Giro d'Italia: sulle Strade Bianche vince Schmid, ma Bernal è sempre più Rosa

Grandissima prova di forza del colombiano che, supportato ancora una volta da uno strabiliante Ganna, sugli sterrati di Montalcino, guadagna secondi preziosi sui diretti avversari per la vittoria finale. Undicesima tappa al giovanissimo Mauro Schmid.

Gli highlight dell'undicesima tappa del Giro d'Italia 2021.

Un piccolo assaggio di Strade Bianche nella Corsa Rosa. L'undicesima tappa sulle strade del Brunello, da Perugia a Montalcino di 162 km, ha regalato lo spettacolo che tutti i più forti temevano e che ha premiato il più coraggioso e più audace. E, probabilmente anche il più in forma di questo momento. Egan Bernal.


Una frazione molto impegnativa con quasi 2500 m di dislivello e 35 km di sterrato negli ultimi 70. E proprio negli ultimi chilometri, quando sono iniziati i settori "bianchi" la gara si è decisa.

Non tanto per la vittoria di tappa. Per quella era bastato il primo tentativo di fuga con dodici corridori all'attacco, che sono riusciti ad arrivare anche ad avere 14 minuti di vantaggio sul gruppone. Una sfida interna che ha portato Mauro Schmid e Alessandro Covi a sfilarsi e a sfidarsi nella volata finale, con lo svizzero che si è imposto sull'italiano. Terzo Harm Vanhoucke. Ma il bello è successo tutto alle loro spalle.

Subito dal primo settore sterrato Filippo Ganna ha iniziato a imprimere un ritmo forsennato in favore del proprio capitano. A farne le spese Remco Evenepoel (il vero sconfitto di giornata), Davide Formolo e Daniel Martin. E quando, sull'ultimo Passo del Lume Spento, Emanuel Buchmann ha aumentato, Egan Bernal ne ha approfittato, raggiungendolo e guadagnando secondi preziosi su tutti i diretti avversari per la vittoria finale: 23'' su Vlasov, 26'' su Yates e Caruso, 32'' su Carthy, 1'47'' su Ciccone, più di 2' su Evenepoel.

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Undicesima tappa del Giro d'Italia 2021 (foto Lapresse).

"Non mi aspettavo di essere al via di un grande giro quest'anno - ha dichiarato il vincitore di tappa Mauro Schmid - ma la squadra ha creduto in me e non appena sono stato selezionato per questa fantastica gara, il Giro d'Italia, ho messo nel mirino la tappa di oggi. In passato ho fatto tanta mountain bike e ciclocross che mi hanno insegnato a guidare bene la bicicletta. Inoltre, ho anche la forza e l'esplosività del ciclismo su pista. Infatti, quest'anno rappresenterò la Svizzera alle Olimpiadi nell'inseguimento a squadre.
Sono rimasto sorpreso di quanto sia stato facile entrare nella fuga stamattina e di quanto velocemente abbiamo guadagnato sul gruppo. Verso la fine eravamo a tutta e ho deciso di smettere di tirare per recuperare qualche energia. Il mio direttore sportivo mi ha detto di prendere l'ultima curva davanti. Ho fatto così e a 50 metri dal traguardo ho capito che ce l'avevo fatta. È semplicemente incredibile".

"Mi è piaciuto correre sullo sterrato - ha commentato la Maglia Rosa Egan Bernal dopo l'arrivo -. È difficile trovare il giusto equilibrio: bisogna essere davanti per non cadere ma per stare davanti devi prendere dei rischi. È importante avere una squadra forte per essere nel posto giusto in tappe come questa. Oggi abbiamo guadagnato dei secondi importanti ma sappiamo quanto siano dure le tappe che restano. È necessario tenere i piedi per terra e continuare a rispettare tutti gli altri favoriti. Prima del Giro avevo dovuto saltare alcuni allenamenti a causa dei problemi alla schiena e sinceramente non pensavo che sarei andato così bene già nelle prime frazioni e in questa in particolare".

Classifica Generale

1. Egan Bernal (IGD) 42h35'21"

2. Aleksandr Vlasov (APT) +45''

3. Damiano Caruso (TBV) +1'12"

4. Hugh John Carthy (EFN) +1'17"''

5. Simon Yates (BEX) +1'22"

6. Emanuel Buhcmann (BOH) 1'50"

7. Remco Evenepoel (DQT) +2'22"

8. Giulio Ciccone (TFS) +2'24"

9. Tobiass Foss (TJV) 2'49"

10. Daniel Martinez (IGD) 3'15"

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