19 settembre 2005

Eicma 2005 - Bici da strada

Eicma 2005 - Bici da strada

Strada1


Gia nt
Il telaio di punta Tcr advanced ha subito un piccolo restyling su consiglio dei corridori del team T-mobile che lo hanno impiegato con successo durante l’ultima edizione del Tour de France. Il lavoro principale è stato fatto sulle giunzioni e sui tubi che sono aumentati di diametro per raggiungere un grado maggiore di resistenza alle torsioni. Anche la grafica è nuova, in questo caso di tratta di quella team replica. Il caratteristico tubo sella integrato è rimasto invariato.


Kuo ta-Sintema sport
Khan è il telaio da competizione in fibra di carbonio e kevlar, un mix tra rigidità e brillantezza per chi esige un mezzo scattante e reattivo alle sollecitazioni. La geometria è sloping ed è disponibile in ben 14 misure diverse a partire dal 49 fino al 62 ogni centimetro. I foderi bassi posteriori hanno struttura differente per contrastare il “tiro” della catena e aumentare il comfort. Il tubo verticale rastremato e il tubo di sterzo snello creano un look esclusivo.

Ridley
La nuova frontiera per i telai in fibra di carbonio è rappresentata dal tubo sella integrato in quello verticale. Noah è la proposta Ridley per quanto concerne l’altissima gamma della factory belga. Il disegno delle tubazioni è a sezione triangolare, la stessa che contraddistingue i modelli Damocles e Superdamocles, utilizzati dal team Davitamon Lotto nelle competizioni. La geometria è sloping e il peso del telaio è di 1.200 g (dichiarato).

Strada2


Specialized
Il successo decretato dal pubblico è stato buono appena è stato presentato ai saloni espositivi dello scorso anno, Roubaix, comunque si presenta rivisitato nella struttura per amplificare le doti di guidabilità e comfort che lo caratterizzano. La tecnologia del carbonio Fact e gli inserti Zertz all’interno della struttura fanno di questo telaio uno tra i più comodi e guidabili sul mercato. La geometria sloping non è per nulla esasperata.

Tre k-Comar
È la bicicletta che ha vinto l’ultima edizione del Tour con Lance Armstrong, Madone Sslx è un monoscocca dal design tutto sommato tradizionale concepito per soddisfare esigenze “professionali”. La tecnologia Oclv, che consente di realizzare i tubi con spessori differenti a seconda delle esigenze, ha permesso di irrobustire le parti nevralgiche del telaio, sterzo e scatola del movimento, e di ottenere un telaio leggero e rigido allo stesso tempo. È disponibile in sei misure: 50, 52, 56, 58, 60 e 62.

Storck-Beltrami
La novità per il marchio tedesco, che da anni produce telai in composito dalle forme innovative e originali, è la verniciatura su alcuni modelli della gamma. Da sempre fedele alla finitura “trasparente”, che esalta la trama delle fibre, la nuova linea si caratterizza per le forme armoniose e il peso che, nonostante la verniciatura, si mantiene vicino al kg per misure piccole. Da notare la “robusta” forcella con foderi a sezione aerodinamica che migliora stabilità e tenuta alle alte velocità. Il modello nell’immagine è dedicato ai 10 anni di attività.

Bia nchi Cycleurope
Danilo Di Luca ci ha corso e vinto tutta la stagione, Fg lite alu carbon è l’evoluzione di un telaio di successo dedicato ai ciclisti esigenti e sofisticati. Realizzato con l’esclusiva lega Hyperalloy 7000 con tubi a triplo spessore, ha il tubo verticale da 35 mm e i nuovi posteriori verticali monostay in fibra di carbonio ad alto modulo. Il composito incrementa le prestazioni di rigidità e comfort, mentre l’iniezione di schiuma strutturale nel movimento centrale irrobustisce una delle zone più sollecitate dalla pedalata.

Strada3


Tommasini
Gd2 3k è la naturale evoluzione del progetto iniziato con il telaio Granducato anche se, dal punto di vista strutturale, molto è cambiato. Il disegno delle tubazioni è più moderno e aggressivo, gli elementi hanno assunto quelle forme piramidali che caratterizzano buona parte delle produzioni odierne. La geometria sloping non deve trarre in inganno, il telaio è disponibile in sei misure diverse ed è stato pensato per “aggredire” la fascia media del mercato.

