La prima Milano Gravel tra natura e storia del capoluogo lombardo

Organizzata da Turbolento Thinkbike, la prima edizione della Milano Gravel ha proposto tre splendide tracce gravel per cicloturisti e cicloamatori alla scoperta dei luoghi e paesaggi inaspettati.

1/5

Un passaggio suggestivo della Milano Gravel 2021

L’associazione sportiva Turbolento Thinkbike Ssd da tempo è impegnata nel promuovere un ciclismo “slow”, e disegnare percorsi fruibili da tutti e facilmente reperibili sul web.

È con questo stesso spirito che è nata la prima edizione della “Milano Gravel”, destinata a che vuole fare una pedalata in compagnia su un tracciato ben disegnato tra navigli, borghi ed abbazie nel Parco del Ticino.

275 i partecipanti, tre le tracce scaricabili (Milano Gravel 155km, Columbus Classic 105km e Carpe Diem 75km) e da percorrere in autonomina (non senza qualche difficoltà di orientamento), una più bella dell’altra.

Abbiamo provato la traccia “Columbus Classic” da 105 chilometri, con una mtb e con una gravel: tutto il tracciato è adatto a entrambi i tipi di bici, ma effettivamente la gravel si adatta meglio vista anche una cospicua parte in asfalto.

Dopo un primo tratto che costeggia prevalentemente il Naviglio fino al bellissimo borgo di Robecco, il percorso si lancia nelle campagne e, dopo Magenta, si addentra nei boschi del Parco del Ticino, dove il fogliage crea una suggestione autunnale tutta da godere.

L’abbazia di Morimondo, è il preludio ai territori che portano verso le grandi cascine della campagna a sud della metropoli, e tornati alla sede dei Canottieri San Cristoforo (punto di partenza della Milano Gravel) ci aspetta un buon piatto di Amatriciana con una birra. Giornata tutta da vivere.

Attenzione però ad affrontare in futuro la Milano Gravel con tutte le precauzioni del caso: come scritto sulla pagina ufficiale il percorso non è segnalato, né sono previsti mezzi al seguito. È quindi vivamente suggerito l’uso del navigatore satellitare. Se siete soli e senza navigatore, consigliamo di “prendere la ruota” di chi ne sia provvisto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA