Giro d'Italia: sullo Zoncolan vince un immenso Fortunato. Per Bernal prova di forza

Lorenzo Fortunato imprendibile sullo Zoncolan vince la quattordicesima tappa del Giro d'Italia. Egan Bernal attacca all'ultimo chilometro, sfianca Simon Yates e mette una seria ipoteca sulla Maglia Rosa.

Gli highlight della quattordicesima tappa del Giro d'Italia 2021.

Capolavoro di Lorenzo Fortunato. Coraggio, forza e intelligenza. Così ha conquistato la sua prima vittoria in carriera, ma soprattutto ha tagliato per primo il traguardo in cima al Monte Zoncolan, nella quattordicesima tappa del Giro d'Italia di 205 km, partita da Cittadella.

Ritmi alti sin dai primi chilometri, come ci hanno abituato dall'inizio di questa Corsa Rosa. La fuga di giornata è composta da undici uomini, tra cui i due compagni della Eolo Kometa, Vincenzo Albanese e Lorenzo Fortunato, George Bennett e Edoardo Affini della Jumbo Visma, Nelson Oliveira, Jan Tratnik, Bauke Mollema e Jacopo Mosca e Alessandro Covi.

Rincorsa lanciata dalla Astana di Aleksandr Vlasov che ha spezzato il gruppone sulla discesa di Forcella di Monte Sant, facendo perdere terreno a Remco Eevenepoel. Ma plotone poi ricompattato in attesa dello Zoncolan.

La testa della corsa intanto ha iniziato a perdere pezzi e Lorenzo Fortunato si è involato verso l'ultima decisiva salita insieme allo sloveno Jan Tratnik. Negli ultimi due chilometri l'azzurro della Eolo Kometa ha provato l'allungo decisivo e, un metro alla volta, ha messo sempre più terreno tra lui e il diretto avversario che ha iniziato ad arrancare sulle pendenze estreme dello Zoncolan. E tra le smorfie di una fatica estrema ha tagliato a braccia alzate un meritatissimo traguardo. Terzo, alle spalle dei due fuggitivi l'altro azzurro Alessandro Covi.

Più dietro, nel gruppo della Maglia Rosa a prendere per primo l'iniziativa è stato Simon Yates, con Egan Bernal che non si è lasciato trovare impreparato e gli si è attaccato subito alla ruota. I due hanno fatto il vuoto alle loro spalle e all'ultimo chilometro è stato il colombiano a lanciare un contrattacco che ha dimostrato l'estrema superiorità rispetto al suo rivale, andando a chiudere in quarta posizione, guadagnando secondi su tutti i diretti avversari e mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale.

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Lorenzo Fortunato taglia per primo il traguardo dello Zoncolan (foto Lapresse). 

"Non mi rendo ancora conto di cosa ho fatto - ha dichiarato il vincitore di tappa Lorenzo Fortunato -. Sapevo di stare bene per questo volevo andare in fuga stamattina, il mio compagno di squadra Vincenzo Albanese ha lavorato tanto per me, devo ringraziarlo. Sapevo che gli ultimi tre chilometri erano i più duri, allora ho aspettato il finale per attaccare e poi dare tutto fino al traguardo".

“Ho cercato di mantenere la calma quando abbiamo iniziato la salita dello Zoncolan - ha spiegato la Maglia Rosa Egan Bernal -. Sapevo di essere in buona posizione in classifica generale e non avevo bisogno di muovermi per primo. Ho seguito Simon Yates quando ha attaccato e poi ho fatto un'accelerazione nel finale: penso di aver corso bene. Adesso ho un buon vantaggio in classifica ma devo restare calmo e concentrato, può succedere ancora di tutto in questo Giro".

Classifica Generale

1. Egan Bernal (IGD) 58h30'47"

2. Simon Yates (BEX) +1'33"

3. Damiano Caruso (TBV) +1'51"

4. Aleksandr Vlasov (APT) +1'57''

5. Hugh John Carthy (EFN) +2'11''

6. Emanuel Buhcmann (BOH) 2'36"

7. Giulio Ciccone (TFS) +3'03"

8. Remco Evenepoel (DQT) +3'52"

9. Daniel Martinez (IGD) 3'54"

10. Romain Bardet (DSM) 4'31"

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