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Look 765 Disc

16 giugno 2017
di James Spender
Look 765 Disc
Look ha rielaborato il suo modello endurance per i freni a disco

C’è una famosa citazione presa da Einstein che recita più o meno così: “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”. L’idea, ovviamente, è che tutti – anzi, tutto debba essere giudicato solo per le specifiche competenze e per il campo applicativo per cui è stato progettato.
Come per la maggior parte delle citazioni, ci si chiede se Einstein abbia mai detto ciò, ma parafrasando George W. Bush, “Mi piace, quindi non mi interessa”. Si potrebbe anche obiettare che il perioftalmo è un pesce anfibio in grado di arrampicarsi sugli alberi. Un po’.
Anche la Look 765 è simile al pesce. Quando l’ho vista la prima volta, ho pensato che non si discostasse molto da uno dei modelli compatti da gara della Casa francese, ma un’ispezione più attenta ha rivelato che la 765 era diversa da come l’avevo inizialmente giudicata e, come per il pesce, doveva essere valutata sotto una luce differente.
Lasciare da parte orgoglio e pregiudizi. Quale era il mio pensiero? Nonostante il mio primo entusiasmo di qualche anno fa, le bici con freni a disco non hanno ancora mantenuto le loro promesse iniziali. A parte alcune eccezioni, sembrano essere pesanti e fiacche per cui, guardando il foglio descrittivo della Look, non ero in grado di scrollarmi di dosso questi miei pregiudizi.
La componentistica è assolutamente adatta allo scopo, ma è difficile entusiasmarsi per una bici da strada con un gruppo meccanico Ultegra e ruote entry-level in alluminio, che pesa 9 chili.
Non vuole essere una critica a Ultegra o alle ruote Mavic Aksium Disc, che hanno cerchi adeguatamente progettati per freni a disco e mozzi che scorrono benissimo, con un gratificate rumore di sottofondo. Però, a questo livello, speravo in un cambio elettronico o in ruote di nicchia, o addirittura di entrambi, direi.
Tuttavia, sono rimasto a bocca aperta.
La Look 765 è incredibilmente, meravigliosamente, magnificamente confortevole. Soprattutto grazie ai pneumatici Continental Ultra Sport da 28 mm, che sono risultati molto gradevoli se gonfiati a 85-90 psi, che hanno evitato qualsiasi sensazione di trascinamento e hanno lasciato intatta la scorrevolezza della 765 anche se pompati al massimo previsto di 115 psi. Quando rimbalzavo sul fondo stradale ruvido, la sensazione era più simile a una sedia da massaggio che a una vecchia lavatrice, e quando il manto diventava più liscio la percezione restava ottima.
Utilizzare le gomme da 28 mm mi ha dato livelli di grip che avevo del tutto dimenticato in una bici da strada, e avrei potuto spingere ancora di più grazie alle sensazioni che il manto stradale mi trasferiva. Sembrava di essere come nella fiaba La Principessa sul Pisello, ma senza che il pisello creasse fastidio, come se i materassi fossero stati spinti a forza dentro la bicicletta.

L'articolo completo è su Cyclist numero 14.

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