Giochi Olimpici: Richard Carapaz, Tom Pidcock e Anna Kiesenhofer le prime tre medaglie d'oro del ciclismo

Sono già entrate nel vivo le gare di ciclismo dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Prima medaglia azzurra per Elisa Longo Borghini che replica Rio 2016 e conquista il bronzo.

Elisa Longo Borghini, medaglia di bronzo.

Sono tre i titoli olimpici del ciclismo assegnati dopo i primi tre giorni di gara ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, dove si sono svolte le corse di ciclismo in linea sia maschile che femminile e di mountain bike maschile.

In tutte le competizioni i grandi favoriti non sono riusciti nell'intento di conquistare il gradino più alto del podio, dimostrazione che non basta essere grandi atleti per riuscire a primeggiare sotto il segno dei cinque cerchi.

Ciclismo su strada: prova il linea maschile

1/3

Richard Carapaz.

Tra i due litiganti il terzo gode. Sembra questo il leitmotiv che ha accompagnato la prima gara su strada maschile nel primo giorno di Olimpiadi. Wout Van Aert e Tadej Pogacar (fresco vincitore del Tour de France) si sono dovuti arrendere al guizzo dell'ecuadoriano Richard Carapaz che ha saputo sfruttare al meglio il momento giusto per scattare, sorprendere i diretti avversari e vincere la sua prima medaglia d'oro olimpica. Niente da fare invece per gli italiani, senza una vera tattica e che si sono più affidati ai tentativi personali andati a vuoto di Giulio Ciccone prima, Vincenzo Nibali dopo e Alberto Bettiol poi.

Programma e calendario delle gare di ciclismo di Tokyo 2020

Dopo una prima fuga iniziale arrivata a prendere addirittura a 21 minuti di vantaggio e dopo una fiammata della squadra azzurra finalizzata però da Tadej Pogacar al Mikuni Pass, tutti i migliori si sono trovati nel gruppo di testa. Ad approfittare della situazione sono stati il sudamericano Richard Carapaz e lo statunitense Brandon McNulty. Ma sull'ultimo strappo prima del circuito del Fuji è stato l'ecuadoriano ad approfittare del momento giusto e a tagliare per primo il traguardo. Alle sue spalle argento per l'olandese Wout Van Aert e bronzo per lo sloveno Tadej Pogacar.

Ciclismo su strada: prova il linea femminile

1/4

Anna Kiesenhofer.

La sorpresa più grande, forse, nella gara su strada femminile, nella quale la fuoriclasse olandese Annemiek Van Vleuten ha dovuto cedere al coraggio, alla forza e ai precisi calcoli della ricercatrice matematica triatleta austriaca Anna Kiesenhofer. Andata in fuga fin dal primo chilometro con altre quattro atlete, ha saputo resistere alla rimonta delle big, coronando il giorno più bello della sua carriera nel Circuito del Fuji. Terza alle loro spalle, l'azzurra Elisa Longo Borghini, atleta delle Fiamme Oro, che ha conquistato la seconda medaglia di bronzo consecutiva dopo quella di Rio 2016.

1/3

Tom Pidcock.

Mountain bike: gara maschile

Nella mountain bike attesissima la sfida tra le due giovani promesse del ciclismo (su strada e non) mondiale, il favoritissimo Mathieu van der Poel e la stella emergente Tom Pidcock. Sfida che purtroppo si è interrotta già dal primo giro quando l'olandese, probabilmente per una rampa tolta poco prima dell'inizio della gara, è caduto malamente in discesa procurandosi una brutta botta all'anca. Ripartito, si è poi ritirato per il dolore causato dalla caduta a due giri dal termine dopo aver tentato la rimonta.

Nessun sussulto in testa alla corsa fino a quando non è stato proprio il giovane britannico a dare una brusca accelerata e a staccare, insieme al campione uscente Nino Schurter e Mathias Flueckiger il resto del gruppo. All'ultimo giro nuovo forcing di Tom Pidcock che poco alla volta ha allungato il suo vantaggio fino a tagliare per primo il traguardo che gli è valso l'oro olimpico. Medaglia d'argento per l’elvetico Mathias Flueckiger e bronzo, dopo una rimonta pazzesca, allo spagnolo David Valero Serrano.

Programma e calendario delle gare di ciclismo di Tokyo 2020

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