di Fulvia Camisa - 15 August 2018

Cicliste per caso

Silvia Gottardi e Linda Ronzoni sono partite a metà luglio per un viaggio avventuroso dal Canada al Messico, lo spunto per raccontare il pedalare al femminile e per parlare delle grandi esploratrici del passato
Cicliste per caso

Per Silvia Gottardi (ex cestista azzurra) e Linda Ronzoni (graphic designer) viaggiare in bici è un’avventura e una forma di narrazione. “È molto importante il legame tra bici ed emancipazione femminile, ogni viaggio porta con sé altri significati”, spiegano con un entusiasmo contagioso.
Pedalare è quindi lo spunto per raccontare, in un blog, di esploratrici e pioniere. “Abbiamo scelto ‘cicliste per caso’ perché nella vita facciamo altro, ma anche perché il ciclismo racchiude in sé il gusto dell’imprevisto e del cambiare programma. È uno sport straordinario, per il senso di libertà e perché ci si muove nel rispetto della natura”.
È iniziato tutto qualche anno fa lungo la Carretera Austral, la sterrata che attraversa la Patagonia cilena e porta in una natura selvaggia, con fiordi e ghiacciai spettacolari. “Prima di questo viaggio, avevamo fatto giretti di due o tre giorni al massimo in sella. A dirla tutta, siamo partite per il Cile poco preparate come poco allenate e con i mezzi troppo carichi. Avevamo competenze di ciclomeccanica pessime, eravamo sprovviste di piantina o Gps. È stata un’esperienza incredibile, che ci ha fatto innamorare di questo modo di viaggiare”.

L'articolo completo è sul numero 26 di Cyclist.
Nella foto, da sinistra: Silvia Gottardi e Linda Ronzoni pedalano col modello Sequoia di Specialized lungo la Great Divide Mountain Bike Route

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