di Stu Bowers - 05 gennaio 2020

Bianchi Oltre XR3 Disc

Con la sua Oltre XR3, Bianchi sostiene di aver risolto la diatriba tra aerodinamica e comfort

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L'elenco dei marchi di biciclette che possono vantare anche solo la metà del patrimonio storico di Bianchi sarebbe molto breve. Coi suoi 113 anni, Bianchi è il produttore di bici più longevo al mondo e per quasi tutto questo tempo è stato presente nel mondo professionistico ai massimi livelli.

Circolano diversi racconti su come il celeste sia diventato il colore simbolo di questo marchio: il più fantasioso narra che trae origine dagli occhi di un’ex regina d’Italia, per la quale Edoardo Bianchi fece una bicicletta personalizzata. Il più credibile – e molto meno romantico – ci dice che è stato il frutto di un misto di vernici militari avanzate.

A ogni modo, questo è il colore che rappresenta il marchio nel mondo: chi vuole possedere veramente una Bianchi dovrebbe sceglierla celeste.

Questa bici, la Oltre XR3 Disc, non è molto utilizzata dai maschi professionisti (forse mai, addirittura), visto che la squadra Lotto NL-Jumbo preferisce il modello aero superiore XR4, più aggressivo. Invece, è possibile vedere in azione l’XR3 Disc nel circuito World Tour femminile, poiché spesso è la scelta preferita del team UCI italiano Eurotarget-Bianchi-Vitasana.

Ovviamente, i corridori possono scegliere il modello da utilizzare e le relative specifiche in base alle esigenze della gara o, nel caso di un Grande Giro, della tappa in questione. Noi ciclisti appassionati non abbiamo questo lusso, per ciò dico che l’XR3 Disc rappresenta una scelta molto attraente. Lasciatemi spiegare …

Se fossi un astronauta, preferirei andare nello spazio con un razzo progettato dagli americani, rispetto che dagli italiani. Allo stesso modo, non comprerei una TV italiana. D’altra parte, se Mario Cipollini è sempre così elegante, non è certo grazie a scarpe e abiti americani o giapponesi.

È un dato di fatto che ogni area geografica eccelle in qualcosa di specifico.

La conoscenza dei materiali è una cosa naturale per gli italiani, che però penso sia giusto dire non siano noti per la produzione di bici aero altamente tecnologiche (ok, forse con la sola eccezione rappresentata da una squadra britannica sponsorizzata da una TV satellitare).

Ho la sensazione che gli italiani – probabilmente l’unica nazione in grado di far sembrare buono il lycra bianco – preferirebbero farsi un giro in bici coi capelli ben sistemati sotto il casco e la divisa senza una piega, piuttosto che essere sepolti sotto pile di carte dentro una galleria del vento.

Il punto a cui questo prolisso preambolo vuole arrivare è che reputo la XR3 Disc una bici realizzata coi materiali adatti e con un’ottima geometria, ma le cui prestazioni aerodinamiche non vi lasceranno a bocca aperta.

La causa della Oltre (almeno per quanto riguarda la velocità assoluta) non è stata certo perorata dal fatto che la bici da me testata prima era l’ultimo bolide di Specialized, la S-Works Venge. Solo guardando i rispettivi profili, si capisce dove e perché una è significativamente più veloce dell’altra. Però, per andare incontro a Bianchi, ammetto che un sacco di altre bici avrebbero decisamente perso questo confronto.

Detto questo, benché i miei occhi non lacrimassero di gioia per la velocità raggiunta, neanche schizzavano sangue dalla rabbia: infatti, la Oltre XR3 Disc è una delle biciclette aero più gradevoli che abbia mai provato.

La tecnologia di punta di Bianchi è la Countervail, una resina viscoelastica tra le trame del telaio che l’azienda afferma smorzare l’80% delle vibrazioni che agiscono sulla bici. Laddove altri marchi hanno lavorato sulla compliance di alcune specifiche aree, Bianchi ha scelto di incorporare questa resina in tutto il telaio e nella forcella.

Gli effetti sono stati subito evidenti: il telaio fa un encomiabile lavoro nel silenziare il ronzio tipico del manto stradale, ma non a scapito della perdita di connessione con la strada o di prestazioni in termini di rigidità laterale. Tornando da un giro di tre ore, mi sentivo come se avessi pedalato un’ora sola.

Dopo aver detto che la forma del telaio della Oltre XR3 Disc poteva non essere il massimo in termini aerodinamici, il Countervail di Bianchi mi ha ricordato che la resistenza maggiore è data dal ciclista e che, quindi, il modo migliore per far sì che una bici sia veloce su qualunque distanza consiste nel mantenere chi la guida a suo agio. Continua...

La prova completa è stata pubblicata su Cyclist - Dicembre 2018/Gennaio 2019

Modello Bianchi Oltre XR3 Disc

Gruppo Shimano Ultegra

Ruote Fulcrum Racing 418

Dotazione manubrio Bianchi Reparto Corse Aero Compact Alloy, attacco Reparto Corse Alloy stem, reggisella Oltre Full Carbon Aero, sella fi’zi:k Antares R7, pneumatici Vittoria Rubino Pro G+ 28 mm

Peso 8,27 kg (57cm)

Prezzo 4.190 euro

Contatti bianchi.com

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