La ricerca innovativa di Colnago

17 maggio 2017
di James Spender
La ricerca innovativa di Colnago
La prova dedicata alla Concept, la prima vera bici aero di Ernesto Colnago che rasenta il sensazionale

Invenzioni rivoluzionarie

Una volta mi è stato riferito che Ernesto Colnago vive sopra il suo stabilimento di Cambiago in modo che, se gli venisse un’idea alle 3 del mattino, non avrebbe bisogno di vestirsi e fare della strada per sedersi alla sua scrivania e tradurla in realtà. Vero o no, ho scelto di crederci, l’immagine di Ernesto camminare veloce nella notte, stringendo il suo berretto da notte in mano, si adatta perfettamente alla figura di inventore indipendente e originale che gli ho sempre attribuito.
C’è molto del telaista tradizionale, in Colnago: è italiano, ha corso in bici per un po’ e le sue creazioni più ambite sono in acciaio ma, guardandolo da vicino, scoprirete che la sua società ha sfornato modelli all’avanguardia che rasentano il rivoluzionario. Ha inventato la forcella a bracci dritti quando tutte le altre li avevano curvi; ha introdotto profili dei tubi squadrati con la Master; ha rivitalizzato la grafica all’epoca delle stampe monocromatiche; ha vinto con la C40, uno dei suoi primi modelli in carbonio, la Parigi-Roubaix nel 1995; ha sviluppato uno dei primi modelli da strada con freni a disco, la Formula. E ci ha consegnato la Concept. No, non quest’ultimo modello, quella del 1986 con la leva del cambio.

La Concept originale

Giusto. La Concept del 1986 aveva una leva sul tubo obliquo che controllava un cambio a sette rapporti. Aveva anche un movimento centrale press-fit, passaggio interno dei cavi, freni idraulici ed era realizzata, nientemeno che con l’aiuto di Ferrari, in fibra di carbonio.

L'articolo completo dedicato alla prova della Concept è pubblicato su Cyclist 13 in edicola.

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