiarità. Non è possibile eccellere in tutte le specialità. Io adoro la mountain bike, mi alleno e gareggio anche su strada, ma ho un debole per le imprese estreme, come questa appena conclusa.
Che tipo di preparazione hai svolto?
In franchezza ti dirò che non mi sentivo super allenata. Avrei potuto e voluto fare di più, comunque direi un mix di altura, lunga distanza e qualche gara su strada per affinare il ritmo. Chi pensa però che si debba stare in bici giornate intere si sbaglia perché, oltre ad una buona forma fisica, è importante essere forti mentalmente.
Immaginiamo. Avrai avuto sicuramente momenti di difficoltà, durante le 24 ore.
Sì, certo. Sapevo che ci sarebbero stati, quindi ero preparata di testa ad affrontarli. Soprattutto il sonno che, verso le 4 di domenica mattina, mi ha causato una distrazione che per poco non mi faceva cadere. La scarica di adrenalina che ne è seguita mi ha poi tenuta ben sveglia! (nda: ride). Poi ho dovuto affrontare alcuni piccoli problemi muscolari che hanno minato il mio ritmo gara.
Una prova veramente durissima. È possibile effettuare pause?
Il numero di pause è a discrezione del corridore. Ovvio che, più ti fermi, meno km avrai percorso alla fine delle 24 ore. In pratica, per essere competitivo, non ne dovresti quasi fare. Io sono stata bravina (nda: ride) fermandomi solo tre volte: la prima 15 minuti, la seconda 10, la terza 5.
Quindi un netto di 23 ore e mezza su 24. Fantastico. E coi rifornimenti?
Al volo, durante i passaggi. L’integrazione è fondamentale, non deve essere troppa ma neanche poca, se no va tutto a svantaggio del ritmo di pedalata.
Hai già pensato a migliorare ulteriormente il tuo record?
Adesso non saprei, ma la voglia c’è. Anche perché sono convinta di poterlo migliorare di molto: quando sono partita con questa idea, non sapevo realmente quali sarebbero state le mie possibilità, quindi ho puntato anche agli altri dieci record correlati. In prossimità delle 6 e 12 ore, così come dei record sulle miglia e sui chilometri, ho accelerato per fissarli il più in alto possibile, perdendo un po’ sul ritmo gara generale e causandomi indurimenti muscolari. Sono convinta che, concentrandomi solo sulle 24 ore, potrei comodamente superare gli 800 km! Inoltre, potrei risparmiare tempo sulla prima pausa.
Quindi ti vedremo presto riprovarci?
No, questo no. Ora un po’ di gare su strada e poi mi butto sulla mountain bike. Adoro le corse lunghe a tappe in mountain bike, ma qui in Europa non ne fanno. Dovrei andare lontano, per esempio in Sud Africa.
Nuove sfide, nuovi stimoli.
Certo. Volere è potere.

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