di Andrea Guerra - 24 August 2021

Bikepacking: 4 percorsi in giro per l’Italia

Da nord a sud, il nostro Paese si candida a diventare uno dei luoghi più ricchi di proposte per il bikepacker. C’è tanto da scoprire e da ammirare in bici

Potremmo parlarvi della Via Francigena, che è un grande classico, oppure del Sentiero Valtellina, o anche della Ciclovia Alpe Adria. O ancora delle celeberrime Strade Bianche o Eroica. Ma non lo faremo. Non perché non siano itinerari perfetti per chi vuole viaggiare (uno o più giorni) in assetto bikepacking. Piuttosto, perché proveremo a raccontare qualcosa di nuovo.

In Piemonte e Liguria

Per gli amanti dell’outdoor e del cicloturismo più “selvaggio”, ecco l’Alta Via del Sale, una fitta rete di sentieri che si snoda tra Piemonte, Francia e Liguria. Un percorso ricco di storia, battuto sin dal Medioevo dai commercianti, dai mulattieri e dai pastori che partivano dalla Riviera Ligure e si spostavano verso l’arco alpino per trasportare le loro merci. Sale compreso, che all’epoca valeva quanto l’oro. L’itinerario collega Limone Piemonte (Cuneo) a Monesi (Imperia), per proseguire poi in direzione della Riviera Ligure e Ventimiglia: 40 km (con diverse possibili deviazioni) tra i 1.800 e i 2.000 metri di quota, pronti per “buttarsi” giù a capofitto verso il mare. Per saperne di più e preparare un’uscita bikepacking, date un occhio qui.

In Lombardia

La seconda proposta è quella della Via Francisca del Lucomagno, tra i cammini italiani più in voga negli ultimi anni, adatto anche ai pellegrini a pedali. Il tracciato attraversa la Lombardia da Nord a Sud e collega il confine con la Svizzera e il centro di Pavia: 135 km, perfetti per una sola giornata o per un fine settimana, che ultimamente sono stati al centro di un progetto di valorizzazione che ha visto la mappatura dell’intero tracciato, il posizionamento di oltre mille segnavia (anche per i cicloturisti), la creazione di una rete di accoglienza con più di 600 posti letto, e lo sviluppo di un’apposita app. La Via Francisca del Lucomagno è un percorso che non presenta particolari difficoltà, ottimo per chi vuole pedalare con la famiglia oppure vuole prendere confidenza con l’assetto da bikepacking.

In Calabria

La Ciclovia dei Parchi è un progetto ciclabile di 540 km che sta per vedere la luce in Calabria. Si tratta di un itinerario formato dall’unione di strade, piste e sentieri ciclabili che sono disposti lungo il crinale principale dell’Appennino Calabro. Gli itinerari raccontati su cicloviaparchicalabria.it sono 12 e possono anche essere pensati come 12 tappe in cui dividere una lunga avventura in sella. La Ciclovia attraversa quattro aree protette: l’Aspromonte, la Sila, il Pollino e le Serre. Quattro le proposte nel Parco della Sila, un’area protetta e selvaggia che offre tantissime attrazioni: il Lago Cecita, la Riserva naturale dei “Giganti di Fallistro” e il villaggio di baite in legno Silvana Mansio a 1.470 m di quota.

In Campania e Puglia

Rotoliamo di nuovo verso Sud, fino alla Via Silente. È un sentiero che attraversa il Parco Nazionale del Cilento, un percorso tra mare e montagne dove le asperità del territorio e i paesaggi brulli permettono di vivere appieno un’avventura nella natura. L’itinerario completo misura circa 500 km, da Caposele, in provincia di Avellino, fino a Santa Maria di Leuca, sulle spiagge leccesi. Il 70% della traccia è su strada asfalta ed è adatto quindi a qualsiasi tipo di mezzo: le gravel sono senza ombra di dubbio le biciclette più adatte a chi vuole viaggiare agilmente, con un assetto bikepacking decisamente alla moda, senza rinunciare alla velocità e a un pizzico di adrenalina.

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