di James Spender - 06 marzo 2019

Allied Alfa, capolavoro d'ingegneria

La Allied Cycleworks produce negli USA piccole quantità di telai in carbonio avvalendosi di tecnologie adottate dai grandi marchi.
1/4 La Allied Alfa è stata messa in produzione nel giro di pochi mesi
Immagini DANNY BIRD

Ciò che ha permesso la nascita di Allied Cycleworks è stato in parte l’acquisto di Guru (oggi non più esistente ma di sicuro uno dei più apprezzati produttori canadesi di biciclette), ci dice Sam Pickman, direttore del reparto sviluppo prodotto di Allied Cycleworks. “Il nostro managing director Tony Kirklins, che ha fondato Orbea USA, è andato in Canada e ha vinto l’asta per tutti i beni di Guru. Abbiamo trasferito ogni cosa in Arkansas, gli stampi, i forni, le macchine CNC; e abbiamo iniziato a produrre biciclette. Ho iniziato a progettare tutto ciò appena sono arrivato nell’aprile del 2016”.

La bici in questione è la Allied Alfa, una macchina da competizione prodotta interamente negli States, che non solo è motivo di orgoglio ma è anche il risultato di alta ingegnerizzazione e investimento finanziario. “Mi sono occupato di ricerca e sviluppo in Specialized per 11 anni”, aggiunge Pickman, che ha lavorato di fianco di un altro ex-Specialized, Chris Meertens, e dell’ingegnere ex-Guru Olivier Lavigueur. “Ero responsabile dei progetti McLaren e ho lavorato anche sull’ultima Roubaix. Progetti del genere richiedono circa due o tre anni, mentre Allied Alfa è stata messa in produzione nel giro di pochi mesi. Puoi farlo solo se fai parte di un piccolo gruppo, altrimenti ci sono troppe persone coinvolte nelle decisioni; oltre all’aspetto delle vendite che bisogna definire”.

Pickman allude alle differenze tra un team di 15 persone di un’azienda che conta migliaia di dipendenti contrapposto alla sua nuova vita lavorativa in un gruppo di appena sette persone. E il suo riferimento va pure a quelle aziende, dislocate in Estremo Oriente, che realizzano telai per conto di altri brand. Per questi produttori apportare anche semplici modifiche per conto di grossi brand può richiedere mesi.
“Alla Allied possiamo andare in laboratorio con un telaio, romperlo, analizzarlo, fare un controllo accurato degli strati di carbonio nel giro di poche ore e avere un nuovo telaio rivisitato; e finito nel giro di due o tre giorni”, dice Pickman. Realizzare telai in carbonio non è così inusuale fra i piccoli telaisti, ma c’è qualcosa che fa spiccare Allied tra tutti. La maggior parte dei piccoli costruttori di telai in carbonio lavorano con il metodo costruttivo tube-to-tube: i tubi, una volta realizzati e finiti, vengono incollati e a loro volta rivestiti nei punti di giunzione di ulteriori pelli di carbonio fino a formare un telaio completo. Ma con l’Alfa, Allied ha creato un monoscocca quasi simile a quelli prodotti dai grandi produttori di massa. Continua...
L'articolo completo è stato pubblicato su Cyclist - Marzo 2018
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