3T Strada Due, la miglior tradizione

La Strada Due di 3T è una versione 2X del modello originale, con telaio modificato e rinforzato solo per consentire l’attacco del deragliatore. La prova di Cyclist...

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3T Strada Due Team.

Modello 3T Strada Due

Gruppo Campagnolo Super Record EPS Disc

Ruote 3T Discus C45 LTD

Dotazione manubrio 3T Superergo Team, attacco Apto, reggisella Charlie Strada, sella Fi’zi:k Arione 00 Versus Evo, pneumatici Vittoria Corsa Control G2.0 TLR 30 mm
Peso 7,78 kg (56 cm)

Prezzo € 2.699
Contatti 3t.bike

Durante i miei test con la 3T Strada Due, non ho potuto fare a meno di pensare ai prodotti per la casa firmati Alessi.


La cosa non è casuale come potrebbe sembrare, perché entrambe sono aziende iconiche italiane e hanno uno stile caratteristico che contraddistingue i rispettivi marchi.

Alessi ha creato il celebre spremiagrumi in alluminio e il famoso bollitore con l'uccellino che fischia; 3T l'attacco manubrio Record 78 e, più di recente, il telaio Strada. Quando si tratta di praticità, tuttavia, i due marchi non potrebbero essere così diversi. Lo spremiagrumi assomiglia a una macchina marziana che sembra uscita da un film di fantascienza, e ha una forma tale che è praticamente impossibile da conservare in un mobile da cucina. E, parlando anche per personale esperienza, il bollitore impiega un’eternità a scaldare l’acqua.

Confrontateli con la pipetta Record 78 di 3T, un design che ha trasformato le prestazioni e la manutenzione delle biciclette da strada alla fine degli anni ’70. Oppure paragonateli con la Strada Due, una bici che incorpora una serie di caratteristiche evolute che, a mio parere, la rendono uno dei modelli da corsa aero più pratici da usare giorno dopo giorno. Inoltre, è abbastanza veloce da farmi recuperare il tempo perso ad aspettare che il bollitore faccia il suo dovere.
La Strada Due è una versione 2X del modello originale, il che significa che il tubo verticale ha la predisposizione per montare un deragliatore e consentire alla bici di funzionare con un cambio convenzionale. Quando è stata presentata nel 2017, la prima versione della Strada aveva fatto notizia in parte anche per il fatto di essere stata progettata con una guarnitura 1X, senza deragliatore anteriore.
Questo aspetto ha subito conquistato molti seguaci – una configurazione 1X è più leggera, meno esigente e potenzialmente più aerodinamica – ma è stato accolto con molto meno entusiasmo dalla squadra Aqua Blue Sport (ora chiusa), che ha usato la bici durante la sua sfortunata stagione 2018. I corridori si lamentavano per problemi meccanici e legati al cambio (la poca scelta di rapporti).

Il carro davanti ai buoi

3T Strada Due Team.

In seguito al lancio della Strada Due, i cinici hanno affermato che 3T stava rinnegando se stessa, ma Gerard Vroomen, progettista capo di 3T e mente che sta dietro a entrambi i modelli, insiste nell’affermare che non è così.

“La Strada Due è sempre stata in sviluppo fin dall’inizio”, racconta. “Prima abbiamo rilasciato la versione 1X perché era già pronta e sapevamo avrebbe suscitato grande scalpore. Con il senno di poi, potrebbe essere stato come 'aver messo il carro davanti ai buoi', visto che i gruppi 1X allora non erano ancora conosciuti davvero”.
Secondo Vroomen, l’idea alla base delle due bici era quella di offrire una guida veloce ma con un livello di comfort adeguato a chi le guida e ai percorsi affrontati.
“La gente comune non sta in sella 30 ore la settimana”, afferma. “Le nostre strade non vengono asfaltate perché ci passiamo noi, come invece fanno per il Tour de France. Sono sporche e dissestate. Il modo più efficiente per ottenere maggiore comfort è aumentare le dimensioni delle gomme, motivo per cui prevediamo pneumatici da 28-30 mm”.
Il fattore successivo è l’aerodinamica. “Sia che gareggino o no, tutti vogliono andare più velocemente. Ma prima abbiamo adottato le gomme larghe, poi abbiamo pensato all’aerodinamica”.
Secondo Vroomen, il problema con la maggior parte delle biciclette aero è che la loro efficienza è progettata con pneumatici da 23 mm. Poi però la gente passa a quelli da 28 mm per una maggiore comodità, e perde così la resa aero. Vroomen dice che fare il contrario rende l’aerodinamica dei due modelli Strada più allineata alla realtà.
“Il terzo e facoltativo passaggio è stato quello di ripulire ulteriormente il profilo aero, rimuovendo il deragliatore anteriore. Ma i costruttori dei cambi e i corridori non erano ancora pronti per questo passo, quindi abbiamo ritenuto utile immettere sul mercato anche questa versione 2X”, dice Vroomen.

La stessa, ma diversa

3T Strada Due Team.

Nel design, il telaio Strada Due è simile a Strada. Esternamente, le forme dei tubi sono le stesse: è stato modificato solo lo strato interno di carbonio, in quanto è stato rinforzato per consentire l’attacco del deragliatore. Vroomen afferma però che la guidabilità non è stata penalizzata.

Concordo. Quando ho spinto sui pedali, la Strada Due si è dimostrata solida come il modello precedente. Inoltre non si è rivelata troppo dura quando era necessario un po’ di comfort, grazie alle gomme tubeless Vittoria Corsa Control da 30 mm. Durante la prova, ho spesso guardato il computer rimanendo sorpreso dalla mia velocità, perché le gomme larghe si dimostravano migliori nell’attutire le asperità.
La bici si è dimostrata maneggevole e bilanciata, più reattiva alle basse velocità e più attenuata a quelle alte. Malgrado le sue credenziali aero, sul manubrio i cavi sono ben visibili e non nascosti, come ormai siamo abituati sulle bici di alta gamma. Può sembrare una svista, ma io preferisco così, poiché pulizia e manutenzione sono più facili. Inoltre, propendo a concordare con Vroomen sul fatto che i tubi sterzo maggiorati per contenere i cavi siano meno aerodinamici di quanto ci vogliano far credere.

Interessi mutevli

3T Strada Due Team.

Quanto è la penalità dovuta alla guarnitura 2X della Strada Due? Vroomen stima circa 300 g e 7 Watt in resistenza (a 32 Km/h). Non una cifra insignificante: al giorno d’oggi si potrebbe affermare che la Strada Due, coi suoi 7,78 kg, è un po’ pesante per essere una road bike di classe premium. La vera domanda però è se il peso extra è compensato dalle opzioni in più di cambio. Dipende principalmente dai punti di vista.

Per alcuni l’1X offre tutti i rapporti necessari, mentre altri richiedono una maggiore gamma di opzioni e le marce piccole tipiche del 2X. Credo che mettere contro 1X e 2X non serva granché. L’importante è che una delle bici più innovative 
ed emozionanti degli ultimi due anni sia disponibile nelle due versioni. Ed è soddisfacente in entrambi 
i casi.

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