Insegui il sole

15 giugno 2017
di Paolo Tagliacarne
Insegui il sole
Coast-to-coast, da est a ovest, dall’Adriatico al Tirreno, dall’alba al tramonto. È la filosofia della Ride del 17 giugno a cui Cyclist si unisce: 272 km, 16 ore di luce e 3.400 metri di dislivello

Da costa a costa

Foto Jim Evasone

Chase the Sun, tradotto letteralmente dall’inglese, significa “insegui il sole”. E chi non sarebbe disposto a vivere ai ritmi scanditi dal sole? Andando però, oltre la semplice traduzione, c’è qualcosa di più in queste tre parole: c’è un concetto, c’è un sogno, c’è un’idea.
Coast-to-coast, tradotto letteralmente dall’inglese, significa da costa a costa. Ma non è solo questo. È un modo di viaggiare. Implica l’idea della traversata. Dell’andare da a, senza preoccuparsi del ritorno. Racchiude in sé qualcosa di avventuroso ed epico nello stile del viaggiare.
Solstizio d’estate, è il giorno più lungo dell’anno. Il giorno con il maggior numero di ore di sole e di luce. Rappresenta la distanza maggiore tra l’alba e il tramonto. Per noi che viviamo nell’emisfero nord del pianeta, è anche il giorno in cui ha inizio l’estate.
Dal connubio di questi tre fattori è nata l’idea della corsa ciclistica “più romantica del mondo” e l’abbiamo chiamata Chase the Sun Enervit. L’abbiamo inserita in calendario nel weekend a ridosso del giorno più lungo dell’anno. L’abbiamo voluta con un percorso che unisse la cultura dell’alba a quella del tramonto. Dall’Adriatico al Tirreno. Da Est a Ovest. Da costa a costa.

It’s a ride, not a race
Non è una corsa, ma una lunga e impegnativa pedalata a ritmo libero. Non c’è competizione ma contemplazione. È una sfida sul piano fisico, motivazionale ed esplorativo. Per saperne di più CLICCA QUI.

Le regole sono pochissime: si parte con le prime luci dell’alba – dilucolo (“essere o farsi chiaro”, letteralmente il primo albore del giorno - per arrivare con le ultime luci del tramonto). Si partecipa individualmente, o in team con formula a staffetta. Non si vince nulla, se non la soddisfazione di essere riusciti nell’impresa. Le squadre devono essere miste, quindi con almeno una presenza femminile.
Da Cesenatico, uno dei simboli della Riviera adriatica e capitale italiana del cicloturismo, a Tirrenia, sul litorale di Pisa. L’idea è nata qualche anno fa, da tre amici ciclisti che decisero di mettersi alla prova per scoprire quanto lontano avrebbero potuto pedalare in un solo giorno… scegliendo il giorno più lungo dell’anno. Partendo con il primo raggio di sole per finire con l’ultima luce del tramonto. Da est a ovest.

Da Pantani a D’Annunzio
Si parte con il sole che sorge dal mare alle nostre spalle, sul lato sud del porto canale di Cesenatico, in prossimità del faro. Si arriva, dopo un percorso di 272 chilometri con 3.400 metri di dislivello col sole che di fronte a noi, si tuffa nel mare.
Cesenatico, sulla Riviera Romagnola è, oltre che la città di Marco Pantani, la capitale italiana del turismo ciclistico. Pisa è Pisa, e il suo litorale è quello del Parco Regionale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli. E Tirrenia evoca le lunghe cavalcate del “Tombolo selvaggio” di Gabriele D’Annunzio. Perché in Italia come ti giri, c’è sempre una particolarità da scoprire.
In mezzo la pianura tra il mare, Cesena e Forlì; la discesa verso Predappio, tecnica con tanti tornanti così vicini tra loro che sembra un bonsai del Passo dello Stelvio; il valico Tre Faggi che da Premilcuore attraversa le foreste Casentinesi, la cui prevalente attrattiva turistica è costituita dall’ambiente naturalmente selvaggio e dal suo isolamento geografico.
Da non trascurare il passaggio nel centro di Firenze e sotto la Torre di Pisa, seguendo l’intero corso dell’Arno dal Monte Falterona alla sua foce. Insomma, un percorso che solo il bello diffuso dell’Italia sa offrire.

Le quattro salite
La prima salita inizia al chilometro 38, si sale di 305 metri e si scollina in località Rocca delle Caminate, poi la discesa abbastanza tecnica a Predappio. La seconda salita è la Cima Coppi, 860 metri di dislivello in poco meno di 40 km: i primi venti dolci e pedalabili, mentre la seconda parte richiede maggiore impegno. La terza inizia al km 162, si sale di 380 metri in circa 12 chilometri: è la salita di Carmignano, si scollina a 420 m slm, i chilometri percorsi sono 176. La quarta e ultima salita è quella al colle di Calci, da Buti, al km 223: si sale di 610 m in circa 11 km lungo la SP del Monte Serra, in prossimità del ristorante I Cristalli, al bivio si scende verso Calci. Tra una salita e l’altra il percorso è variamente vallonato.

Ve ne parliamo sul numero 14 di Cyclist.

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