09 maggio 2019

110 anni e non sentirli

Alla vigilia del Giro d'Italia, Bologna ha ospitato la presentazione di "110 anni in rosa", ultimo lavoro di Luca Marianantoni con prefazione di Francesco Moser
I corridori che ti passano accanto con un soffio veloce, portandoti via gli occhi e il cuore. Le imprese che restano scavate nei volti e nei corpi dei ciclisti. L’epica sportiva che si impasta di quotidiano e diventa storia sociale. Ha proprio ragione a scriverlo nella prefazione di questo libro Francesco Moser: la storia del Giro d’Italia è soprattutto la storia di tutti noi. Ed è bello riscoprirla e riviverla, con inevitabile emozione, scorrendo le 270 pagine di «110 anni in rosa - storie, imprese e statistiche del Giro d’Italia dalla prima edizione a oggi», che Luca Marianantoni ha scritto per l’editore Pendragon.

Un volume che mancava, bello anche nella grafica, frutto di due anni di studi e di ricerche ma di una vita intera di passione. Marianantoni, fiorentino, è cresciuto a 100 metri dalla casa di Gastone Nencini, da giovane ha ascoltato i racconti di Alfredo Martini. Collaboratore storico della Gazzetta dello Sport, si è fatto le ossa con il tennis alla grande scuola di Rino Tommasi, e ne ha saputo applicare la lezione: mai un dato fine a se stesso, mai un numero a caso. La statistica, la classifica, il record devono saper spiegare e ‘raccontare’ il fatto sportivo. Ecco così che il libro, proprio come il plotone rosa, si snoda nei capitoli agili ma evocativi dedicati a tutte le edizioni. Riportandone i vincitori di tappa, la classifica generale, ma anche raccontando la corsa: il genio e gli inganni del ‘Diavolo Rosso’ Giovanni Gerbi; Fiorenzo Magni che nel ’56, con una clavicola fratturata, lega un tubolare al manubrio e se lo tiene tra i denti per affrontare la salita; lo sprint di Merckx che nel ’74 beffa Baronchelli di 12 secondi. O la grinta di Vincenzo Nibali, che nel 2013 stronca i rivali dentro la tormenta di neve delle Tre Cime di Lavaredo.

All’inizio i densi capitoli dedicati alla nascita del Giro e ai suoi eroi forniscono il necessario inquadramento storico. Alla fine un apparato statistico completo e sfizioso (volete saper quale è stata la fuga più lunga, il vincitore più giovane, la media più alta?) si trasforma in supplemento di lettura e in strumento utilissimo per chi anche quest’anno vorrà seguire ‘la’ corsa. Cercando di gustare tutti gli aspetti di un evento che, come scrive con molta saggezza Marianantoni nell’introduzione «per tradizione, cultura e costume», ci appartiene persino più del calcio e della Ferrari.

Luca Marianantoni
(prefazione di Francesco Moser)
110 anni in rosa
Editore: Pendragon
Pagine: 269
Prezzo: 16 euro
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