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Storie di Bretagna

5 July 2018
di Fulvia Camisa
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    Il Tour de France rende omaggio alla terra di Bernard Hinault, dal 10 al 13 luglio, con un arrivo e una partenza di tappa. Nel mezzo due frazioni in luoghi iconici (e c’è anche un po’ d’Italia)

    Un racconto, come un giro in bici, ha un inizio e una fine. E più luoghi in cui si svolge. La trama è presto detta: il prossimo Tour de France - che inizia il 7 e finisce il 29 luglio - rende di nuovo omaggio alla Bretagna, dove il ciclismo è anche cultura e religione.
    “Le strade qui sono un continuo sali e scendi. E spesso c’è vento. Ci sono le condizioni imperfette per allenarsi in modo perfetto perché si lavora sempre a un certo regime”, mi spiega Sébastien Rambour dell’agenzia cicloturistica Abicyclette quando arriviamo nei pressi del Mûr de Bretagne. “La strada sarà strapiena di scritte per terra fra qualche giorno. Se il Tour è così sentito il merito è anche della sua collocazione in calendario, a luglio mezza Francia è già in vacanza. Ti senti tirato dentro dalla sua forza mediatica. Si hanno gli occhi del mondo intero puntati addosso. Ogni cosa si trasforma in un momento di aggregazione e di festa”.
    La Grande Boucle approda in questa regione circondata dalla Manica e dall’Atlantico dal 10 al 13 luglio: quarta tappa con arrivo a Sarzeau, la città del presidente dell’Uci David Lappartient, settima frazione con partenza da Fourgères. Nel mezzo, i 204,5 km della Lorient-Quimper, che transita a Châteaulin (poi c’è la Côte de Menez Quelerc’h), e i 181 km della Brest-Mûr de Bretagne, l’Alpe d’Huez nostrana che qui dicono non ha nulla da invidiare alla cugina alpina come popolarità. Già arrivo di tappa al Tour del 2011 e 2015, questo strappo di 2 chilometri (al 6,5%) è stato preso d’assalto da 100.000 tifosi durante la sua ultima apparizione (impreziosita dalla vittoria del francese Alexis Vuillermoz).
    Il prossimo 12 luglio, la sesta tappa si concluderà in cima ai suoi 293 metri di altitudine, dove ci sarà anche un po’ d’Italia, nel nome di un ciclismo sempre più globalizzato. Quel giorno, infatti, verrà firmato un gemellaggio storico che unirà questa ascesa al muro di Ca’ del Poggio (a San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso) e al muro di Grammont (simbolo del Giro delle Fiandre). Per stringere e consolidare un patto di collaborazione che coinvolgerà le tre federazioni nazionali.

    L'articolo completo è sul numero 25 di Cyclist

    Cosa sapere
    Piste ciclabili

    La Bretagna è attraversata da otto piste ciclabili (per oltre 1.700 km) e importanti vie verdi. Per esempio, la Vélodyssée® è la ciclabile più lunga in Francia. Qui percorre una gran parte del Canale da Nantes a Brest e attraversa paesaggi contrastanti, dalla baia di Morlaix alle paludi di Redon.
    Per spunti di viaggio consultare bretagna-vacanze.com e il portale france.fr.

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