De Rosa
La nuova proposta in tema di carbonio si chiama Avant, un telaio essenziale nelle forme ma ben concepito dal punto di vista tecnico e strutturale. Monoscocca con geometria sloping, in cinque taglie diverse, è ben curato nelle giunzioni dove è robusto e particolarmente resistente alle flessioni. Il telaio pesa 1.050 g (dichiarati), valore di tutto rispetto per un prodotto che si vuole collocare nella fascia medio-alta del mercato. Disponibile in versione telaio o bici completa, avrà un prezzo di poco inferiore ai 3.000 euro anche se molto dipenderà dagli allestimenti.

De Rosa
Telaio in lega di alluminio idroformato e carro posteriore in fibra di carbonio, Dual Hf si evidenzia per l’inedita geometria sloping custom e i particolari profili dei tubi ottenuti, appunto, mediante l’innovativa tecnologia Hydroforming. Tubo orizzontale e carro arcuati seguono una linea che riporta indietro negli anni, così come la forcella, in fibra di carbonio, si caratterizza per l’inedita testa piatta “tipo acciaio” e il peso super-light di 340 grammi. Il Dual Hf sarà disponibile in 12 misure diverse oppure su misura.

Wil ier
Uno tra i telai più apprezzati, ed eleganti, sul mercato, Le Roi subisce una leggera rivisitazione nella forcella che diventa leggermente più grande di quella precedente per meglio adattarsi alle forme “over” della struttura. Costruito con tecnologia Mms (multimonoscocca) con tubi stampati singolarmente, si caratterizza per doti di resistenza ed elasticità, pur mantenendo un peso inferiore al chilogrammo per una misura media. La nuova forcella, che ha la stessa finitura del telaio, pesa 320 g (dichiarati).

Strada4


Pin arello
Il top della gamma strada Pinarello è ancora Dogma con telaio in lega al magnesio e pendenti posteriori in fibra di carbonio. La “nuova linfa” per questo telaio consiste nel movimento centrale Most, sovradimensionato per ospitare il perno con cuscinetti over, e le nuove colorazioni tra cui spicca il brillante giallo fluorescente che esalta gli inserti in composito anteriori, la forcella, e i pendenti posteriori.

Scott-Acerbis
Niente scossoni in casa Scott, Cr1 team issue è un telaio che riscuote sempre più successo per cui, quello che è nato come un progetto fortunato e al tempo stesso innovativo, prosegue per l’identica via intrapresa ormai quasi tre anni fa. Il set telaio, che pesa 880 g (dichiarati), è uno tra i più apprezzati in ambito granfondistico per le doti di leggerezza e reattività.

Somec
La produzione del marchio romagnolo è solo su misura, tipica della tradizione artigianale italiana. Mecano unisce la cura per i particolari delle piccole produzioni alla odierna offerta dalla fibra di carbonio, materiale “nobile” per l’industria moderna. Il set di tubazioni è Columbus con posteriore Carve e forcella Carve, elementi facilmente riconoscibili dalle forme curve e rastremate. Il telaio pesa 1.350 g per una misura media.

Col nago
Tante le novità in casa Colnago, a cominciare da Extreme-c, il telaio leggero collaudato in corsa dagli atleti del team Rabobank. Le tubazioni tonde, che costituiscono un piccolo ritorno al passato, sono la via per ottenere la leggerezza, ma anche un buon comportamento strutturale in termini di resistenza meccanica. Nuovi sono anche i foderi bassi (foglia) che, a differenza dell’Hp tipico del C50, sono solo schiacciati e sovradimensionati in senso verticale nel punto di innesto alla scatola. Extreme-c è disponibile in 12 taglie “orizzontali” e 6 sloping.

Strada5


Orb ea
Tecnologia e forme esclusive caratterizzano Orca, il telaio full carbon top di gamma Orbea. Leggero, pesa poco più di un chilogrammo, è interamente concepito e realizzato in terra spagnola, dove ha sede Orbea. Le giunzioni principali, sella, sterzo e scatola, sono particolarmente “ricche” di materiale, anche se il telaio conserva buone doti di elasticità e brillantezza soprattutto in salita. Orca è disponibile in cinque misure diverse che vanno da 48 a 60.

Moser
Anche la gamma dell’ex campione trentino Francesco Moser punta alla leggerezza: Mka limited ha il telaio in fibra di carbonio fasciato con tubazioni Deda dark side che supera di pochi grammi il chilogrammo di peso. Il disegno delle tubazioni è tutto sommato tradizionale, i foderi del carro, invece, hanno la parte centrale schiacciata in senso verticale per incrementare reattività e rigidità laterale. All’avantreno c’è la forcella Black magic, sempre Deda, che dona guidabilità e stabilità.

