"Ciclismo. Gloria e tragedie", il nuovo libro di Beppe Conti

Beppe Conti racconta le imprese sportive e i drammi umani di indimenticabili campioni che hanno reso, e rendono, il ciclismo una grande epopea moderna.

"Ciclismo. Gloria e tragedie. Le imprese e i drammi di un'epopea sportiva", di Beppe Conti, Collana Grande Sport, edito da Diarkos, 212 pagine, 16 euro.

Sono i due grandi temi al centro dell'ultimo libro di Beppe Conti, giornalista sportivo e opinionista televisivo di Rai Sport: le imprese e i drammi del ciclismo. Pubblicato nella collana Grande Sport della casa editrice Diarkos, "Ciclismo. Gloria e tragedie. Le imprese e i drammi di un'epopea sportiva" racconta le epiche sfide che l'autore ha vissuto in prima persona come inviato di Tuttosport e le srtorche ed epiche sfide del ciclismo, dai duelli tra Moser e Saronni fino ad oggi,

Come in "Ciclismo. Storie Segrete" nel quale aveva raccontato ventotto diverse storie tra tradimenti, segreti e tradimenti, i questo nuovo scritto ci trasporta dietro le quinte di un ciclismo e di un giornalismo d'altri tempi, cercando di raccontare quei lati oscuri del ciclismo che hanno lasciato un'impronta indelebile in tutti gli appassionati, come la morte in bicicletta di Giulio Bartali e Serse Coppi, fratelli dei due grandi campioni, la caduta di Roger Rivière in un burrone nel corso del Tour de France del 1960, la tragica morte di Thomas Simpson sul Mont Venoux a causa del caldo e della fatica e non solo, la tragedia di Fabio Casartelli coinvolto in una caduta durante la discesa dal Portet d'Aspet, fino alla morte misteriosa del ciclista spagnolo Luis Ocaña.

Ma anche le vittorie di Merckx, i record dell’ora di Francesco Moser, il bis iridato di Bugno e le scalate di Marco Pantani. Storie di uomini e drammi che hanno lasciato la loro traccia nella memoria di uno sport pieno di momenti esaltanti, di fatica e di gloria.

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