Giro d'Italia: crisi Bernal. Vince Martin e Yates guadagna

Nella giornata della crisi di Egan Bernal sono i suoi diretti avversari ad approfittarne, Yates su tutti. Daniel Martin in fuga taglia in solitaria il traguardo della diciassettesima tappa del Giro d'Italia.

Gli highlight della diciassettesima tappa del Giro d'Italia 2021.

Nell'ultima tappa che ha preceduto la pausa prima del forcing finale del Giro d'Italia 2021 Egan Bernal era sembrato irraggiungibile e già predestinato a vincerlo. Ma la tappa diciassette, 193 km da Canazei a Sega di Ala, lo ha riportato (quasi scaraventato) prepotentemente con i piedi per terra.

Inizio a tutta. Partenza in discesa a media altissima (55 km/h) che non ha permesso nessuna fuga fino al primo gpm di giornata. Allungo di Geoffrey Bouchard, Dries De Bondt, Quinten Hermans e Pieter Serry poi raggiunti da un folto gruppo (alla fine saranno in 19).

A una cinquantina di chilometri dall'arrivo è iniziata la prima vera impegnativa salita con il Passo di San Valentino. Allo scollinamento in testa sono rimasti in quattro, Dan Martin, Gianni Moscon, Antonio Pedrero e Geoffrey Bouchard, mentre in discesa nel gruppo una maxi caduta ha coinvolto Giulio Ciccone, Vincenzo Nibali e Remco Evenepoel. Ma è stato l'ultimo gpm, quello di Sega di Ala a fare la vera selezione e a rimischiare gli equilibri.

A undici chilometri dal traguardo in testa era rimasto il solo Dan Martin che è riuscito a resistere alla rimonta dei suoi ex-compagni di fuga e a tagliare per primo il traguardo di tappa. Ma è stato alle sue spalle che è successo l'imprevedibile.

A tre chilometri dall'arrivo Joao Almeida e Simon Yates hanno provato il colpaccio su Egan Bernal, che ha cercato in tutti i modi a resistere alla ruota del britannico, ma senza successo. Un Bernal irriconoscibile, soprattutto in salita dove nelle scorse settimane era sembrato pedalare quasi senza fatica. Senza energie, spento, al limite dell'arrendevole è stato sorretto e supportato in maniera superba dall'ultimo rimasto dei suoi gregari, Daniel Martinez, che gli ha permesso di limitare i danni e arrivare sul traguardo a "solo" 53 secondi da Yates, terzo al traguardo e in classifica generale. Prima di lui lo spagnolo Almeida, secondo. Quinto Damiano Caruso, che ha rafforzato a sua volta la seconda piazza in classifica generale.

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Daniel Martin vince la 17ma tappa del Giro d'Italia 2021 (foto Lapresse).

"Non pensavo di riuscire vincere - ha dichiarato il vincitore di tappa Daniel Martin -. Il mio piano questa mattina era di andare all'attacco. Una volta in fuga, quando abbiamo iniziato la salita finale, non ero molto ottimista: sapevo che il vantaggio sul gruppo era esiguo ma mi sentivo ancora bene, quindi ho accelerato staccando i miei compagni di fuga su un tratto ripido. Avevo fatto la ricognizione di questa salita dopo il Tour of the Alps. È un salita davvero dura e sapevo quali erano le rampe più ripide. Speravo di mantenere un buon vantaggio fino ai 3 km dal traguardo, quando la strada spianava un po' e poi andare a tutta fino alla fine. Non posso credere di aver vinto una tappa in questa una corsa bellissima che è il Giro".

"Devo ringraziare Dani Martinez, mi ha aiutato tantissimo nel finale - ha confessato la Maglia Rosa Egan Bernal -. Forse sarebbe stato meglio fare la ricognizione della salita di Sega di Ala perché si è dimostrata essere veramente dura. Purtroppo è impossibile andare a vedere tutte le tappe prima del Giro. Alla fine non ho perso molto tempo, quindi è andata abbastanza bene per essere una giornata che non è stata tra le migliori. Ho provato a seguire Yates ma quando ho capito che non potevo stare con lui in salita, ho cercato di recuperare per evitare che Caruso rientrasse e mi staccasse. Non sono imbattibile e oggi altri corridori si sono dimostrati più forti di me. Adesso devo rimanere concentrato fino alla fine del Giro".

Classifica Generale

1. Egan Bernal (IGD) 71h32'05"

2. Damiano Caruso (TBV) +2'21"

3. Simon Yates (BEX) +3'23"

4. Aleksandr Vlasov (APT) +6'03"

5. Hugh John Carthy (EFN) +6'09''

6. Romain Bardet (DSM) +6'31"

7. Daniel Martinez (IGD) +7'17"

8. Joao Almeida (DQT) +8'45"

9. Tobias Foss (TJV) +9'18"

10. Giulio Ciccone (TFS) 11'06"

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