Legend festeggia con Venticinquesimo

16 aprile 2017
di James Spender
Legend festeggia con Venticinquesimo
In occasione del venticinquesimo anniversario, il marchio lombardo ha realizzato questo modello celebrativo, che chiamare opera d'arte è un eufemismo. Ecco la nostra prova


Modello Legend Venticinquesimo; Gruppo Campagnolo Super Record EPS; Deragliatore Rotor 3D+ chainset with Q-Rings; Ruote Ambrosio custom carbon tubular; Dotazione manubrio Legend carbon, attacco Control Tech TiMania, reggisella Legend titanium, sella SLR Tekno Flow di Selle Italia; Peso 7,19 kg; Prezzo 7.113 euro

Qui in redazione il desiderio di possedere o anche solo di provare bici speciali è fortissimo. Quindi, per non essere da meno, ho avvitato in fretta i miei pedali alla Legend Venticinquesimo, non appena è arrivata e l’ho regolata in base alle mie misure utilizzando il metro e il set di utensili migliori che abbiamo. Considerandone il valore, non c’era altro modo che trattarla usando i migliori guanti possibili. Chiamarla “opera d’arte” è un eufemismo.

Concorso di bellezza

Legend festeggia con Venticinquesimo


Nonostante le giunture sembrino un blocco unico di titanio scolpito, in realtà sono organizzate in pezzi separati che vengono poi accuratamente saldati, rifiniti, lucidati
Ci sono tante citazioni sulla bellezza in letteratura quanti video divertenti sui gatti, postati in internet (a tal proposito, digitate su Google “cat in a shark costume chases a duck while riding a roomba” e godetevi il video che apparirà, direi l’apice della creatività umana).
Una delle migliori citazioni è, invece, quella di Aldous Huxley nella sua poesia Leda, che vi raccomando. Anche se questa mia considerazione può apparire solo come un orpello di bellezza, rappresenta il modo migliore per riassumere i miei sentimenti riguardo alla Venticinquesimo. Mi piacerebbe tracciare una linea e trovare i paragoni tra la poesia di Huxley e questa bici in cui si fondono titanio e carbonio, ma è una bellezza che dà una sensazione di evasione dalla realtà, come direbbe Huxley stesso. D’altronde, basta guardarla...
Ora capirete ciò che intendo dire. Accanto all’originale Laser di Cinelli (che non sarà mai superata), questa è la bicicletta più bella che io abbia mai visto.
Le giunture potrebbero sembrare senza saldature ma, in realtà, sono costituite da una serie di tubi in titanio (di tipo 9 e 5) assemblati, saldati e rifiniti a mano dal fondatore di Legend, Marco Bertoletti. Dentro ogni giuntura scivolano senza sforzo i tubi in fibra di carbonio, che sono stati meticolosamente fasciati e tagliati in modo che le trame del carbonio corrano lungo il tubo esattamente allineate alla punta della giuntura stessa.
Scritte e loghi incisi a mano ravvivano il tubo sterzo e quello verticale, e appaiono anche sotto la scatola del movimento centrale. Il livello di dettaglio è incredibile, la qualità artigianale stupefacente. È proprio il caso di dire che vale ciò che costa. Eppure, la Venticinquesimo è qualcosa di più che il semplice specchiarsi nella bellezza.

Rapporti di razza

Legend festeggia con Venticinquesimo

Prima di continuare, mettiamo in chiaro una cosa: questa non è una bici da gara nella misura in cui non lo sono una Jaguar E-Type o una Aston Martin DB5. Certo, queste auto potrebbero gareggiare, ma sono troppo preziose, e lo stesso discorso vale per la Venticinquesimo, che simboleggia il 25° anniversario della società di Bertoletti.


