Factor Ostro VAM

Ostro VAM è la risposta di Factor al mercato dell'endurance su strada, bici che si colloca a cavallo tra la categoria delle leggere e le aero da corsa. Scopriamola insieme...

Factor Ostro VAM.

Tradizionalmente le marche di biciclette dividono i loro progetti da strada in tre classi, ognuna delle quali si rivolge a una nicchia diversa. C'è la bici aero robusta e aggressiva, la bici leggera agile e reattiva e la bici da endurance comoda e stabile. Nella gamma di Factor si potrebbe dire che la One occupa la nicchia aero, mentre la O2 VAM rappresenta la nicchia leggera. Quindi l'ultima proposta del marchio, la Ostro VAM, deve essere inserita nella nicchia dell'endurance, giusto? Sì e no.

“Solo perché questo modello ha spazio per pneumatici grandi, non significa che debba essere gestita come la bici da città di tuo nonno - dice Graham Shrive, responsabile del reparto ingegneria di Factor -. E solo perché una bici si presenta versatile, non vuol dire che penalizzi un tipo di utilizzo piuttosto che un altro”.

Shrive è entrato in Factor da Cervélo e la Ostro VAM è il suo primo progetto da zero.

"Per me la Ostro VAM è questo: è la mia risposta al mercato dell'endurance su strada. Ha grandi spazi per gli pneumatici, fa concessioni al comfort e si colloca a cavallo tra la categoria delle leggere da corsa e le aero da corsa. La manovrabilità e la maneggevolezza sono identiche sia alla One che alla O2 VAM. La Ostro VAM è aero ma può essere costruita anche per raggiungere il limite di peso UCI".

Shrive attribuisce ai metodi di lavoro riscontrati in Factor il merito di avergli permesso di perseguire progetti di "rottura" come la realizzazione di Ostro.

"In Factor non dobbiamo dire: questa è la nostra bici da endurance, leggera o aero - sostiene -. Ci concentriamo solo sulla realizzazione di biciclette davvero valide che raccomanderemmo a tutti".

Una scelta potrebbe essere migliore di un'altra a seconda delle preferenze personali o del tipo di terreno. Per esempio, la O2 VAM è particolarmente adatta se si vive in montagna, mentre la One potrebbe essere consigliabile a un ciclista che vive in Belgio. Considerando la cosa da questo punto di vista, l'Ostro è la scelta migliore per i terreni misti, ondulati.

“Inizialmente avevo chiamato questo progetto ‘mid-chord aero race bike’ - M-CARB era l’acronimo - ed è stato quando i miei colleghi mi hanno ricordato che gli ingegneri non possono dare nomi alle cose - aggiunge Shrive. Così abbiamo abbandonato il nome, che rimane tuttavia ancora un modo valido per descrivere la Ostro. Prendiamo ad esempio il tubo obliquo. La maggior parte dei telai orientati al peso come la O2 VAM hanno un tubo obliquo profondo 4 cm, e la maggior parte delle bici aero tendono ad essere profonde circa 8 cm a causa delle limitazioni UCI. Così con la Ostro ho pensato al tubo obliquo con una profondità di 6 cm. A quel punto è stato semplice. Ho costruito un profilo aerodinamico a coda tronca (kamm-tail airfoil profile) a 6 cm di profondità con l'area della sezione trasversale della O2 VAM per ottenere prestazioni aerodinamiche simili a quelle della One, ma che si avvicinassero al peso della O2 VAM".

Un focus più nitido

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Factor Ostro VAM.

Shrive sta effettivamente semplificando molto il suo lavoro sui profili dei tubi. La realtà è che essi contengono diverse complesse e nuove caratteristiche, una delle quali non è particolarmente ovvia, ma nondimeno importante.

"Gli angoli delle forme dei tubi di Ostro VAM hanno raggi più stretti del normale - dice Shrive. Ovvero la transizione dal bordo d'uscita del tubo alla parte posteriore tronca è molto più affilata del solito. Questo riduce il livello di resistenza dell'attacco, perché separa il flusso d'aria dal tubo in modo più pulito - dice -. La caratteristica non è certo innovativa anche la Toyota Prius la usa".

La ragione per cui il suo utilizzo è raro nei telai per biciclette è dovuta alla difficoltà di fabbricazione.

"Più stretto è il raggio, più alto è il rischio di 'dry-patching', dice Shrive. Questo è il caso in cui la resina nel composito di carbonio non può fluire in quegli angoli correttamente durante il processo di indurimento".

Farlo bene è un affare difficile - e costoso - ed è qui che Factor ha un vantaggio nel possedere la propria fabbrica. È più facile assorbire costi come questo.

Un'altra notevole caratteristica che Ostro VAM utilizza a vantaggio dell'aerodinamica è il suo Reversing Flow Energising Channel. Può sembrare qualcosa utilizzato dai Ghostbusters, ma si tratta in realtà di un canale nella parte inferiore del tubo obliquo della forcella in grado di aumentare lo spazio tra la parte inferiore del tubo obliquo e la forcella.

"Mi è stato effettivamente permesso di dare un nome a questa caratteristica - ci racconta Shrive. L'aria ha una viscosità come tutto il resto, quindi quando la ruota gira si crea un effetto che fa circolare l'aria sino a incontrare il flusso che entra sotto la corona della forcella. Il canale agisce come un ugello convergente per accelerare il flusso d'aria attraverso quell'area, che scorta più efficacemente l'aria stagnante trascinata dalla ruota".

Nonostante sia l'ultima di una lunga serie di bici che pretendono di fare tutto, Factor si è almeno avvicinata al concetto di bici "quiver-killer" con alcune idee originali. Tutte da provare.

Factor Ostro VAM è disponibile a partire da 6.700 euro (factorbikes.com).

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