Corratec-Iko
I telai dell’azienda tedesca sono realizzati con la collaborazione di Mauro Sannino, uno dei telaisti più apprezzati della vecchia scuola italiana. I modelli dedicati al ciclismo su strada sono interamente in fibra di carbonio con un occhio particolare alla leggerezza: il Gpm, utilizzato in gara di corridori del team Colombia Selle Italia, pesa addirittura 870 g (dichiarati). Il design dei tubi e la struttura del telaio sono tradizionali.
 
Loo k-Saim
La tecnologia di “forgiatura” del carbonio è quella che caratterizza alcuni degli elementi strutturali del 585, soprattutto la scatola del movimento centrale è costituita da un monoblocco ottenuto con macchine ad altissima pressione che ne esaltano le doti di leggerezza e rigidità. I tubi sono incollati e, oltre che nella scatola, si inseriscono nelle giunzioni di tubo sterzo e sella. Il 585, che pesa 980 g (dichiarati) per una misura media, è disponibile in cinque misure diverse.

Strada6


Cas ati
Il costruttore di Monza è uno dei più “tradizionali” del panorama italiano, molto apprezzato anche all’estero. La novità si chiama Vola, telaio progettato e realizzato su specifiche dettate dall’artigiano lombardo per rendere disponibile il composito su misura. Il carbonio impiegato è ad alto modulo unito mediante fasciatura strutturale rinforzata. L’obiettivo è duplice: ottenere leggerezza, pesa 1.030 g dichiarati, e reattività attraverso una struttura fine e sensibile. Viene realizzato su misura.

Fondriest
Telaio aggressivo e moderno il Domino plus, ha tubazioni dimensionate con sezioni “over” per consente minore stratificazione di pelli di carbonio e, di conseguenza, maggiore lavorabilità e leggerezza. Le geometrie sono sloping, anche se il concetto di compattare il triangolo principale non è esasperato, e le misure disponibili sono cinque: Dalla Xs fino alla Xl.

Sab
Grafiche sobrie, telaio superlight in fibra di carbonio fasciato, il Montecristo si rivolge a un pubblico esigente che ricerca prodotti di un certo livello tecnico. La struttura è disegnata con tubazioni “orientate” per contrastare le flessioni laterali. La geometria sloping è disponibile in cinque misure diverse, da 50 a 60 cm c/f, oppure, per chi desidera il massimo del comfort e delle prestazioni, anche su misura.

Fausto Coppi
Telaio full carbon in quattro taglie, da 48 a 58, geometria compatta “europea” con tubo sterzo sensibilmente più alto della media. Fiandre è realizzato con tubazioni Dedacciai Black pearl, mix tra prestazioni e design sobrio. Proposto anche come bicicletta completa, Fiandre si posiziona in una media gamma con ambizioni superiori. La componentistica Shimano “mixata” tra i vari livelli di prodotto è garanzia di affidabilità e qualità.

Strada7


Pas soni
In un mercato che fatica a proporre novità, Passoni presenta un telaio dalle forme e dalle caratteristiche tecniche innovative. Si chiama Futura, ha struttura full carbon con inserti in titanio, allo stesso modo dell’Animus titanium, e un nuovo sistema di canali d’aria interni che, teoricamente, dovrebbero garantire maggiore stabilità e velocità in discesa. Completamente nuovo e particolare è anche il design, soprattutto della parte anteriore e del nodo sella, dove spiccano decorazioni di tipo “motociclistico”.

Daccordi
Piccole novità, ma di sostanza, riguardano Sansone, telaio di punta full carbon della gamma strada Daccordi. Il movimento centrale è stato maggiorato per ospitare il nuovo “asse” realizzato per l’artigiano toscano da parte di Stronglight. Il progetto mira a rendere più scorrevole, grazie a cuscinetti over-size, e rigida una delle parti sottoposte a maggior sforzo durante la pedalata, pur conservando piena compatibilità con la componentistica di serie. Va ricordato, però, che Sansone continuerà a essere disponibile anche nella versione con movimento standard.

Roi
Geometria compatta, forme sobrie e piacevoli, struttura full carbon grintosa. Syrio, che nell’immagine è allestito in versione crono-triathlon, è apprezzabile per l’estrema pulizia delle linee e l’efficacia delle misure. Il telaio è disponibile in quattro misure diverse, da 49 a 58 cm c/f, con geometria sloping piuttosto aggressiva adatta alle competizioni. Il tubo sella, che misura 35 mm, migliora la rigidità torsionale della scatola e la stabilità dell’intera struttura.

