Giro d'Italia: super Egan Bernal, tappa e Maglia Rosa

La frazione più bella. Azione devastante sullo sterrato finale del colombiano Egan Bernal lanciato da Gianni Moscon che travolge chiunque si è trovato sulla sua strada e conquista nona tappa e Maglia Rosa. Da segnalare la rovinosa caduta in discesa dello sloveno Matej Mohoric che ha spezzato la bici picchiando la testa.

Gli highlight della nona tappa del Giro d'Italia 2021.

La nona tappa di giornata, da Castel di Sangro a Campo Felice (Rocca di Cambio), di 158 km ha avuto un solo grande immenso protagonista: Egan Bernal. Il colombiano della Ineos Granadiers con un'azione prepotente nel finale di gara ha imposto il suo strapotere come solo i grandi campioni sanno fare. Un'azione che non ha lasciato spazio a repliche. Un'azione con il sapore delle grandi salite del passato.

L'inizio di tappa aveva lasciato intravedere che sarebbe stata la frazione regina di questa prima parte di Giro. Attacchi continui e frequenti che hanno lanciato il gruppo a un ritmo spumeggiante sin dai primi chilometri.

La prima vera fuga è stata quella lanciata dalla Bahrain-Victorious con il suo uomo di classifica Damiano Caruso, supportato da Gino Mader e Matej Mohoric, sul passo Godi. Ma azione che si è subito incagliata in discesa quando proprio lo sloveno si è accartocciato sulla sua bici con un salto mortale di avanti, spezzandola in due e picchiando la testa a terra. Prono intervento dei medici che lo hanno trasportato in ospedale e tutto da rifare.

È stato quindi il turno di un drappello di una ventina di uomini a prendere il largo. Il gruppo ha lasciato fare gestendo il distacco ad un massimo di 3 minuti. Poco prima della salita finale verso Campo Felice è stato Geoffrey Bouchard a prendere l'iniziativa e partire in solitaria, raggiunto all’ultimo chilometro da Koen Bouwman. Una salita d'altri tempi. Rocca di Cambio è stata terra di Corsa Rosa negli anni '60 e l'ultima volta nel 2012, ma mai con gli ultimi, bellissimi, romantici e battaglieri 1500 metri di sterrato battuto prima del traguardo finale.

I due fuggitivi sembravano destinati a contendersi il gradino più alto del podio fino a quando Gianni Moscon non ha iniziato un'azione devastante che ha acceso il ritmo del gruppo, lanciando il suo capitano Egan Bernal che ha raggiunto e travolto come uno tsunami il francese e l'olandese a poche centinaia di metri dalla fine, passandoli a velocità doppia, tripla, come fosse in discesa e loro in salita. Solo il nostro Giulio Ciccone ha provato una timida risposta, ma non riuscendo a fare altro che da spettatore alla conquista di tappa e Maglia Rosa da parte del colombiano. Terzo il russo Aleksandr Vlasov.

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Il vincitore della nona tappa e nuova Maglia Rosa Egan Bernal (foto Lapresse).

"Sono stati due anni difficili per me, mentalmente e fisicamente - ha dichiarato il vincitore di tappa e Maglia Rosa Egan Bernal -. Vincere di nuovo è importante per il mio morale ma anche per la squadra. Nel finale pensavo che ci fossero ancora dei corridori davanti. Ero talmente concentrato che non ero sicuro di aver tagliato il traguardo per primo, ero nel mio mondo. Mi sono emozionato molto quando ho capito di avercela fatta. Gli ultimi 1,5 km di sterrato sono stati quattro minuti di pura sofferenza, ero concentrato solo su di me, non ho mai guardato gli altri corridori.
Ho ancora qualche dubbio sulla schiena, mi sottopongo a sessioni di fisioterapia prima e dopo ogni tappa. Però adesso voglio solo godermi questo successo e la Maglia Rosa ottenuta nel paese dove sono cresciuto ciclisticamente e che amo tanto".

Classifica generale

1. Egan Bernal (IGD) 35h19'22"

2. Remco Evenepoel (DQT) +15"

3. Aleksandr Vlasov (APT) +21''

4. Giulio Ciccone (TFS) +36"

5. Valter Attila (GFC) +43"

6. Hugh John Carthy (EFN) +44''
7. Damiano Caruso (TBV) +45"

8. Dan Martin (ISN) +51"

9. Simon Yates (BEX) +55"

10. Davide Formolo (UAE) +1'01"

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