di Sebastiano Modica - 12 March 2018

Tecnologia svizzera

Con la sempre più grande diffusione delle gravel e il ritorno di interesse sul ciclocross molti brand hanno colto la palla al balzo per tuffarsi in un mercato sempre più ricco di proposte
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    Proposte che strizzano l’occhio a una utenza piuttosto eterogenea che spazia dall’agonista fino all’indomito viaggiatore in cerca di un prodotto esclusivo magari da regalare alla sua ultima gravel in carbonio.
    DT Swiss è uno di quei brand che non ha certo bisogno di presentazioni costruendo la sua fama sui leggendari mozzi ed una serie di componenti che fanno del marchio svizzero uno dei riferimenti del settore.
    Stavolta siamo noi a cogliere l’occasione puntando l’obiettivo sulle ultime proposte presentate da DT Swiss, ovvero una coppia di set ruote che rappresentano i tasselli più prestigiosi di un grande puzzle che è il catalogo ruote, oramai ricchissimo e contenente modelli per ogni specialità, prezzo e destinazione d’uso.

    Le siglie

    Any Road, AllRoad, gravel. Sono tante ormai le sigle che leggiamo in giro per il web e che definiscono una nuova tendenza che sta largamente prendendo piede e facendo sempre più proseliti. Una tendenza che abbraccia prodotti progettati ad hoc per adattarsi a utilizzi che spaziano dalla classica uscita su strada fino allo sterrato su fondi irregolari, sfociando anche nelle furibonde competizioni di ciclocross.
    DT Swiss pertanto toglie i veli alle nuove ruote, le CRC 1100 Spline T e le CRC 1400 Spline. Le CRC 1100 Spline T rappresentano la punta di diamante della gamma, rivolte espressamente a chi si cimenta seriamente nelle competizioni di cx, destinate al montaggio di tubolare e mozzi con cuscinetti ceramici, le seconde invece rivestono il doppio ruolo non solo di proposta più economica ma che fanno della versatilità un’arma micidiale strizzando l’occhio sia agli agonisti che ai randonneur o bikepacker.

    Tecnologia a profusione

    Due nuovi set dicevamo che racchiudono la più recente tecnologia della casa svizzera e le novità introdotte sono numerose.
    Partiamo dai cerchi.
    Per le CRC 1100 Spline T i tecnici hanno “rotto gli schemi” con due caratteristiche che per certi non solo vanno controcorrente con la classica scuola ciclocrossistica ma promettono vantaggi sul piano della guidabilità rispetto ad un set ruote tradizionale.
    Con una sezione da 26mm, una prima rivoluzione si ha nel canale interno che si presenta “meno profondo” con un differenziale tra bordi e sede del tubolare fortemente ridotto. Una scelta voluta a detta dei progettisti per consentire una migliore interfaccia del tubolare con il canale del cerchio Tradotto in termini poveri, il tubolare assume una forma meno “a pera” e grazie ad un alloggiamento più ampio e meno profondo, complici pressioni di gonfiaggio più basse consentite dai tubolari, permette alla carcassa di “spalmarsi” meglio con una superficie a terra maggiore a vantaggio di trazione e tenuta laterale.
    La seconda rivoluzione sta nel profilo del cerchio da 38 mm, un’altezza più tipicamente stradale che ciclocrossistica. Mentre la larghezza di 26mm assicura una miglior tenuta del tubolare sul cerchio, l’altezza di 3 8mm rappresenta il miglior equilibrio tra leggerezza, aerodinamicità e versatilità. Dagli studi condotti risulta che un cerchio con profilo superiore ai 30mm migliorerebbe in maniera significativa la guidabilità in condizioni di fango e sabbia.
    Passando alle CRC 1400 Spine è evidente come siano ruote concepite per utilizzi non certo delicati ma che fanno della compatibilità tubeless assieme ad alcune features un set ruote di sicuro interesse a coloro che mirano ad avere un componente di altissimo livello sulla propria gravel bike.
    Il cerchio presenta canale interno di 22 mm con un profilo alto 24 mm per un peso che fa fermare la bilancia, per il solo cerchio, a ben 390 g.
    I fianchi sono hookless per ottimizzare la compattazione delle fibre componenti il cerchio, oltre alla piena compatibilità con i sempre più diffusi sistemi tubeless.

    Rim… connection

    I reparti R&D non hanno tralasciato nulla al caso e lo si evince dalle scelte fatte anche nei più piccoli dettagli. Come i raggi appunto.
    Si parte da un mix che stando a quanto dichiarato rappresenta il perfetto abbinamento per garantire leggerezza e rigidità. Per la ruota anteriore troviamo 24 raggi DT Aerolite a cui si abbinano 24 raggi DT Aero Comp per la ruota posteriore.
    Ma sono i nipples a rappresentare una piccola chicca. In DT li hanno definiti Pro Lock Squorx (acronimo che mixa i termini anglofoni Square e Torx).
    Il brevetto Pro Lock consiste in un processo dove un adesivo liquido a doppia mescola viene iniettato all’interno della filettatura del nipple, rendendo così il montaggio della ruota estremamente solido.

    Avvitando il nipple sul raggio il collante si attiva iniziando un processo di indurimento. Altro particolare degno di nota è il design definito Squorx il quale racchiude tre vantaggi rispetto ai nipples tradizionali:

    1. La testa di tipo Torx minimizza i rischi di danneggiamento dell’interfaccia nipple/cerchio da parte di meccanici poco attenti
    2. L’area di contatto a forma sferica con il cerchio garantisce un perfetto allineamento con i raggi, migliorandone cosi la durata di tale connessione.
    L’altra interfaccia squadrata rende più semplici e rapidi eventuali interventi da eseguire sulla ruota sul campo stesso di gara.

    Dritti al cuore

    I mozzi rappresentano lo stato dell’arte tenendo fede a quella qualità e tecnologia che hanno reso famosa DT Swiss, e quelli in dotazione ai set CRC non potevano non mantenere fede a tale tradizione.
    I mozzi sono i più leggeri mai prodotti dalla casa svizzera grazie all’utilizzo dei migliori materiali disponibili sul mercato tali da renderli non solo leggeri ma anche robusti e di facile manutenzione.
    Il meccanismo ruota libera consta in ben 36 punti di ingaggio (36T Ratchet System), cuscinetti ceramici, il tutto ottimizzato con il design del corpo del mozzo per consentire eventuali interventi senza l’ausilio di attrezzi.
    Per quanto concerne quest’ultimo, lo Spline Concept è stato sviluppato per garantire il miglior rapporto rigidità/peso sul mercato. Ciò è stato possibile grazie all’aumento della distanza delle flange dal centro del mozzo fino ai fori di interfaccia coi raggi nonché alla diversa angolazione dei raggi sul lato della ruota libera nel punto di congiunzione con il cerchio migliorandone di conseguenza la rigidità laterale. I tecnici DT Swiss stimano tale incremento in circa il 15%, se confrontato al precedente set ruote RC Spline.
    Abbiamo menzionato poco sopra i cuscinetti ceramici. Ebbene, questi possiamo definirli a tutti gli effetti la ciliegina sulla torta per la tecnologia che vi è racchiusa.
    In particolare i cuscinetti delle CRC 1100 Spline sono costituiti di un materiale ceramico proprietario e sviluppato specificatamente per queste ruote, sigillati con un ulteriore riporto a basso attrito.
    I due set ruote differiscono quindi non solo per i cerchi ma anche per i mozzi. Se i cuscinetti nelle 1100 sono di tipo Sinc Ceramic, sulle 1400 sono di acciaio inox. A parità di punti di ingaggio anche il corpo del mozzo varia, superleggero sulle 1100 a differenza di uno standard che equipaggia le 1400. La parte esterna dei mozzi invece viene condivisa con entrambi i set.

    Belli saldi

    Non potevamo concludere senza menzionare un altro brevetto DT Swiss che ha rivoluzionato un piccolo ma importantissimo componente per la funzione che riveste: il quick-release (o thru-axle se desiderate) RWS Plug.
    Ormai divenuto leggendario, il RWS Plug migliora ancora perfezionando qualcosa che già perfetto era. Soluzione che riunisce in un unico componente la semplicità del quick-release con la forza di un perno passante e la pulizia estetica di un sistema senza leve esterne.
    La forza di serraggio surclassa quella di un classico quick-release attestandosi su valori di circa 5000 Nm (!), ma è il sistema di rimozione della levetta che rende il tutto più pulito ed elegante rappresentando così il perfetto complemento per le moderne biciclette gravel o da ciclocross.
    Per rimuovere le ruote basta utilizzare la leva estraibile che funge da chiave HEX da 6mm per svitare il perno passante e così rimuovere le ruote.

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