L'interno dei foderi posteriori e edi forcellini è stato intarsiato con fibra di carbonio, mentre l'uscita del cavo EPS è di straordinaria bellezza. Un secondo foro praticato nel fodero incanala il cavo verso il deragliatore
Abbiamo fatto la bici con questo mix di materiali che rappresentano la nostra storia”, dice Manuel Colombo di Legend. “Noi lavoriamo tutti i materiali, ma Bertoletti è noto per la sua abilità di lavorare col titanio. Tuttavia, oggigiorno investiamo molte risorse anche nella fibra di carbonio. Abbiamo così sviluppato un telaio vicino al titanio ma più leggero, legato ancora alle nostre tradizioni. Questa non è una bicicletta per le gare, ma per chi vuole qualcosa di veramente esclusivo”.
Per un costo di 12.000 sterline, Legend è in grado di garantire un quid in più di esclusività. Si tratta di un’edizione limitata e il fatto che dalla fabbrica siano usciti 15 telai in 11 mesi, attesta a che tipo di elite appartiene il possessore di una Venticinquesimo. In ogni caso, non voglio dire che se non si è pienamente interessati o esageratamente ricchi non si possa guidare una Venticinquesimo.
Per cominciare, la sua guidabilità è impeccabile. Non è solo tagliente, accurata o sicura di sé, ma è impeccabile: più si va veloci e più migliora. Il succo del discorso è questo. Sebbene il telaio pesi circa 1.350 grammi (ognuno è diverso dall’altro, essendo fatti su misura), il peso totale di questa è 7,19 chili (nella misura 56). È risultato che la Venticinquesimo scorre bene in discesa, con la sensazione che la maggior parte del peso risieda nella parte inferiore del telaio, così da poter spostare la bici da una parte all’altra con uno sforzo minimo.
C’è un settore in cui ho trovato la Legend deficitaria: la rigidità. Un cambio di ruota, dalle Ambrosio personalizzate alle Reynolds 46 Aero a profilo medio-alto, ha garantito alla bici più presa, anche se la parte inferiore a volte era priva di stabilità. Sebbene ciò fosse percettibile solo spingendo forte – a basse velocità tutto era ok – la flessibilità è stata tale da farsi notare. Tuttavia, la Venticinquesimo sarebbe potuta essere anche malleabile come uno spaghetto, che l’avrei amata ugualmente.

Come mi fa sentire

Legend festeggia con Venticinquesimo

Ci sono molte biciclette che superano la Venticinquesimo, in termini di prestazioni, e non credo che Legend dissenta da questa affermazione, ma molte poche offrono un’esperienza di guida così fine e confortevole. Per esempio, la Festka One o la Colnago C60, due modelli differenti tra loro – la prima una custom in carbonio, l’altra un modello top da gara – ma che ricalcano le stesse orme della Legend: raffinati, con carattere, che mi hanno fatto desiderare di possederli. Questa, credo, è la caratteristica principale per una bicicletta: vi fa venire voglia di guidarla? Se la risposta è sì, allora fa per voi.
Le ragioni del perché ciò accada sono molteplici e talvolta anche frivole come, per esempio, il fatto che vada forte in salita o negli sprint, oppure che vi piaccia la forma dei tubi, il colore o il logo del costruttore. Non c’è nulla di strano in questo, perché la passione ciclistica è sempre stata così.
Il ciclismo è un business volubile, in cui le squadre vanno e vengono a seconda del volere degli sponsor, in cui le grandi storie trascendono dal puro ambito sportivo per divenire romanzi folkloristici. Noi amiamo questo teatro nello sport, amiamo il modo in cui ci fa sentire, proviamo verso di esso una sorta di forte attrazione. Ecco come ci dovremmo sentire nei riguardi della nostra bici, ed è così che mi sono sentito nei riguardi della Venticinquesimo.
Questa bici mi piacerebbe così tanto se costasse poco e la avessero un sacco di persone? Probabilmente no. Quando l’ho guidata mi sentivo speciale, una sensazione legata indissolubilmente all’esclusività che la Venticinquesimo rappresenta. Definitemi pure una persona superficiale ma, in fondo, lo è anche il ciclismo stesso: come sport è un passatempo, come passatempo è indulgente. Al di là che si pedali per tenersi in forma o per un’ideologia ecologica, lo si fa per il proprio piacere, quindi è meglio farlo al massimo di tale piacere. Acquistate ciò che vi piace, godendovi il fatto di averlo e poterlo guidare. Mi sa che ho ancora 30 anni di uscite in bici davanti a me: in quest’ottica, il prezzo della Venticinquesimo sarebbe più che ammortizzato. Sarebbe un affare.

IL DETTAGLIO

Legend festeggia con Venticinquesimo

Secondo il proprietario e fondatore di Legend, Marco Bertoletti, il migliore telaio è sempre l’ultimo realizzato. Tuttavia scommetto che, in caso di incendio, il signor Bertoletti avrebbe salvato per prima la Venticinquesimo. In fondo, ogni telaio impiega circa sei settimane per venire realizzato, pescando tutte le frecce dalla faretra di Legend, in fatto di qualità di fabbricazione ed esperienza (il tempo di consegna è otto settimane ogni cliente, per un telaio interamente su misura). Tuttavia, la Venticinquesimo si candida per qualcosa in più che la semplice ammirazione. Il progetto di Bertoletti unisce una guida sicura a una estremamente confortevole e accattivante, che ti fa sentire come se conoscessi questa bici da una vita. E proprio per tutta la vita ne resterete affascinati


​L'articolo è stato pubblicato sul numero 6 di Cyclist

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