Elia Viviani portabandiera azzurro alle Olimpiadi di Tokyo

Dopo la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio del 2016, Viviani sarà il primo ciclista ad avere l'onore di portare la bandiera Italiana durante la cerimonia inaugurale dei prossimi Giochi Olimpici di Tokyo.

Elia Viviani medaglia d'oro nell'Omnium alle Olimpiadi di Rio 2016.

Saranno Elia Viviani, campione Olimpico di Rio, e Jessica Rossi, i portabandiera degli azzurri alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2021.

Viviani, che cinque anni fa aveva vinto la medaglia oro nell’Omnium, specialità su pista, è il primo ciclista, nella storia, a ricevere questo onore.

Il velocista veronese è attualmente impegnato sulle strade del Giro d’italia e ieri ha ricevuto la notizia proprio durante l'impegnativa tappa di Siena-Bagno di Romagna.

Oggi, invece, l'arrivo nella sua Verona dove ci si aspettano festeggiamenti proprio in suo onore, magari conquistando il primo successo in quest’edizione della Corsa Rosa.

“Sono davvero molto orgoglioso - ha dichiarato subito dopo la tappa di ieri Elia Viviani -. Sarà un’emozione incredibile sfilare a Tokyo con la bandiera italiana. Devo ringraziare tutti quelli che mi hanno appoggiato, in particolare il presidente Malagò che, evidentemente, è molto legato all’oro che ho conquistato a Rio. Mi hanno comunicato che ero stato nominato portabandiera mentre ero in gara. Nonostante fosse una tappa dura, da quel momento, per me è diventata semplicissima. Domani voglio vincere per festeggiare nel migliore dei modi“.

"La scelta è andata su due persone che hanno un denominatore comune - ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò -, due medaglie d’oro olimpiche e due sport che sono discipline che hanno portato quasi 100 medaglie al Paese e dal 1896 non avevano mai avuto un portabandiera alle Olimpiadi. Altri nomi? In molti sport non si sa ancora chi si qualifica, negli sport di squadra non si sanno ancora chi saranno i convocati e poi c’è il problema enorme delle date di arrivo e partenza per Tokyo. Viviani? Lui viene dopo Baldini, Bettini, la Bellutti e tanti altri. Si tratta di un riconoscimento bello e dovuto".

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