di Rosario Palazzolo - 02 ottobre 2018

L'Eroica di Gaiole, 5 consigli per correrla. 5 motivi per sognarla

Domenica 7 ottobre a Gaiole in Chianti si celebra il più iconico tra gli eventi dedicato a biciclette d'epoca. Ma sarà gara vera con percorsi tecnici e mozzafiato. Cinque consigli per vivere al meglio questa avventura, o semplicemente per cominciare a sognare.

1 di 7
E' cominciata la settimana de L’Eroica, la GARA ciclista senza tempo che anche quest'anno di si disputerà domenica 7 ottobre. L'Eroica, come la definiscono i suoi organizzatori è incontro, passione e sorrisi, entusiasmo multilingue, una pedalata senza confini di tempo e religione, una partenza ed un arrivo di notte.

L’Eroica è anche un regalo di fine stagione, un cammeo da mostrare agli amici e di cui parlare un anno intero. Giancarlo Brocci, il suo ideatore, giura che il lunedì c’è già chi vive nell’attesa della prossima volta.

Già da venerdì le colline del Chianti di Toscana si riempiranno di migliaia di ciclisti e dei loro accompagnatori. Insieme alle loro biciclette d'epoca domenica mattina daranno vita a un grande spettacolo che si snoderà per strade e sentieri lungo i colli e le valli del Chianti Classico, dando vita a quella che ormai è una celebrazione più che un evento sportivo.
Ma di sport e di eroismo ce n'è tanto. Perché i partecipanti sono chiamati a pedalare in sella a bici storiche, magari “vecchie” di quasi 100 anni, compiendo percorsi proibitivi come il Lungo di 209 chilometri e 4000 metri di dislivello. Il percorso delle Crete senesi, altrimenti detto il medio con i suoi 135 chilometri è dedicato ancora ai ciclisti più esperti. Poi ci sono i percorsi più brevi che partono dai 78 chilometri del Corto (1500 metri di dislivello), ai 46 chilometri del Piccolo, pensati per assaporare L'Eroica e viverne il sogno. Infine c'è una Passeggiata di 32 chilometri, per assaporare il gusto di questo evento.

Ecco 5 consigli (tratti da Il Giornale de L'Eroica) per chi si appresta a pedalare e 5 motivi per cominciare a sognarla...
La bicicletta “eroica” deve essere d'epoca, deve essere bella, ma soprattutto deve essere in piena efficienza. Anche se avete scelto il più corto dei percorsi in programma, è necessario verificarne per tempo la piena efficienza. Iniziate ad allenarvi con la bici eroica già qualche settimana prima dell'evento, e se questo non è possibile, mettete subito a dura prova il mezzo il giorno della vigilia, provando progressivamente a strapazzare tutti i pezzi, dai freni alla trasmissione e al cambio.
I tubolari hanno fatto la storia della bicicletta, ma per non dover trascorrere gran parte del tempo a sostituire i palmer durante la giornata de L'Eroica, conviene provare a cercare delle ruote d'epoca che consentano l'uso di copertoncini, notevolmente più pratici e sicuri. Per limitare le forature è necessario gonfiare le ruote al punto giusto. Quale? Dipende dal peso e dalla sezione della gomma. Ma attenzione, perché le ruote troppo sgonfie si pizzicano facilmente.
Sulle strade sterrate il corpo non si deve mai irrigidire, soprattutto in discesa dove serve abbassare il baricentro portando le mani basse sul manubrio e contemporaneamente sollevando e arretrando di poco il sedere dalla sella, tenendo i piedi alla stessa altezza rispetto al terreno. Tenete le braccia sempre un po' flesse.
I veri eroici vestono maglia e pantaloncini di lana. Se decidete di utilizzare questi capi, provvedete a provarli per tempo. Soprattutto i pantaloncini vanno provati per verificare la vestibilità dei materiali e del fondello.
I ristori all'Eroica sono celeberrimi per le loro quantità e per la qualità dei prodotti offerti. Ma attenzione a non abbuffarvi per evitare problemi digestivi quando si torna in sella.
© RIPRODUZIONE RISERVATA