di Andrea Guerra - 18 June 2018

Gli eroi della Mtb si sono sfidati alla Hero di Selva di Val Gardena

Sono stati 4.018 gli “eroi” che, baciati dal sole, hanno preso parte alla nona edizione della Bmw Hero Sudtirol Dolomites, la marathon di mountain bike più dura e più bella al mondo
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    Dalla Lombardia e dalla Liguria, dall’Emilia e anche dal Lazio, dalla Campania, dalla Sicilia. Anche dalla vicina Austria, dalla Germania, e poi dal Giappone, dal Sudafrica, dagli States. Sono stati 4.018 gli “eroi” che, baciati dal sole, hanno preso parte alla nona edizione della Bmw Hero Sudtirol Dolomites, la marathon di mountain bike più dura e più bella al mondo, andata in scena sabato (16 giugno) a Selva di Val Gardena. Quarantacinque i Paesi rappresentati, 86 e 60 i chilometri di gara (per i due percorsi previsti dagli organizzatori, 500 i volontari che hanno reso possibile questa ennesima festa delle due ruote al cospetto dei Monti Pallidi, le Dolomiti, le montagne che l’Unesco ha fatto diventare patrimonio dell’Umanità e che tutto il mondo ci invidia.

    BMW HERO 2018_ph credit_Freddy Planinschek

    Leonardo Paez ha scalato 4500 metri in bici in 4 ore 28 minuti

    A dominare tra gli uomini è stato Leonardo Paez: il colombiano ha chiuso la Hero e scalato i suoi 4.500 metri di dislivello in 4 ore e 28 minuti, mettendo il suo personale sigillo per la quinta volta su questa corsa. Il re della Hero ha fatto la differenza fin dall’inizio, imponendo il suo ritmo da subito, sullo strappo del Dantercepies, verso il Passo Gardena, passando poi in solitaria i temibili Campolongo, Pordoi e Duron. Nonostante una caduta è riuscito a tenere il distacco dai rivali agguerriti. Medaglia d’argento al 22enne Martino Tronconi, sorpresa di giornata. A completare il podio è lo svizzero Urs Huber. Nella 60 km femminile (3.200 metri di dislivello), a sventolare è la bandiera austriaca grazie alla vittoria di Christina Kollmann Forstner (seconda nel 2017), che si impone con oltre tre minuti di vantaggio sulla lituana Katazina Sosna, con l'italiana Mara Fumagalli terza.

    BMW HERO 2018

    Nel 2019 il decimo anniversario con gandi novità internazionali

    “Una gara con questo tempo e in queste condizioni è un sogno. Per gli atleti, gli organizzatori e per tutta la zona delle Dolomiti questa è stata una delle pagine più belle”, le parole di Gerhard Vanzi, presidente del comitato organizzatore. Che guarda già al futuro, al 2019, quando la Hero spegnerà la sua decima candelina. “Il prossimo anno si terrà la decima edizione e per l'anniversario abbiamo già in programma diversi progetti”. Uno di questi è la collaborazione con XDubai, società che organizza e promuove eventi sportivi outdoor (ed estremi) nell’Emirato. Il comitato organizzatore della Hero e XDubai stanno definendo i dettagli di questa partnership che permetterebbe alla corsa di promuoversi anche in terra straniera e a XDubai di poter contare sull’esperienza altoatesina per l’organizzazione di una gara di mtb tra le dune del deserto.

    BMW HERO 2018
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