di Joe Robinson - 02 February 2021

Mathieu van der Poel e Lucinda Brand mondiali di ciclocross

Il dominio olandese e la continuazione dello show tra Van der Poel e Van Aert hanno caratterizzato i Campionati del mondo di Ciclocross a Ostenda

Strapotere olandese in terra belga agli UCI Cyclo-cross World Championships. Quattro gare, tutte e quattro vinte da un (o una) atleta dei Paesi bassi.

Non solo. Infatti, dei 12 posti sul podio in palio a Ostenda lo scorso fine settimana, otto sono stati occupati dagli “arancioni”, una pillola amara da ingoiare per i loro vicini e rivali nella specilità: i belgi.

Dopo anni di tentativi, Lucinda Brand è finalmente diventata la campionessa del mondo delle donne elite, mentre Mathieu van der Poel, dopo anni di dominio, ha conquistato la terza maglia iridata consecutiva.

Un Pin Ronhaar "volante" si è imposto nella gara maschile Under 23, mentre Fem van Empel - una 18enne che solo l'anno scorso è passato dal calcio al ciclocross - ha vinto l'equivalente femminile.

L'ambientazione era la spiaggia di Ostenda. Il percorso tortuoso ha alternato sentieri di erba fangosa con ponti ripidi prima di scendere sulla spiaggia a costeggiare il Mare del Nord.

Nella gara maschile élite era atteso il duello all’ultima ruota tra Mathieu van der Poel e il belga Wout van Aert, ma la sfida si è risolta abbastanza rapidamente in un one-man show, con l’olandese che non ha lasciato scampo al rivale di sempre. Due campioni, nati a quattro mesi di distanza l'uno dall'altro e distanti solo 40 km, sembrano sulla buona strada per diventare tra i più grandi ciclisti di sempre. Sono semplicemente un gradino sopra tutti gli altri in questo momento.

Quando sono al loro meglio, nessuno può competere con Van der Poel o Van Aert. Molti ci provano e alcuni, come Toon Aerts e Tom Pidcock, a volte si avvicinano.

I due "Van" per quasi un decennio, si sono scambiati la maglia iridata del ciclocross e l'uno è stato l'unica minaccia realistica al successo dell'altro. E non finisce qui.

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