Factor Vista, una allround travestita da gravel

Con Vista, Factor ha voluto creare una bici da strada che potesse regalare la possibilità di andare anche in posti impensabili per una road.

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Factor Vista.

Modello Factor Vista

Gruppo Shimano Ultegra Di2 Disc

Ruote Black Inc Black Thirty Disc

Dotazione manubrio, attacco e reggisella Factor Otis Vista, sella Fi’zi:k Aliante, pneumatici Goodyear County 35 mm

Peso 8,38 kg (taglia 56 cm)

Prezzo 6780 €

Contatti factorbikes.com

Non chiamatela gravel: Factor è fermamente convinto che la sua Vista sia una bici “per ogni tipo di strada” e insiste nell’affermare che il concetto non è lo stesso.

La differenza sta nel progetto e nella geometria. Il progettista capo di Factor, Iñigo Gisbert, ci dice che “per Vista abbiamo scelto il termine all-road perché volevamo evitare di etichettarla solo come gravel”, definita come una sorta di drop-bike in grado di montare grandi pneumatici (fino a 45 mm) con battistrada tassellato.
“Una bici gravel è un po’ come una mountain bike rigida (cioè non ammortizzata) dei primi anni ’90, che su strade asfaltate e sterrate non ci sembra essere all’altezza di un modello più leggero e agile, equipaggiato con pneumatici da 30-35 mm, e allo stesso modo non può certo competere con una moderna mountain bike ammortizzata (e adeguata in termini di sicurezza e velocità) lungo dei veri percorsi off-road pieni di solchi e rocce”.
Di conseguenza, Vista è stata progettata seguendo il modello del top di gamma da strada del marchio, la O2, ed è destinata ad avere la stessa qualità di guida della sorella maggiore ammirata nel World Tour.
Lo stack di Vista è di poco superiore (588 mm su un telaio di misura 56 cm, rispetto ai 565 mm della O2) e il reach appena inferiore (386 mm contro 392 mm), per fornire una posizione solo leggermente più verticale sulle strade off-road. Factor, infatti, insiste sul fatto che la sensazione di guida dovrebbe essere all’incirca la stessa.

“La gestione di Vista è progettata per essere simile a quella della O2”, afferma Gisbert. “Abbiamo regolato la posizione di guida per percorsi più lunghi e ruvidi che fanno assumere al ciclista una posizione leggermente più alta, per avere maggiore controllo in discesa su strade sterrate e salite ripide”.
“Inoltre, abbiamo fissato la dimensione più grande consigliata della gomma a 35 mm perché pensiamo che così la bici risulti più leggera, veloce e divertente sulle strade asfaltate (anche se è possibile montarne da 38 mm e oltre). Ci è quindi stato possibile progettare una geometria più compatta attorno a questi pneumatici. Non serve allungare inutilmente la geometria della bici perché anche così, se qualcuno vuole, può montare pneumatici più grandi”.
“Sulle gravel, invece, utilizzare misure tra il 28 mm e i 45 mm comporta di solito molti aggiustamenti. L’altezza del movimento centrale e l’avancorsa sono dimensioni chiave per ottenere una bici agile e dinamica, e dipendono anche dalle dimensioni delle gomme utilizzate. Quindi limitarci a 30-35 mm ci consente di mantenere le corrette proporzioni”.

Guardare avanti

Factor Vista.

Una delle parti visivamente più sorprendenti della bici è il frontale. La forcella scorre dentro un cannotto esterno che si collega direttamente al manubrio monoblocco. Factor chiama questo insieme come OTOIS-AR, una scelta già adottata su un’altra serie di modelli, la One, ma con forme e dimensioni differenti e più votate al comfort.

L’idea è che questo sistema permetta di assorbire al meglio le imperfezioni stradali, unitamente alla specifica distribuzione delle fibre di carbonio nella forcella, pur restando rigido alla torsione grazie a una progettazione a “doppia staffa” e al solido innesto nel manubrio monoblocco.
Sembra anche molto ordinata: tutti i cavi sono diretti all’interno del manubrio per mantenere aerodinamico e privo di ingombro il frontale. Inoltre, questa scelta permette di poter cambiare l’altezza del manubrio senza dover tagliare il cannotto sterzo, poiché la parte superiore della pipetta è fissata con quattro viti verticali che ancorano i distanziali al gruppo sterzo.
Quindi, per regolare l’altezza del manubrio, è sufficiente estrarre queste viti e inserire o rimuovere opportunamente i distanziali (Factor fornisce viti di varie lunghezze che si adattano a qualunque posizione).
È un procedimento abbastanza semplice anche per i meccanici meno esperti, e non necessita di controllare che il gambo della forcella sia perfettamente in linea con la ruota anteriore.

Il manubrio presenta un attacco anteriore per il computer da bici anche se, data la sua forma, non permette di utilizzare tutti i modelli in commercio.

Grezza e scorrevole

Con Vista, Factor ha puntato a ottenere una bici che si maneggi sull’asfalto come il proprio modello road O2, ma anche in grado di destreggiarsi sull’off-road. In verità, ho trovato similitudini ma non la stessa sensazione.

Anche rimuovendo tutti i distanziali, con il manubrio più basso possibile, il fronte anteriore della bici era a suo agio sui percorsi sterrati, ma non negli scatti più veloci. La geometria della Vista non è aggressiva quanto quella della O2, senza parlare del peso extra di 1,5 kg che rende la guidabilità notevolmente differente.
Tuttavia, ciò non va a sfavore di Vista, che brilla ogni qual volta si passi dall’asfalto a un altro tipo di terreno. Qui, la posizione più verticale si traduce in una migliore maneggevolezza (consentendo altresì un comfort extra), pur mantenendo agilità e controllo tipici di una road bike.
Il meglio ovviamente si ha lungo le discese su strade sterrate e ciottolate, mentre spingere in pianura risulta efficace con un’impugnatura alta sui cornini del manubrio.
Nonostante la posizione più eretta, la Vista non è molle: è una bici che mi fa venire voglia di andare alla Roubaix per vedere come si comporterebbe sui ciottoli della foresta di Aremberg o del Pavé del Luchin, per poi confrontare i miei tempi con quelli di una bici da strada standard.
Ho provato Vista su tutti i terreni possibili – da strade asfaltate a sentieri fangosi o in ghiaia, fino a discese sterrate – e l’idea di Factor di una bici tuttofare è stata confermata. Ovunque andassi, mi sentivo come se stessi guidando una bici da strada, ma con la sicurezza che sarei potuto andare in posti impensabili per una road.
Se siete ciclisti da strada, avete bisogno di una bici da off-road? Probabilmente no. Ma, se ne avete la possibilità, dovreste pensarci su. Le strade sono sempre più caotiche, gli automobilisti sempre meno tolleranti e i manti stradali sempre più dissestati. Con una bici versatile come Vista, ci sono molti modi per andare in fuga.

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