Giro d'Italia: Gino Mader trionfa in solitaria. Attila Valter in Rosa

De Marchi alza bandiera bianca e, nella sesta tappa, lascia lo scettro del migliore ad Attila Valter, il primo ungherese della storia a dominare il Giro. Mader resiste alla rimonta di Bernl e Evenepoel e taglia in solitaria il traguardo di Ascoli Piceno.

Gli highlight della sesta tappa del Giro d'Italia 2021.

Un Giro 2021 senza respiro. Con le tappe che si susseguono sempre con nuovi panorami e tracciati differenti, ogni traguardo è una nuova sorpresa. E anche i 160 km che hanno separato le Grotte di Frasassi e Ascoli Piceno nella sesta tappa non sono stati da meno.

Partenza a tutta. Tappa movimentata, ricca di sali-scendi e senza pause subito dai primi chilometri. Dopo che la prima fuga è stata bloccata velocemente, in otto sono riusciti a prendere il largo in successive frazioni: Simone Ravanelli, Jimmy Janssens, Gino Mader, Matej Mohoric, Simon Guglielmi, Dario Cataldo, Bauke Mollema e Geoffrey Bouchard.

A metà gara pioggia, freddo e un po' di grandine hanno voluto movimentare ancora di più la giornata. Filippo Ganna, come il giorno prima in testa al plotone, ha tirato a più non posso subito dopo il Gran Premio della montagna di Forca di Gualdo a andando ad allungare e spezzettare il gruppone in più tronconi. A farne le spese in primis, soprattutto per il forte vento laterale, la Maglia Rosa Alessandro De Marchi e Domenico Pozzovivo.

Ma è stato nella discesa successiva, la Forca di Presta, che si è in parte deciso l'esito della tappa. Dei fuggitivi, davanti sono rimasti solamente solo Matej Mohoric, Bauke Mollema, Dario Cataldo e Gino Mader. Proprio quest'ultimo è riuscito a prendere il largo in solitaria con un'azione regolare e precisa.

Ma dal gruppo non si sono arresi e la Ineos Granadiers ha affidato il compito di allungare a Egan Bernal che, insieme a Giulio Ciccone, un incredibile Remco Evenepoel e Daniel Martin hanno provato a rimontare lo svizzero. Ma senza successo.

Primo a tagliare il traguardo, in solitaria, Gino Mader, seguito a 12 secondi da Egan Bernal e Daniel Martin. Quarto Remco Evenepoel che ha anticipato Giulio Ciccone.

Dopo la resa di De Marchi, la Maglia Rosa a sorpresa è andata (per la prima volta nella storia del Giro d'Italia) a un ungherese, Attila Valter.

Da segnalare, a pochi chilometri dal traguardo l'investimento, da parte di un'ammiraglia, del belga Pierre Serry.

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Lo svizzero Gino Mader in solitaria sul traguardo della sesta tappa (foto LaPresse).

"Ieri è stata una giornata molto triste con il ritiro di Mikel (Landa) - ha dichiarato Gino Mader -. Oggi avevamo altri obiettivi, non dovendo più proteggere Mikel, volevamo correre in modo aggressivo e cercare la fuga. Mohoric ha fatto un lavoro incredibile. Ha creduto in me e mi diceva che questa tappa era per me, che potevo vincere. Sono davvero felice di questo successo, ero già andato vicino ad una vittoria importante alla Parigi-Nizza quando ero stato ripreso all'ultimo da Roglic. Oggi non è successo. Non conosco bene la storia di Gino Bartali ma sono onorato di avere il suo stesso nome anche se sono ancora lontano da vincere quanto lui e probabilmente non raggiungerò mai i sui livelli. Per me il Giro è sempre stato la corsa più bella del mondo. È la gara che ho sempre sognato di correre. Vincere una tappa è davvero fantastico".

"Mi dispiace per Remco Evenepoel e Egan Bernal ma avranno anche loro l'opportunità di vestire questa Maglia - ha dichiarato il nuovo leader della classifica generale Attila Valter -. Sono riuscito a restare alla loro ruota lungo la salita staccandomi solo nel finale. Più mi avvicinavo al traguardo, più credevo a questa Maglia Rosa. Ho dato tutto e adesso sono super felice. In questi giorni mi sentivo bene e adesso sono contentissimo di questo risultato. Vorrei fare come Almeida e mantenere il comando della generale quanto più tempo possibile. In futuro voglio tornare con l'obiettivo di vincere il Giro e vestire la Maglia Rosa sul podio finale. Spero ancora in una Grande Partenza del Giro da Budapest ”.

Classifica generale

1. Valter Attila (GFC) 22h17'06"
2. Remco Evenepoel (DQT) +11"

3. Egan Bernal (IGD) +16"

4. Aleksandr Vlasov (APT) +24''

5. Luis Varvaeke (AFC) +25"

6. Hugh John Carthy (EFN) +38''
7. Damiano Caruso (TBV) +39"

8. Giulio Ciccone (TFS) +41"

9. Dan Martin (ISN) +47"

10. Simon Yates (BEX) +49"

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