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Gregario extralusso

27 novembre 2017
di Gian Paolo Grossi
Gregario extralusso
Cyclist ha pedalato nella Foresta Nera al fianco di Marcus Burghardt, 34enne campione tedesco su strada in carica e fra i prescelti da Peter Sagan

Immagini Bora-Hansgrohe.

Peter Sagan raccontato durante una pedalata nella Foresta Nera dal suo più fido scudiero, quel Marcus Burghardt che anche il prossimo anno, come nella stagione appena conclusa, metterà esperienza e condizione al servizio del tre volte campione del mondo, cercando di arricchirne un palmarès già prestigioso. Lo farà al Tour de France, ma anche alla Sanremo, al Fiandre e alla Roubaix, le Classiche di primavera che da sole valgono una carriera.
Per la verità, a Oudenaarde, Sagan ha già assaporato il primo trionfo in una Monumento, nel 2016: ora che i mostri sacri Boonen e Cancellara sono usciti di scena è giunto però il momento di accelerare e provare almeno a eguagliarli. Posto che lo slovacco fa spesso da sé (il tris di Mondiali consecutivi vinti senza una squadra all’altezza lo attesta ampiamente),
il ruolo di un gregario di lusso è comunque fondamentale, nelle strategie della Bora-Hansgrohe.
Trentaquattro anni, campione tedesco su strada in carica, Burghardt si è messo in luce nel lontano 2007 vincendo una Gand-Wevelgem in maglia T-Mobile; dal 2010 sono poi arrivati 7 anni in Bmc al servizio di tanti campioni e dal 2017 eccolo tra i prescelti al fianco di Sagan.
Un’ottantina di chilometri percorsi insieme in scioltezza nella regione del Baden-Württemberg. Se il punto di partenza è la termale Bad Dürrheim la destinazione finale è Schiltach, cittadina che colpisce anche un occhio disinteressato per le sue gradevoli case a graticcio che conferiscono alla zona una romantica immagine d’altri tempi. Schiltach è soprattutto la sede della Hansgrohe Aquademie, il museo annesso alla fabbrica di arredi per il bagno co-sponsor della squadra per cui corre Burghardt. Marcus si presenta all’appuntamento mattutino in sella alla Tarmac di Specialized, una delle 10-12 bici che il corridore utilizza off season, tra test e allenamenti. Quasi in contemporanea si materializza la moglie Maria, che lo scorso aprile lo attendeva trepidante sul prato del velodromo di Roubaix prima di essere immortalata da decine di fotografi tra le braccia - non proprio pulite - della sua dolce metà.

Non perdetevi l'intervista sul numero 19 di Cyclist.

Gregario extralusso

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