Cbt
Fedele alle proprie geometrie e al design consolidato negli anni, Cbt propone il monoscocca Kf 746 realizzato con fibra di carbonio ad alto modulo con sette strati multidirezionali e rinforzi in kevlar. A caratterizzare la struttura è il tubo sella rastremato che conferisce rigidità laterale e look “aero” decisamente aggressivo. Le grafiche sono semplici, le finiture curate. Il peso del telaio grezzo senza forcella è di 1.050 g (dichiarati), valore cheappartiene ai telai “top” di gamma.

Strada8


Gue rciotti
Non è facile, di questi tempi, vedere telai completamente in alluminio. Whisper è la proposta di Guerciotti per i ciclisti che ricercano prestazioni e leggerezza. Le tubazioni D7.9 sono Dedacciai a spessori variabili, trattate per ottenere buona rigidità con un peso di 890 g (dichiarati) per una misura media. Innovativa e sobria è anche la grafica che esalta la forma dei tubi rendendo il mezzo molto aggressivo. La geometria compatta aiuta a contenere le flessioni anche se Guerciotti, è giusto sottolinearlo, realizza strutture su misura.

Basso
Sarà che nel ciclismo il passato è ancora forte, oppure perché lo stile vintage è di moda, ma allo stand Basso una delle bici più ammirate aveva il classicissimo telaio a tubi piccoli e tondi in acciaio. Un mezzo che ravviva naturalmente i ricordi e che si fa apprezzare per la semplicità delle forme e la cura dei particolari. Da notare la forcella in acciaio con testa microfusa e il mozzo delle Vento Campagnolo che si abbina in modo praticamente perfetto.

Can nondale
Synapse è il telaio che segna il debutto definitivo nel mondo dei compositi da parte di Cannondale. Il telaio, che è stato concepito con lo stile tipico della factory americana, ha nella leggerezza e reattività le qualità migliori. Il movimento centrale è caratterizzato dal sistema Hollowtech e dalle pedivelle in fibra di carbonio realizzate da Fsa. La gamma è completa e prevede allestimenti che soddisfano un’ampia fascia di ciclisti, dagli entusiasti sino ai “professionali”. In futuro
sarà disponibile anche il solo telaio, sono in arrivo nuove grafiche.

Bottecchia
Ha una geometria compatta e linee decise Shark di Bottecchia, un telaio con caratteristiche adatte alle competizioni. Le forme dei tubi sono schiacciate e aerodinamiche, il tubo sella è rastremato e forma un nodo “roccioso” nel punto di giunzione col cannotto reggisella. La bici completa equipaggiata con ruote Mavic Ksyrium sl arriva a pesare solo 7,4 kg (dichiarati), e si inserisce all’interno di una ristretta cerchia di mezzi leggeri.

Strada9


Peg oretti
Pegoretti è un artigiano con la passione dell’acciaio. Lo lavora e rifinisce ad arte attorno a un progetto che si realizza in una bicicletta in cui alte prestazioni e comfort si combinano con la longevità. Allo stand si può apprezzare tutta la personalità delle creazioni “fatte con le mani”. Big Leg Mama è una specialissima in acciaio caratterizzata da 5 lame passanti situate nel tubo obliquo e un carro posteriore dagli orizzontali estremamente sovradimensionati. I prezzi spaziano dai 1.000 ai 2.300 euro.

Parkpre
Pochi possono competere con Parkpre sulla personalizzazione dei telai. Non solo vengono “cuciti” su misura per il cliente, ma vengono anche verniciati secondo i gusti personali. Tra i telai rigorosamente made in Italy presentati a Eicma 2005, fa bella mostra di sé l’Rs 6.6 in fibra ad alto modulo, plurivittoriosa nel pianeta delle granfondo. Le ampie fasce di prezzo mirano a soddisfare numerosi ciclisti, da quelli più semplici a quelli più sofisticati.

Olmo
Si chiama Tecno Kt il nuovo telaio da strada di Olmo, il carro posteriore è in carbonio così come il triangolo principale, anch’esso in fibra ma con una lavorazione particolare. È un monoscocca realizzato interamente in Italia, formato da nove strati di “pelli”, quattro hanno la trama intrecciata con filo di titanio allo scopo di rendere la struttura più resistente agli urti e con grandi doti di rigidità, oltre che guadagnare in leggerezza. La versione montata Shimano Ultegra è proposta al pubblico a 2.872 euro.

