Birra e vino: amici o nemici del ciclista?

Quando si stratta di alcol, sono tante le teorie che si ascoltano, la maggior parte risultato di credenze mai realmente provate, ma spesso derivate da personali giustificazioni per mettersi la coscienza in pace davanti a un calice di vino o a un boccale di birra. Ecco allora qualche interessante spunto per saperne di più.

Quanti ciclisti riescono a resistere al fascino di una birra in compagnia appena raggiunta la cima di un passo o dopo aver finito il proprio giro in compagnia? Una tentazione difficile a cui resistere. Abitudini e riti spesso accettati senza conoscerne i reali benefici e i possibili rischi. Alcuni recenti studi però hanno evidenziato quali possano essere le conseguenze positive e negative dell'assunzione di alcol da parte degli sportivi. È comprovato, ad esempio, che un moderato consumo di alcolici riesca ad apportare reali benefici alla salute. Un’assunzione moderata, aumenta il livello di HDL (il colesterolo “buono”) nel sangue ed evita che l'LDL (il colesterolo “cattivo”) ostruisca le arterie, oltre a contribuire a “rilassarle”, abbassando la pressione sanguigna. Altri studi evidenziano anche che alcune bevande alcoliche prevengono l’osteoporosi e riducono il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer.

È il vino rosso a regalare i vantaggi più grandi. Alcune ricerche effettuate presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Harvard hanno dimostrato che il resveratrolo, anticolesterolico e antiossidante, presente solo nel vino rosso, produce (in modiche quantità) gli stessi effetti benefici di allungamento della vita della riduzione di calorie; o che, sempre il vino rosso, è ricco di flavonoidi, antiossidanti che riducono il rischio di malattie cardiache. Mentre alcuni studiosi della California hanno scoperto nel vino composti vegetali denominati saponine che bloccano l’assorbimento del colesterolo da parte dell’organismo. Quasi la metà della media giornaliera di saponine ingerite è presente in un solo bicchiere di vino rosso (quello bianco ne contiene meno) e, maggiore è il contenuto alcolico del vino, più numerose sono le saponine.

Per chi preferisce la birra, invece, alcuni scienziati inglesi hanno scoperto che gli amanti del luppolo, che praticano attività sportiva e curano alimentazione e idratazione, assorbono il 30% in più di vitamina B6 nel plasma sanguigno, fattore che previene le malattie cardiache.

Benefici vs rischi

In realtà l'alcol non è disidratante come si è sempre pensato. Lo è nella fase iniziale, ma nel corso di ventiquattr’ore gli effetti disidratanti si esauriscono. L'importante è ricordare che l’alcol può provocare una perdita di peso corporeo (in liquidi) pari al 3% entro quattro ore dall’assunzione, cosa che può avere un impatto negativo sulla performance ed essere persino pericoloso in caso di molto caldo. Bere alcolici nelle ore precedenti un'uscita lunga o una gara non è quindi una buona idea. Ma, bevendo anche molta acqua e abbondando con i carboidrati, un bicchiere (uno!) di vino a cena la vigilia non può creare alcun problema.

Le donne, sopratutto, sono quelle che dovrebbero limitare l’assunzione di alcolici a un solo bicchiere (circa 15 cc) di vino al giorno, mentre gli uomini, fisicamente più imponenti delle donne, possono anche assumerne due bicchieri. Anche se, siccome la reazione agli alcolici non è uguale per tutti, non è facile stabilire la giusta quantità per ognuno. Normalmente, persone grosse e muscolose generalmente possono ingerire più alcol di quelle più piccole ed esili.

Le donne, poi, sono più sensibili degli uomini agli effetti dell'alcol, a causa delle differenze ormonali e di grasso corporeo, oltre ad avere meno deidrogenasi, un enzima del fegato che scompone l’alcol. Alla fine, insomma, ciascuno deve capire in che modo l’alcol lo influenzi e come influisce sulle sue prestazioni.

Da sfatare anche il mito che la birra sia un’ottima bevanda reintegrante per via dell’elevato contenuto di carboidrati. In realtà l’alcol è una fonte povera di carboidrati (una lattina di birra da 33 cl ne contiene solo una decina di grammi) e tra l’altro interferisce con la ricostituzione del glicogeno, ritardando la ripresa. Quindi, meglio lasciar perdere la birra finché non si sarà mangiato qualcosa e essersi prima reidratati con acqua o integratori sportivi.

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