di James Spender
11 February 2022

Cicli Barco XCR: una bici su misura non potrebbe essere migliore o più bella

Una bici dal “fascino irresistibile”. È la XCR di Cicli Barco, in acciaio inossidabile Columbus XCR. Una bicicletta 
che si sente viva.

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Cicli Barco XCR.

Modello Cicli Barco XCR

Gruppo Campagnolo Super Record EPS 12-speed

Ruote Campagnolo Bora Ultra 35

Dotazione manubrio WR Compositi RM08, attacco ST1, reggisella WRC e sella Maranello Carbon, pneumatici Pirelli P-Zero 28 mm

Peso 7,98 kg

Prezzo circa 11.000 euro

Contatti ciclibarco.it

"Non appena sono salito sulla bici per un giro di prova, ho scoperto che il telaio è mirabilmente progettato per offrire la migliore posizione di guida possibile e, allo stesso tempo, consente di imprimere la massima potenza sui pedali. Ciò mi ha permesso di percorrere lunghe distanze senza avvertire un’eccessiva fatica”.

“Il cambio di marcia è stato piacevolmente facile da utilizzare, veloce e sicuro. La nuova sella in pelle è stata una delizia da usare: sappiamo tutti che non c’è nulla di paragonabile alla pelle”.

“Ho avuto un’immediata confidenza coi freni e ho trovato le pinze molto potenti, con una frenata regolare e uniforme, oltre che veloce. La bici è meravigliosamente dolce e facile da guidare. Per quanto riguarda la qualità dei materiali e delle rifiniture, non posso dire altro che il prodotto è degno del marchio”.

Purtroppo, non ho scritto io il meraviglioso pezzo appena citato che, invece, è tratto dal numero 1 della storica rivista inglese The Cyclist (più precisamente, era il 19 febbraio 1936) e riguarda la recensione della bici BSA Gold Vase. Eppure, ben 85 anni dopo, non avrei potuto scrivere un riassunto migliore per la Barco XCR.

Si tratta, come scritto anche per la BSA, di una bici dal “fascino irresistibile”. Questa antica copia di The Cyclist è venuta a galla grazie a un nostro lettore che l’ha trovata riordinando la casa di due fratelli appassionati di ciclismo (Wal e Bill Wintersgill, abitanti a Newton-le-Willows, nella contea dello North Yorkshire, nel nord-est dell’Inghilterra) e ce l’ha gentilmente concessa
per il nostro archivio.
Per chi sta ora leggendo, mi spiace segnalare che Cyclist non ha nulla a che vedere con quell’antico The Cyclist. Il che è un peccato, visto che comprendeva articoli come “Moderni metodi di oliatura”, suggerimenti sul come mantenersi asciutti sotto la pioggia o su come “Ravvivare le vostre uscite in bici”.
The Cyclist dimostra anche un’altra cosa che spesso noi appassionati lamentiamo, non c’è nulla di nuovo sotto il sole: ci sono articoli sull’eliminazione del punto morto della pedalata (si discute sulle corone ovali), sull’adattamento della bici, sui nuovi sistemi di ingranaggi e sul perché i freni sui mozzi saranno il futuro, oltre a riferimenti a corridori che non hanno avuto l’occasione giusta. Tutto ciò mi ha fatto pensare alla Barco XCR…

Cicli Barco XCR.

Affari di famiglia

La famiglia Barco produce biciclette a Piazzola sul Brenta, nel Padovano, dal 1947. Fondata da Mario Barco, oggi sono i suoi figli Alberto e Maurizio che curano le saldature (Alberto la TIG e Maurizio la brasatura); la moglie di Alberto, Fabiola, si occupa di tagliare i tubi e il loro figlio, Gianluca, è il volto dell’azienda a tempo pieno mentre part-time si dedica anche alla produzione.

Sebbene il nome Barco potrebbe non esservi familiare, è probabile che abbiate già visto una bici realizzata da loro, visto che l’azienda costruisce per conto di circa una ventina di marchi famosi, e con successo. Ho visitato Barco qualche anno fa e ci tengo a dire che non ho mai visto telai in acciaio realizzati secondo uno standard così elevato: la precisione e la destrezza con cui questa famiglia lavora è incredibile, e i risultati sono eccellenti. Non sorprende quindi che la Barco XCR sia la perfezione da ammirare.

Il telaio è in acciaio inossidabile Columbus XCR, accuratamente lucidato e ad alto grado. La parte superiore dei foderi verticali è brasata a filetto, mentre il resto del telaio è saldato a TIG, con una tale precisione e finitura che le giunture appaiono quasi lisce come una brasatura, e non con il rilievo tipico della TIG. Sui forcellini e sulla scatola del movimento centrale è inciso a mano il nome dell’azienda, una piccola bandiera italiana smaltata è brasata in argento sul tubo orizzontale (potete anche far incidere il vostro nome, poiché tutte le XCR sono realizzate su misura); e il bullone fissa reggisella è integrato nella parte superiore dei foderi verticali con un design un po’ vintage. Ma il mio elemento preferito non è affatto il telaio, bensì la forcella.

Ricordando la forcella Precisa a bracci dritti introdotta da Colnago negli anni ’80, la forcella Viva di Barco sembra classica ma in realtà è moderna. È in acciaio inossidabile e non cromato, cosa che riduce il peso da circa 750 a 550 grammi (dipende dalla lunghezza del cannotto).

È quindi straordinariamente impressionante che questa bici pesi meno di 8 kg – dato che è quasi interamente in metallo – e anche potendo scendere ulteriormente con una forcella interamente in carbonio, non lo vedo proprio necessario. Ciò che rende leggera l’XCR più di quanto si possa pensare è l’utilizzo dell’acciaio Columbus XCR.
Questa non è una bici con cui vincere le volate – innanzitutto è troppo bella per rischiare di cadere – ma possiede una rigidità sufficiente per sentirsi sprintosa e reattiva, sia in curva sia sotto sforzi intensi. Ha anche una flessibilità capace di sprigionare sulla strada un’energia tale da scattare come una molla caricata.
Questo effetto molla probabilmente è trascurabile – di solito un telaio elastico non è efficace, in quanto non si recupera mai pienamente l’energia spesa. Ma, in un mondo di fibra di carbonio rigida e inflessibile - e per un ciclista in cerca di una bici superbamente scorrevole e dotata di una pedalata piacevole -, sarebbe difficile trovare qualcosa di valido quanto la XCR. È una bicicletta 
che si sente viva.

Cicli Barco XCR.

Grandi aspettative

Tutto ciò incide dannatamente sul prezzo finale. La XCR è paragonabile a una bici in carbonio top di gamma eppure, come mi hanno ricordato proprio le pagine di The Cyclist, il prezzo non è il vero valore di una bici.
Anche se negli anni le soluzioni ai problemi dei ciclisti sono migliorate – i nostri freni sul mozzo sono pinze a comando idraulico, non freni a tamburo meccanici – non posso fare a meno di notare che le domande che ci poniamo circa le nostre bici sono sempre le stesse.
Vogliamo un modello che soddisfi le nostre aspettative, sia che si tratti di velocità raffinata nella galleria del vento sia che si tratti di un tocco artigianale di bellezza. Vogliamo la bici che scegliamo per innamorarci della sua guida, vi garantisco che amerete stare in sella alla Barco XCR.

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