di Gian Paolo Grossi - 01 March 2018

B’twin guarda al futuro

Il collegiale di una settimana trascorso in Catalogna dalla squadra francese Under 19 B’twin Racing Team, sostenuta da una partnership in corso con l’Ag2R La Mondiale, è stata l’occasione per il brand tradizionalmente legato a Decathlon di presentare i propri prodotti dedicati al ciclismo per il biennio 2018-19
B’twin guarda al futuro

Il B’twin Racing Team

Il collegiale di una settimana trascorso in Catalogna dalla squadra francese Under 19 B’twin Racing Team, sostenuta da una partnership in corso con l’Ag2R La Mondiale, è stata l’occasione per il brand tradizionalmente legato a Decathlon di presentare i propri prodotti dedicati al ciclismo per il biennio 2018-19, parecchi dei quali non ancora entrati sul mercato.
Attivo da oltre 40 anni nella produzione di materiale per numerosi sport e stimolato dall’ambizioso obiettivo di arrivare entro il 2026 a realizzare il 60% del materiale sportivo presente nel mondo, Decathlon ha deciso di cambiare passo su tutto ciò che ruota attorno a una bicicletta. Fedele al proprio credo, ovvero proporre buonissimi prodotti a prezzi ragionevoli. In nome di una filosofia green, che cavalcando l’onda di ciò che oggi è sport e salute nella stessa misura, invita alla pratica motoria all’aria aperta e la bicicletta pare incarnarne lo strumento ideale.
B’twin vuole far scoprire ai neofiti il piacere di pedalare senza vincoli per il semplice gusto di farlo, magari con il modello Triban, per poi invogliarli a sfide e investimenti via via più coraggiosi, fino alla gamma di biciclette da strada Ultra, delle quali la 940 CF (quella appunto che gli Under 19 francesi porteranno in corsa in questa stagione) è sotto l’aspetto tecnico e qualitativo l’apprezzato vertice della piramide.

Racing e cycling

Dall’alluminio al carbonio l’offerta B’twin consiste in 18 differenti modelli, che la Casa francese equamente suddivide con destinazione al racing e al cycling, inteso quest’ultimo come puro cicloturismo senza condizionamenti derivanti dal cronometro.
Per le Ultra si va dalla 500 AFGF con telaio in alluminio, forcelle in carbonio e freni a disco, costruita per le lunghe distanze e il comfort, grazie alla geometria tradizionale, 9,6 kg e 900 euro di listino, al top di gamma, la già citata 940 CF (6,9 kg, 3.800 euro) di cui ci occuperemo a parte.
Nel mezzo della scala di valori la 920 AF (Shimano Ultegra 8000, 8,45 kg, 1.500 euro di listino) è già un’ottima bici, per chi non sa rinunciare all’alluminio. Per soli cento euro in più si plana nell’universo dei telai in carbonio, leggeri e dinamici con la 900 CF dotata del cambio Shimano 105 a 11 velocità, un mezzo che non raggiunge gli 8 kg. Poco più di 7 pesa la 920 CF Potenza (2.000 euro), così chiamata per adottare l’omonimo cambio Campagnolo mentre col modello superiore, la 920 CF Ultegra (2.500 euro) si torna allo Shimano e ci sono anche 300 grammi in più, ben bilanciati.

B’twin guarda al futuro

In prospettiva 2019

In vista del 2019 la linea potrebbe chiamarsi Flanders, in onore della regione che ha visto nascere Decathlon (a Villeneuve d’Ascq nel 1976, a due passi da Roubaix e nell’agglomerato urbano di Lille) ma sulla questione si stanno interrogando i responsabili marketing del brand e non filtrano ancora certezze. Evidente è l’esigenza di assicurarsi un indice di gradimento più professionale rispetto al fatto che il marchio B’twin è riconosciuto fino a oggi soprattutto per le bici dei bambini.
Tornando alla gamma di biciclette prodotte tutt’altro che trascurabile è la linea Triban: una bici da strada per appassionarsi, un modello che strizza l’occhio persino ai percorsi gravel. Se da un lato restiamo sempre a cavallo dei 10 kg di peso dall’altro non si superano gli 800 euro di prezzo, con deragliatori di qualità come Sram e Shimano. Alcuni modelli rispolverano la tripla, altri la monocorona.

B’twin guarda al futuro

Da indossare

B’twin non si ferma certo qui: in aggiunta propone abbigliamento frutto di accurati studi ingegneristici e dai colori accattivanti, anche per l’universo femminile. Il casco 900 Aerofit rappresenta già tra gli appassionati una valida alternativa ai brand più inflazionati, in linea con la politica low cost, che non significa carenza di qualità ma, piuttosto, sorprende nel palese confronto di prezzi con altre realtà.
Non potevano mancare le scarpe. Eleganti e funzionali ma per il 2019 è atteso un ulteriore upgrade tecnologico, frutto di sei anni di studi e dell’impiego di materiali più appropriati in termini di leggerezza e resistenza.

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