a cura della Redazione - 22 January 2020

Classiche del nord che passione

Giro delle Fiandre, ma anche Parigi-Roubaix. Le mete cicloturistiche in cui dare libero sfogo alla propria passione a due ruote portano verso nord. Sfide su percorsi iconici, con tanto di pavé e muri, dove il ciclismo è cultura e tradizione

Muri leggendari

Cultura ciclistica da museo

Oudenaarde è il luogo ideale per partire alla scoperta di questa regione del Belgio in cui si parla olandese, si beve ottima birra e si mangiano patatine fritte. Un vero vanto gastronomico, insieme alle cozze che si preparano in brodo.

La città custodisce anche un tesoro sportivo: un museo che permette di fare uno straordinario viaggio a due ruote. Fra i tanti cimeli, ci sono i guanti usati da Eddy Merckx nel 1974, la borraccia usata da Andrea Tafi (il corridore toscano trionfò da queste parti nel 2002 e le scarpe di Jacques Anquetil (il francese fu uno dei cinque corridori - il primo in ordine di tempo – a essersi aggiudicato Tour de France, Giro d’Italia e Vuelta a España).

Fra le bici, non passano certo inosservate la Gitane usata da Tom Simpson nel 1962 (11 chili, monta un 52/47x13-17) e la Time in carbonio utilizzata da Johan Museeuw nel 2004 (7,8 chili allestiti con questi rapporti: 53/41x11-17/18-23).

A ruota dei campioni

Vivere le classiche in compagnia di ex campioni è una formula che piace sempre. Per esempio, Andrea Ferrigato e Alessandra Cappellotto sono le guide di Girolibero Roadbike, che propone la partenza il prossimo 9 aprile. Il programma termina la domenica successiva, il 12, e colloca il quartier generale iniziale proprio a Oudenaarde: arrivo individuale all’aeroporto di Bruxelles Zaventem, transfer dopo le 15 e sistemazione in camera, consegna della bici del brand Merida (per chi l’ha richiesta) e test per le regolazioni. La visita del museo è prevista in serata.

Il giorno dopo si pedala per 50 km, si scalano in sequenza Kwaremont, Pateberg e Koppenberg, il più temuto fra i muri delle Fiandre. Nel pomeriggio, dopo pranzo ci si sposta verso a Roubaix, nel mitico velodromo per il ritiro del pacco gara (il transfer in hotel a Valencienne è in serata). Sabato 11 si partecipa alla Granfondo Parigi – Roubaix (partenza e arrivo a Roubaix per il percorso medio, per il lungo la partenza è a Busigny).

E domenica grande tifo per i professionisti (con un transfer infatti si va a vedere il passaggio dei corridori nel primo tratto di pavé e poi sul tratto storico del Carrefour de l’Arbre).

Per chi è a caccia d'estate a marzo c'è una training week in Sudafrica, per chi invece preferisce restare in Italia, nel mese di aprile è previsto un giro in Sardegna, da Cagliari a Olbia.

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