a cura della Redazione - 16 January 2021

Dpcm 14 gennaio, le regole e le restrizioni per i ciclisti

Il nuovo Decreto del 14 gennaio disciplina le regole anti Covid-19. I ciclisti potranno continuare a fare sport? Ecco le regole.

Dal 17 gennaio nuove regole

L'Italia del Covid-19 cambia colori e modifica nuovamente le abitudini degli italiani, con restrizioni e prescrizioni per combattere la pandemia da coronavirus. Dal 17 gennaio è in vigore il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm 14 gennaio) che, almeno nella prima fase, prevede:

2 regioni in zona rossa: Lombardia, Sicilia, provincia autonoma di Bolzano;

12 regioni in zona arancione: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Puglia, Calabria;

5 regioni in zona gialla: Toscana, sardegna, Campania, Molise, Basilicata, e Provincia autonoma di Trento,

Confermato in larga parte l'impianto delle misure natalizie per contrastare il Covid-19, ora valide per tutti i giorni della settimana e fino al 5 marzo, tranne il divieto di spostamento tra regioni e lo stop allo sci, validi fino al 15 febbraio.

Confermata, per chi fa sport come il ciclismo e la corsa, la possibilità di “sconfinamento” in comuni diversi da quello di residenza, purchè al termine dell’attività sportiva si torni nel Comune di partenza. Tuttavia, le norme di sicurezza per il coronavirus impongono di mantenere il distanziamento e comportamenti di cautela soprattutto se si esce in bicicletta con gli amici.

Le regole in ambito sportivo restano invariate, come precisa Federciclismo in un suo comunicato ufficiale:

Le restrizioni in zona gialla

In zona gialla: possono tenersi solo eventi e competizioni di cui al calendario approvato dal Coni o dal Cip. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle predette competizioni e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli anti contagio. Si può fare attività sportiva, senza mascherina, all’aperto senza limiti di spostamento tra comuni e regioni; occorre sempre mantenere una distanza interpersonale di almeno 2 metri; è consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con i protocolli anti contagio; è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli.

Le restrizioni in zona arancione

In zona arancione: possono tenersi solo eventi e competizioni di cui al calendario approvato dal Coni o dal Cip; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle predette competizioni e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli anti contagio; si può fare attività sportiva, senza mascherina, ma solo in forma individuale e all’aperto; è possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva in tale località qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune. Inoltre è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

Si ricorda che, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone.

Le restrizioni in zona rossa

In zona rossa: possono tenersi solo eventi e competizioni di cui al calendario approvato dal Coni o dal Cip; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle predette competizioni e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli anti contagio; l’attività sportiva è possibile solo all’aperto e in forma individuale e può essere svolta, con l’osservanza del distanziamento interpersonale di almeno due metri e del divieto di assembramento, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, non necessariamente ubicati in prossimità della propria abitazione. Non è più praticabile all’aperto presso centri o circoli sportivi, che restano chiusi.

Non è consentito lo spostamento tra comuni, ad eccezione degli allenamenti di atleti agonisti (professionisti e non professionisti) partecipanti agli eventi e alle competizioni di rilevanza nazionale e internazionale nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente e dei protocolli delle loro Federazioni sportive. E’ consentito svolgere l'attività sportiva esclusivamente nell'ambito del territorio del proprio Comune, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

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