di Rosario Palazzolo - 16 gennaio 2019

Contro i furti arriva il registro nazionale delle biciclette. L'annuncio di Ancma

L'annuncio di Ancma di un Ciclo Registro nazionale potrebbe essere il primo provvedimento concreto per ridurre il numero di furti di biciclette endemico nel nostro Paese

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Se ne parla da anni di un registro nazionale che raccolga i numeri di telaio delle biciclette in circolaizone e che faccia chiarezza sulle proprietà in modo univoco e inequivocabile. Questa volta Confindustria Ancma, l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, sembra fare sul serio. Nei giorni scorsi ha lanciato il "Ciclo Registro", un portale web, dove sarà possibile gratuitamente registrare il numero di telaio delle biciclette vendute e produrre un certificato digitale di proprietà.
La notizia è stata resa nota al BiciAcademy, l'evento formativo dedicato ai negozianti delle settore ciclo organizzato dall'associazione al Palacongressi di Rimini, è questa la proposta che arriva per contrastare un fenomeno che in Italia interessa oltre 320mila malcapitati possessori ogni anno.
Andrea Dell'Orto, presidente Ancma
Secondo il presidente dell'Ancma Andrea Dell'orto, il registro potrebbe scoraggiare i furti e ripristinare la fiducia dei consumatori che dopo un furto preferiscono non reinvestire i loro soldi in una bicicletta nuova, temendo un nuovo furto. Il provvedimento servirà anche a riequilibrare il mercato dell'usato, oggi fortemente viziato dalla presenza di bici rubate.
L'iniziativa di Confindustria Ancma, promossa anche in sede parlamentare nell'ambito della riforma del Codice della Strada, nasce soprattutto per aggregare, valorizzare e far confluire in un'unica piattaforma, istituzionale e gratuita, tutte le migliori esperienze on line già esistenti in modo da incrociare le informazioni e migliorare il servizio. La costruzione di un data base del parco circolante è infatti un primo passo verso la soluzione del problema che permetterebbe, ad esempio, alle Forze dell'Ordine di individuare immediatamente se una bicicletta risulta rubata e chi è il suo legittimo proprietario. Inoltre, questo progetto apre definitivamente la strada all'offerta da parte delle compagnie assicurative di prodotti e coperture specifiche per i ciclisti, al momento inesistenti.
Il passaggio fondamentale sarà quello di arrivare all'istituzione di un registro obbligatorio per legge, in modo da rendere assolutamente individuabile la proprietà di ogni veicolo.
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