Alto Adige, pedalare in paradiso

Dalle piste ciclabili lungo le valli alle scalate più impegnative sui passi entrati nella mitologia delle due ruote. Ogni ciclista può trovare pane per i suoi denti in Alto Adige.

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Da primavera ad autunno inoltrato, il territorio della provincia di Bolzano rappresenta una delle mete più ambite e ben attrezzate per ospitare i ciclisti che amano percorrere molti chilometri in sella alle loro biciclette da strada, ma soprattutto per quelli che desiderano mettersi alla prova su salite che non sono mai uguali, e che egualmente sono capaci di regalare emozioni fortissime.

L’ingrediente più importante è naturalmente rappresentato dalla presenza delle montagne. Accanto alle salite più celebri, e i percorsi amati dagli appassionati delle gran fondo più impegnative, c’è un Alto Adige fatto di lunghe piste ciclabili che corrono negli ampi fondovalle e che collegano paesi e villaggi. Piste e percorsi che ben si adattano per chi è alla ricerca di un cicloturismo meno performante. E che offrono una caratteristica unica: la costante presenza di natura. Boschi, vigneti e immensi appezzamenti di terra dominati dai filari di frutta. Uno spettacolo che muta nel tempo e nelle stagioni, regalando coloratissime fioriture a primavera, un verde lussureggiante nei mesi estivi, e una varietà di colori che vanno dal giallo al rosso vivo, per un panorama mozzafiato in autunno. L’Alto Adige negli anni ha investito in modo lungimirante per la realizzazione di infrastrutture e servizi dedicati ai ciclisti. La rete delle piste ciclabili copre una lunghezza di oltre 600 chilometri.

Per la nostra prima pedalata lungo queste strade, abbiamo scelto le facili piste ciclabili che dal Lago di Caldaro, circondato da vigneti e meleti, conducono fino a Bolzano, in un’area particolarmente accogliente per i ciclisti. Da qui parte anche la tradizionale salita al Passo Mendola, che è stato poi la meta della nostra seconda giornata di bici. Lo abbiamo raggiunto partendo da San Michele (Appiano). La strada è un crescendo di curve e tornanti su pendenze regolari, mai eccessive. Si alternano boschi e panorami emozionanti sulla valle dell'Adige e sulle vette dolomitiche, fino ad arrivare ai “nudi” tornanti finali che conducono al passo 1.363 metri s.l.m., per un dislivello di 957 metri).

Una volta deciso se prediligere percorsi pianeggianti oppure una delle mitiche scalate... il ciclista che arriva in Alto Adige è chiamato a scegliere anche se preferire una meta in quota, oppure una a fondovalle. La grande peculiarità di questa regione è che è in grado di offrire praticamente ogni tipo di quota e di esperienza ciclistica. Da una classicissima pedalata lungo la valle dell’Adige, sulla pista ciclabile, praticamente senza salite, che unisce Verona a Bolzano e da lì a Merano, e che rappresenta una sorta di colonna vertebrale dalla quale si diramano numerosissimi percorsi minori. Fino all’ormai arcinoto giro dei 4 Passi, che gli sciatori conoscono come Sellaronda, grande classico anche per gli amanti delle due ruote. La peculiarità di questa terra è proprio la capacità di offrire una enorme varietà di paesaggi e grandi scalate, come l’impressionante ascensione al Passo Sella. Un continuo saliscendi per complessivi 55 chilometri.

Tutto per il ciclista in Alto Adige

Le scalate da brividi

Chi è in cerca di salite non ha che l’imbarazzo della scelta. Soprattutto, accanto alle grandi classiche può contare su numerosissimi percorsi in luoghi poco affollati. Dalla bassa valle ogni deviazione porta a una scalata. Dalla Val Sarentino al Renon; dal Passo Giovo 15 km (media 7,5%), all’altipiano dello Sciliar 25 km (media 6,17%); e poi ancora il Passo Rombo, 28km (media 6,13%), o la temibile salita a Meltina 12km (pendenza media 7%). Tutti percorsi decisamente poco frequentati. Quando si parla di salite dal sapore quasi spirituale non si può tralasciare lo Stelvio.

Sul lato altoatesino regala emozioni da lasciare senza fiato (da tutti i punti di vista). Lo Stelvio è un simbolo, un obiettivo da conquistare, un luogo nel quale ci si misura con se stessi e con i compagni di pedale. La salita del lato altoatesino ha inizio a Prato allo Stelvio ( 925 m); si pedala per quasi 25 chilometri fino a giungere alla quota finale di 2.758 metri con un dislivello di 1.833 e una pendenza media del 7,48% che negli ultimi 5 chilometri diventa una vera dannazione, anche se mitigata da un panorama incredibile.

La rete di alberghi e bike school... a misura di biker

Che sia una vacanza in bicicletta su strada o sui sentieri alpini, oppure uno stage di allenamento in altura, l’Alto Adige dimostra di essere una delle terre più versatili e accoglienti. La formula dei Bike Hotels rappresenta una scelta di garanzia. Si può scegliere tra 36 hotel con tre differenti specializzazioni: Road Bike, mountain bike o cicloturismo.

L’idea di un “hotel specializzato per ciclisti” ha raggiunto livelli elevatissimi, grazie a una selezione degli albergatori basata sulle loro caratteristiche e certificata da continui controlli di qualità per la verifica scrupolosa di attrezzature, equipaggiamenti e servizi. Ogni membro deve offrire ai ciclisti ospiti un deposito bici pulito e protetto, oltre ad un angolo per le riparazioni. Fornire un punto-lavaggio bici adeguato, rastrelliere per la sosta, servizi di lavaggio e asciugatura per l’abbigliamento ciclistico. Devono inoltre garantire il noleggio di bici e e-bike in proprio o tramite un noleggio professionale con dotazioni di ultima generazione. Infine, gli albergatori devono essere in grado di offrire una consulenza professionale su percorsi e tracciati, con mappe e file Gpx pronti ad essere scaricati sui propri dispositivi, e di organizzare tour guidati e training in tecnica ciclistica. Tutto questo anche grazie alla collaborazione con una delle 7 Bike School.

Luoghi insoliti da scoprire

Le grandi salite e i tour tra i passi dolomitici sono ciò che ha reso celebre l’Alto Adige nel mondo. Tuttavia, molto spesso le valli secondarie e le mete meno turistiche sono quelle che rendono questo territorio sorprendente. Come la salita al Passo di Pennes, che si trova nelle Alpi Sarentine, a pochi chilometri da Bolzano, ma in uno scenario naturalistico incantevole. Dal paese di Sarentino, si sale per 1.225 metri su un percorso di poco più di 30 chilometri, con la possibilità di scendere a Vipiteno. I più allenati possono doppiare la salita al più celebre Passo Giovo. La Val Venosta regala una splendida gita con il Giro di Tanas, una cinquantina di chilometri per 1.200 metri di dislivello, che regala la vista su montagne, boschi e sui celebri frutteti in valle.

La card per spostarsi con i mezzi pubblici e la bici al seguito

La bikemobil Card consente l’utilizzo illimitato di tutti i mezzi di trasporto pubblico “altoadigemobilità”, e di noleggiare una bicicletta (per un giorno) in uno dei 20 punti di noleggio con il contrassegno “Bici Alto Adige” oppure “PapinSport”. Sono disponibili 5.000 biciclette e 600 e-bike.

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