di Will Strickson - 14 August 2021

Vuelta 2021: nulla da perdere per Egan Bernal

Con due Grandi Giri alle spalle a soli 24 anni e una squadra di talento a supportarlo, Egan Bernal può correre la gara d'attacco che tutti stanno aspettando.

Egan Bernal è già una leggenda. Un riconoscimento che si ottiene vincendo. Prima il Tour de France. Poi, sebbene abbia dovuto lottare con problemi alla schiena nel 2020, si è ripreso al Giro d'Italia di quest'anno, dominando la gara senza mai una sbavatura, con un unico momento di crisi nella terza settimana quando ha avuto bisogno dell'incitamento da parte del compagno di squadra e connazionale Dani Martínez per scalare la montagna.

Grazie a quella prestazione, Bernal è ora in grado di poter completare la sua serie di Grandi Giri a soli 24 anni. Solo in sette ci sono riusciti: Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Non solo, ma sarebbe anche il più giovane ad averlo mai fatto.

Mentre per alcuni essere il leader della squadra e il secondo candidato al titolo finale porterebbe grande pressione e aspettativa, Bernal è in una posizione diversa. Con Richard Carapaz e Adam Yates (entrambi in grado di poter vincere la classifica generale) a sostenerlo, la Maglia Rossa non è una chimera. Soprattutto facendo un confronto con la Jumbo-Visma di Roglič.

Se, per qualsiasi motivo, con Bernal non dovesse funzionare, la Ineos Grenadiers ha già pronto il piano B e il piano C, anche probabilmente anche il piano D, se si considerano le possibili vittorie di tappa con Jhonatan Narváez, Tom Pidcock, Salvatore Puccio, Pavel Sivakov e Dylan van Baarle. Non si trovano di fronte a un tutto per tutto.

Bernal ha già vinto un Grand Tour quest'anno. Può permettersi di non vincere.

Se indosserà la Maglia Rossa tra tre settimane a Santiago de Compostela, sarà gloria individuale, di squadra e nazionale. Sarà storia. Rilanciando qualche dubbio anche nel mondo ciclismo professionistico maschile: se riuscirà a battere Roglič, sarà in grado anche di battere Pogačar? Forse...

In entrambi i casi significa che Bernal e Ineos possono avvicinarsi a questa Vuelta con la vivacità promessa alla fine del 2020. L'attacco a tre punte che pensavamo di avere al Tour, potrà esserci in Spagna. Potrebbe finalmente arrivare la corsa che stavamo aspettando da tutto l'anno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA