Eddy Merckx Cycles: il ritorno del re

Dopo anni ai margini nella produzione di biciclette, la Eddy Merckx Cycles è tornata con la 525 Disc.

Eddy Merckx Cycle 525 Disc (foto Danny Bird).

Essere stato il miglior ciclista di tutti i tempi non era abbastanza per Eddy Merckx.

Nel 1980, appena due anni dopo il ritiro dal professionismo, il belga ha lanciato il marchio di biciclette che porta il suo nome con l'obiettivo di essere il migliore anche nella produzione di due ruote.

Come corridore era un perfezionista, al punto che sono celebri i suoi stop in piena gara per regolare l'altezza della sella. In pensione aveva bisogno di sfogare questa sua ossessiva attenzione ai dettagli, quindi venne in Italia per imparare l'arte del costruttore di telai nientemeno che da Ugo De Rosa, il fondatore dell'omonimo marchio che aveva realizzato bici per lui durante la sua carriera. Un lancio con tali presupposti favorevoli significava che la Eddy Merckx Cycles poteva essere competitiva sin dall'inizio. Si guadagnò rapidamente una buona reputazione e registrò un discreto successo negli anni '80, '90 e a inizio 2000.

L'industria ciclistica raramente permette a un marchio di riposare sugli allori del passato. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla quasi scomparsa del brand, le cui bici sembravano non essere all’altezza di ciò che il mercato richiedeva.

"Erano gli anni prima che il marchio venisse acquisito", afferma Toon Wils, ingegnere capo della Belgian Cycling Factory, l'azienda che possiede i marchi Eddy Merckx e Ridley. "Il brand ha avuto diversi proprietari nel giro di pochi anni e in ambito di ricerca e sviluppo non sono stati fatti progressi, quindi il mercato si è allontanato da noi".

Il primo passo per riportare in auge le bici Eddy Merckx è stato un rinnovamento del marchio e la sponsorizzazione di un team World Tour con la AG2R La Mondiale, ma gli atleti della squadra hanno in realtà pedalato sulla Ridley Helium SLX, i cui telai erano coperti con la scritta “Stockeu 69".

La 525 Disc ha sancito la rinascita del brand Eddy Merckx, grazie a un progetto proprietario che ha le caratteristiche prestazionali necessarie per allinearsi ai leader di mercato. Prende il nome dal numero di vittorie ottenute in carriera da Merckx durante l'attività professionistica. Ma come si è riusciti a risalire la china così rapidamente?

“Poter fare appello al nostro marchio gemello Ridley è stato un valore inestimabile. Ci ha dato il grande vantaggio di utilizzare le conoscenze dei loro ingegneri, maturate grazie a 15 anni consecutivi trascorsi ai massimi livelli nel WorldTour”, spiega Wills. Ciò si è rivelato utile sotto diversi aspetti – alcuni piccoli componenti, come i distanziatori e il reggisella, sono ereditati da una bici aerodinamica come la Ridley Noah – ci sono infatti elementi per i quali solo con l'esperienza si può ottenere un tale risultato.

Pensiero integrato

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Eddy Merckx Cycle 525 Disc (foto Danny Bird).

Le forme dei telai devono essere testate scientificamente per massimizzare le prestazioni aerodinamiche, e la Merckx Cycles ha fatto ancora una volta appello alla casa madre Belgian Cycling Company per progredire e avere accesso alla galleria del vento usata per testare i cavalli di razza della Ridley.'

La 525 Disc ha un blocco manubrio pulito, la piega e l'attacco sono aerodinamici. Abbiamo constatato durante le prove in galleria del vento che l'assenza di cavi scoperti ha un impatto enorme sull'aerodinamica ", afferma Wils. Le forme aerodinamiche tendono ad aggiungere peso, quindi nella progettazione della nuova Eddy Merckx si è stati attenti a questo fattore durante la costruzione. E sembra aver funzionato - Wils afferma che una bici con quelle specifiche pesa meno di 7,5 kg, il che vuol dire essere abbastanza competitivi visto che si tratta di un modello con freno a disco.

"Abbiamo usato stampi in PU specifici a livello dei giunti, per garantire una finitura liscia del telaio, senza materiale in eccesso", afferma Wils. Le caratteristiche aerodinamiche tendono anche a compromettere la qualità di guida di una bici, pertanto la Merckx ha cercato di aumentare il comfort della parte posteriore includendo tratti distintivi come i foderi verticali snelli e curvi. "La loro forma favorisce un po' di compliance senza influire sulla rigidità generale della bici", afferma Wils.

Dopo 28 anni trascorsi alla guida dell'azienda, Merckx (inteso come persona) si è dimesso nel 2008. Malgrado non sia più coinvolto come una volta, ha continuato fino a oggi a dare il suo parere sulle biciclette.

"La fitta agenda di Eddy gli rende difficile fermarsi, ma adora sempre le bici come una volta. Ed è molto colpito dalla 525 Disc”, conclude Wils. Il sigillo di approvazione del più grande ciclista di sempre è una rivendicazione piuttosto potente per il progetto alla base di questa bici. Speriamo che il marchio sia di nuovo all'altezza del nome che porta.

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