01 maggio 2020

#PRIMALABICI, il prima possibile

Raccogliamo l'appello lanciato dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che promuove da sempre l’uso della bici, come mezzo sicuro e sostenibile per se stessi e per gli altri negli spostamenti casa-lavoro. E che ora si auspica che il Governo autorizzi da subito la riapertura dei negozi di vendita di biciclette

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#PRIMALABICI è l’hashtag lanciato dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per una nuova campagna per promuovere attivamente l’uso delle due ruote in tutti gli spostamenti urbani.

Con l’avvicinarsi della cosiddetta Fase 2 e del graduale ritorno a una nuova normalità, infatti, il tema della mobilità urbana e degli spostamenti in sicurezza è al centro del dibattito.

Non possiamo non dare spazio a FIAB, la principale realtà associativa di ciclisti non sportivi che è tra i più attivi sostenitori dello sviluppo di una mobilità ciclabile e sostenibile. La bicicletta - sempre, ma ancor più in questo periodo - è sicuramente uno dei mezzi in grado di garantire il distanziamento sociale (in primis per gli spostamenti in città), è una valida alternativa al trasporto pubblico che funzionerà inizialmente a “scartamento ridotto” nonché, come indicato anche dall’OMS, un’attività raccomandata per mantenerci in buona salute.

La campagna prende il via in occasione della Festa dei Lavoratori “proprio per ribadire l’importanza per tutti di poter scegliere la bicicletta quale mezzo di trasporto più efficiente e sostenibile per andare in ufficio, in azienda o in fabbrica” dichiara Alessandro Tursi, presidente di FIAB che aggiunge: “L’impegno di FIAB negli anni per sostenere questo diritto ha portato ad esempio, nel 2016, al riconoscimento INAIL dell’infortunio in itinere per chi sceglie di andare al lavoro in bici”. Dal 4 maggio inizia gradualmente la Fase 2 ed ecco il messaggio CASA-LAVORO, PRIMA LA BICI per valorizzare i tanti vantaggi per chi si muove sulle due ruote negli spostamenti bike-to-work. La bicicletta è il mezzo più sicuro per sé e per gli altri, permette sia il distanziamento tra le persone sia l’alleggerimento del traffico. Inoltre contribuisce alla salute individuale e collettiva perché permette di fare movimento per rimanere in salute e riduce l’inquinamento atmosferico che pare correlato alla vulnerabilità al Covid-19. Oggi più che mai è responsabilità di tutti prendersi cura della salute propria e altrui per non pesare ulteriormente sul Sistema Sanitario.

“Per agevolare i cittadini nella scelta di spostamenti sostenibili in questa delicata Fase 2 è indispensabile che il nuovo decreto includa l’autorizzazione alla riapertura dei negozi di vendita di biciclette già dal 4 maggio”, precisa Alessandro Tursi.

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