San Patrignano
Il telaio della Hesperius è stato disegnato, progettato e realizzato interamente a San Patrignano con tubazioni in carbonio italiane. La particolarità è la tecnica di giunzione delle tubazioni del triangolo principale: i tubi vengono uniti e fissati tra loro mediante congiunzioni interne brevettate, successivamente vengono fasciati solo per questioni di finitura. Viene realizzato su misura in base alle caratteristiche e necessità del cliente.

Strada10


H icker – Cicli Lombardo
Hicker, dopo un due anni di gamma media, punta in alto grazie alla specialissima Hr 05 che si avvale di un telaio full carbon ottenuto con tecnica di fasciatura dei tubi. Il peso è di circa 1.200 grammi, viene proposto con esclusivo assemblaggio con gruppo Shimano Dura ace, ruote Carbon pro di Vuelta e sella personalizzata. In questa configurazione la Hicker pesa 7,8 kg ed è disponibile a un prezzo di circa 3.000 euro. Le taglie sono sei: da 44 a 55 cm.

Oria-Easton
Oltre a tubazioni e forcelle Easton, di cui è distributore, Oria presenta a Milano i propri telai in carbonio. Gx2 è un monoscocca di carbonio disponibile in differenti versioni da strada, e una da crono/pista, che presenta rinforzi nelle zone nevralgiche composte da strati di fibra di carbonio arricchite nella trama da titanio e magnesio.

E ddy Merckx Apg srl
Cinque misure da 48 a 60 cm c/f e una geometria abbastanza innovativa che, forse, è stata ispirata dal figlio Axel, uno tra i corridori professionisti più alti all’interno del gruppo. Perché? Semplice, l’orizzontale così curvato contribuisce ad “aprire” maggiormente la struttura pur mantenendo una geometria compatta e “cattiva”. Gli snodi sono ben curati, impressionano i foderi alti posteriori per robustezza e imponenza.

Vicini
Grintoso, leggero e reattivo, Ninja si posiziona nella gamma alta della gamma Vicini, un telaio che brilla per sobrietà delle forme, seppure tecniche e ben congegnate, e per le grafiche assolutamente uniche ed esclusive. Da buon artigiano, Vicini propone geometrie custom che, a un certo livello, fanno la differenza in termini di posizionamento in sella, guidabilità e affidabilità.

Strada11


W histle-Atala
Crow è il nuovo telaio da strada in fibra di carbonio Whistle: le tubazioni sono realizzate impiegando fibre 12K e T700 mediante la sovrapposizione di 5 strati. Le sezioni sono generose in prossimità della scatola movimento e del nodo sterzo per una maggior rigidità. Importante dal punto di vista tecnico è lo sterzo sovradimensionato a un pollice e un quarto: l’obiettivo è ottenere elevata rigidità che si traduce in miglior precisione di guida e stabilità. La forcella è Columbus Mega carbon. Il prezzo comprensivo di forcella è 1.099 euro.

Cinelli
Il triangolo principale della Cinelli Aliante è realizzato con tubazioni Columbus Airplane in alluminio 7005 e carro posteriore in carbonio Carve. La forcella è ancora Columbus in versione Mega Carve con cannotto sovradimensionato a 1 ¼”. Il connubio tra alluminio e carbonio è ottimo, Aliante è un punto di riferimento nella gamma Cinelli grazie alle doti di equilibrio e polivalenza. È disponibile in quattro diverse colorazioni.

C inelli
L’Xlr8r di Cinelli è realizzato con tubazioni Xlr8r Max Columbus. Sono tubi leggerissimi in materiale Et epoxy con matrice epossidica e fibra di carbonio ad alta resistenza. Con queste tubazioni è possibile ottenere rigidità e resistenza nei diversi punti del telaio dove occorre maggior assorbimento delle vibrazioni. Anche i diversi orientamenti delle sezioni dei tubi aiutano a livello del carro posteriore a raggiungere la giusta rigidità abbinata al comfort. La bici viene montata con forcella Columbus Mega Carve e gruppo Campagnolo Record.

Torpado
Lo storico marchio Torpado ritorna sul mercato con il modello Celeste, che si ispira nella colorazione e nel design alla linea che lo ha reso popolare durante gli anni ‘70 negli Stati Uniti. La nuova Celeste ha un telaio full carbon con struttura monoscocca anteriore e carro posteriore incollato. Viene proposta in paio di allestimenti con fibra di carbonio verniciata, e in quattro allestimenti per la Celeste replica proposta con carbonio a vista. Il modello esposto in fiera, con Campagnolo Chorus, Mavic Ksyrium sl sl e guarnitura Fsa, ha un peso dichiarato di 7,4 kg e un prezzo indicativo di 2.500 euro.

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