Castelli Premio Black Bibshort

Abbiamo provato la nuova salopette Premio Black di Castelli e abbiamo fatto fatica a doverla togliere una volta scesi dalla bici: comoda, leggera, avvolgente. Come una seconda pelle.

Castelli Premio Black Bibshort.

Avete presente quella sensazione di feeling che si sente non appena si prova qualcosa di nuovo e inaspettato? Stupore misto ad autoapprovazione e senso di benessere. Ecco, proprio questo mix di sensazioni è stato quello che mi ha assalito non appena ho indossato la nuova salopette Premio Black di Castelli. E senza ancora salire in bici...


Tolta dalla scatola e presa in mano si intuisce subito di essere davanti a qualcosa di decisamente diverso da tutto quello visto e provato fino a quel momento (almeno nel mio caso). Una leggerezza disarmante e un tessuto completamente diverso. Leggermente ruvido esternamente, come carta velina, ma ugualmente elastico. Ed estremamente sottile. Merito probabilmente della composizione del tessuto, in cui sono stati ridotti al minimo i pannelli accoppiati, e dove le poche cuciture presenti sono state termosaldate.

Partendo dal basso, il fondo gamba presenta un taglio al vivo e, al posto dei classici finali in silicone, l’aggiunta di un filato gommato incorporato nel tessuto, che permette di mantenere saldo il pantaloncino alla pelle e non farlo muovere. Geniale, ma soprattutto comodo (e aerodinamico).

Il tessuto poi cambia in base alle esigenze delle varie parti del corpo: più leggero ma compressivo sulla coscia per fornire supporto muscolare e non creare resistenza, più spesso nella zona pelvica del fondello per aiutare la protezione. La parte posteriore è traforata e mantiene fresca la schiena, mentre le bretelle sono sottilissime ed estremamente elasticizzate. Ingegnoso l'inserto anteriore che le mantiene sempre aperte e in posizione, senza quel fastidioso arricciamento taglia-spalle di molti altri modelli.

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Castelli Premio Black Bibshort.

In sella quello che ha fatto davvero la differenza è stato il fondello. Preciso, morbido ma al tempo stesso persistente. È il top di gamma di Castelli, Progetto X²Air senza cuciture, formato da due parti separate. Un primo strato morbido, elastico e protettivo a diretto contatto con la pelle per prevenire le irritazioni da sfregamento; e uno strato inferiore, esattamente corrispondente al disegno della sella, composto da una schiuma ammortizzante con due diverse densità e inserti in gel preforati in corrispondenza delle ossa ischiatiche per ammortizzare le vibrazioni della bici. L'ideale per le lunghe pedalate e i terreni più sconnessi.

Infine, un particolare mi ha subito colpito dopo la prima volta che l'ho utilizzata. Messa sotto l'acqua corrente della doccia per sciacquarla non si è immediatamente inzuppata, ma ha lasciato scorrere le gocce sul tessuto. Merito dell'alta densità di composizione del suo filato, con il vantaggio di garantire riparo anche dall'aria quando le condizioni climatiche si fanno più rigide. E che, insieme alla rapida asciugatura dell'umidità sulla pelle nelle stagione calda regalata dal suo sottilissimo spessore, la rendono perfetta in ogni occasione.

Premio Black Bibshort di Castelli è disponibile a partire da 229,95 euro.

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