Giro di Lombardia a Tadej Pogacar, ma grandissima rimonta di Fausto Masnada

All'ultima tappa del Trittico d'autunno lo sloveno Tadej Pogacar taglia per primo il traguardo di Bergamo davanti a un meraviglioso Fausto Masnada.

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Tadej Pogacar e Fausto Masnada (foto Il Giro di Lombardia).

Il Giro di Lombardia, la Classica delle Foglie Morte, ha chiuso il Trittico d'autunno, dopo la Milano-Torino e il Gran Piemonte. E come da tradizione non ha tradito le aspettative. Tanti i campioni schierati alla partenza, dal nostro Vincenzo Nibali a Tadeej Pogacar, da Julian Alaphilippe a Alejandro Valverde, da Primoz Roglic a Remco Evenepoel.

Uno spettacolo lungo 239 km da Como a Bergamo, attraversando salite, passi e discese che ogni week-end sono percorsi da centinaia di ciclisti amatori. Passo del Ghisallo, Caprino Bergamasco, Roncola, Berbenno, Dossena, Zamba Alta, Passo di Gandia, Nembro, Colle Aperto. Un saliscendi continuo, senza pause, che non ha contribuito a mettere in scena uno spettacolo degno a chiudere la stagione delle Classiche Monumento.

La salita del Ghisallo, da un versante differente da quello abituale che viene percorso durante il Giro d'Italia, è stato il primo spartiacque che ha permesso una fuga a una decina di corridori, fino alla doppia ascesa di Dossena e Zambla.

È stato poi Vincenzo Nibali a prendere l'iniziativa ai piedi del Passo di Ganda e provare la fuga decisiva. Ma Tadej Pogacar ha saputo sfruttare subito l'occasione. Ha preso la ruota del siciliano e lo ha staccato in volandosi da solo verso la cima, guadagnando 30 secondi sui diretti inseguitori.

Qui è iniziato lo show di Fausto Masnada, unico a provare a rispondere al campione sloveno. Il ciclista bergamasco, che conosce perfettamente le strade delle sue valli, si è lanciato lungo la discesa, recuperando lo svantaggio e recuperando la ruota di Tadej Pogacar. I due si sono involati lungo il traguardo di Bergamo, aprendo letteralmente in due le ali di pubblico che ha riempito le strade orobiche, dove lo sloveno non ha avuto problemi ha tagliare per primo la linea di arrivo in volata. Alle loro spalle, in recupero, ma quasi con un minuto di distacco, il britannico Adam Yates.

Tadej Pogacar taglia il traguardo davanti a Fausto Masnada (foto Il Giro di Lombardia).

“È stata una corsa dura, siamo andati veramente forte su tutte le salite - ha commentato all'arrivo il bergamasco -. Io non ero il capitano di giornata, avevamo tre punte alla partenza ma arrivavo comunque da un periodo in cui avevo una buona condizione. Ho cercato di giocarmi le mie carte quando siamo rimasti in 6-7, ho provato a lavorare per Alaphilippe e poi sono riuscito a recuperare in discesa“.

“Pogacar era di un altro pianeta, ha dimostrato di essere il più forte. Io conoscevo bene la discesa e sono rientrato, non gli ho dati cambi e sono riuscito a tenerlo sulla Boccola, ma in volata… . Sono comunque contento del secondo posto. Io non dovevo tirare perché alle spalle avevamo il campione del mondo e leader della squadra (Julian Alaphilippe, nda), la squadra mi ha dato comunque la possibilità di ottenere un bel secondo posto in una gara di squadra e sono contento“.

Classifica finale

1. Tadej Pogacar (UAE-Team Emirates) 6:01:39
2. Fausto Masnada (Deceuninck – Quick Step) s.t.
3. Adam Yates (INEOS Grenadiers) 51"
4. Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) s.t.
5. Alejandro Valverde (Movistar Team) s.t.

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