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Alessandria inaugura il museo permanente

2 dicembre 2017
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  • 1/5 La due volte olimpionica Antonella Bellutti
    L’amore e la passione per la bicicletta ha tracciato una nuova strada. E a testimoniarlo è il grande successo di partecipazione, e di condivisione, per l’inaugurazione del nuovo Museo Alessandria Città delle Biciclette con ospiti di grande valore

    L’amore e la passione per la bicicletta ha tracciato una nuova strada. E a testimoniarlo è il grande successo di partecipazione, e di condivisione, per l’inaugurazione del nuovo Museo Alessandria Città delle Biciclette dello scorso 30 novembre a Palazzo del Monferrato. Un’inaugurazione impreziosita dalla partecipazione di campioni e di famiglie di campioni del presente e del passato. Con un omaggio alla pista condotto impeccabilmente dalla due volte olimpionica Antonella Bellutti in compagnia di Marino Vigna, Domenico De Lillo e Marco Pettenella.

    Un luogo della memoria a due ruote

    Con loro anche il ct della nazionale Davide Cassani e molti altri amici del Museo come il direttore sportivo del Team Cofis Roberto Damiani, con una rappresentanza del team professionistico Androni di Gianni Savio presente con Fausto Masnada e Mattia Cattaneo e col ds Ellena, con del Team dilettantistico Overall Tre Colli rappresentato da Tarcisio Persegona e Massimo Subbrero e Gabriele Rampollo, con la giovane promessa ciclistica alessandrina Gaia Tortolina, con Luciano Parodi e Giovanni Meazzo grandi pezzi da 90 del ciclismo storico, con l’ex professionista Giorgio Zancanaro, con i nipoti di Luigi Malabrocca (Serena), di Giovanni Cuniolo (Giovanni), di Costante Girardengo (nipote Costanza e pronipote Michela), di Fausto Coppi (Francesco Bellocchio), con la figlia di Fausto Coppi, Marina e il figlio di Andrea Sandrino Carrea, Marco. Con Marco Torriani, figlio del patron del Giro, poi ancora Carola Gentilini e Antonio Molteni del Museo Ghisallo.
    Presenti anche firme e scrittori autorevoli del mondo del giornalismo sportivo, come Claudio Gregori (La Gazzetta dello Sport), Gianfranco Josti (Corriere della Sera), Sergio Meda, il fotoreporter Roberto Bettini e molti altri, numerosi amici legati a questa storia di Alessandria Città delle Biciclette che ripropone in modo permanente una mostra retrospettiva sulla prima bicicletta giunta in Italia (da Parigi ad Alessandria nel 1867) che oggi ancora pedala a ritroso nel tempo, conquista e appassiona in un luogo della memoria a due ruote che diventa Museo.

    Alessandria inaugura il museo permanente

    Le parole di Antonella Bellutti

    Molto toccante la testimonianza di Antonella Bellutti, due volte medaglia d’oro consecutiva ai Giochi Olimpici nella specialità della pista (Atlanta 1996 e Sydney 2000), che ha sottolineato come la lotta storica sia tuttora in corso per conquistare un ruolo adeguato della donna nel ciclismo e mondo dello sport. E guardando avanti con la consapevolezza del passato ha detto fra l’altro: "Un museo per la bicicletta è qualcosa di prezioso e speciale. E lo è in particolare per la nostra società perché simbolo di una delle grandi battaglie del nostro tempo, mai come oggi attuale: quella dell'emancipazione femminile e del contrasto alle discriminazioni. La storia delle suffragette è la storia che ha portato le donne alla libertà di pedalare. Da allora l'inseguimento dei diritti non è affatto finito. C'è ancora una strada tutta in salita da percorre e sarebbe bello che donne e uomini pedalassero insieme. Perché non c'è democrazia senza la libertà e il rispetto dovuto alle donne. L’unica catena che ci rende liberi è quella della bicicletta. E questo ci deve fare riflettere sul ruolo e il potere della bicicletta”.

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