Nuova, nuovissima BMC Teammachine

Decimo compleanno per la Teammachine di BMC. Versione più leggera e ancora più aerodinamica

La nuova BMC Teammachine SLR01. Foto di Danny Bird

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Ora più che mai, creare una bici da corsa performante vuol dire ottenere il giusto compromesso. Non basta più destreggiarsi fra rigidità, peso e comfort. Bisogna considerare anche l'aerodinamica. Per BMC, trovare il giusto equilibrio significa ormai da tempo non fermarsi alla semplice realizzazione di prototipi e ai relativi test. Ragion per cui, dal 2014 il marchio svizzero progetta i propri modelli mediante un software computerizzato, impiegato per la prima volta per sviluppare la Teammachine di seconda generazione. Da allora, Mart Otten, product manager di BMC per il settore strada, stima che il marchio abbia modellato circa 37.000 variazioni della Teammachine grazie al software "ACE". I suoi calcoli si sono sviluppati man mano che BMC prendeva progressivamente in considerazione tutti gli elementi che questa bici da corsa doveva avere nelle due generazioni successive, che nel frattempo sono state lanciate e che sono provviste di cavi integrati, ampio spazio per gli pneumatici e freni a disco, solo per citare tre caratteristiche. "La maggior parte di questi progetti sarebbe comunque ottima per una bici da corsa", dice. "Eppure li abbiamo resi obsoleti perché questa volta abbiamo aggiunto ai calcoli del software un altro parametro di progettazione: l'aerodinamica. E ciò ha davvero cambiato tutto”.

La silhouette della bici è ancora subito riconoscibile come una BMC. Otten afferma che la geometria del telaio e le posizioni delle giunzioni dei tubi sono state essenzialmente ottimizzate dal software per diversi anni, ecco perché sono stati uno dei primi marchi a utilizzare i foderi verticali ribassati. Tuttavia, c'è da dire, i profili dei tubi sono cambiati in quest'ultima versione. La parte anteriore è notevolmente diversa. La forcella è più sottile e profonda, con un profilo a coda tronca che deriva dal modello aero Timemachine Road. Il tubo sterzo e quello obliquo, sebbene della stessa larghezza di prima, sono stati allungati dalla parte anteriore a quella posteriore per adottare anch’essi un profilo tronco nella forma. "Entrambi i tubi sono sempre stati in qualche modo esagonali, ma l'aggiunta di aerodinamica al nostro software ACE ha cambiato radicalmente le loro forme", afferma Otten. "Come per la forcella, abbiamo riscontrato che l'80-90% dell'aerodinamica della bici era influenzata da queste aree. Ecco il motivo per cui sono state così profondamente cambiate”. La soluzione del portaborraccia della nuova bicicletta è stata influenzata anche dalla Timemachine Road e dal suo innovativo Aero Module, una gabbia e un'unità di stoccaggio ben integrati che offrono vantaggi pratici e prestazionali. Laddove prima il componente era realizzato da Elite, però, le nuove gabbie - che si inseriscono ordinatamente all'interno del triangolo anteriore del telaio - sono state realizzate internamente dall'azienda e sono fornite di serie. "Di solito l'aria che passa fra la borraccia e il tubo determina un'area in cui si possono creare turbolenze", afferma Otten. “Queste nuove gabbie risolvono la questione pur rimanendo leggere. Sono infatti solo 43 grammi per la gabbia del tubo obliquo e 26 grammi per quella del tubo sella".

Nel complesso, BMC afferma che la nuova Teammachine è il 6% più efficiente a 45 km/h rispetto al vecchio progetto. Potrebbe sembrare un guadagno troppo marginale per essere notato nel mondo reale, ma il marchio è arrivato a quella cifra grazie a un test insolitamente realistico, rispetto ai protocolli standard in galleria del vento. "Abbiamo portato alcuni dei nostri ciclisti sponsorizzati dalla NTT Pro Cycling nel velodromo di Grenchen, che si trova comodamente dall'altra parte della strada rispetto al nostro quartier generale", dice Otten. "Li abbiamo convinti a fare giri a diverse intensità di sforzo e abbiamo controllato tutto tranne il telaio, che abbiamo cambiato fra una prova e l’altra”. Le forme dei tubi aerodinamici spesso vanno a scapito della rigidità, ma Otten afferma che concentrandosi sul flusso d'aria nella parte anteriore della bici e sulla rigidità in quella posteriore, in abbinamento alla stesura degli strati del carbonio, la rigidità laterale è aumentata del 20% e la rigidità torsionale del 10%. Mentre la compliance è rimasta invariata. "Nel tubo sella e nel reggisella, in particolare, abbiamo esaminato la compliance", afferma Otten. "Il reggisella è un'area che si presta a progetti ultraleggeri, ma per risparmiare peso è necessario utilizzare fibre super rigide. Quindi il reggisella è più pesante di quanto potrebbe essere, ma per questo è anche più comodo“. Malgrado tutti i discorsi su questa Teammachine che perde peso, il telaio stesso ha effettivamente guadagnato 5 grammi. Ma il vero risparmio di peso arriva altrove. "Diversi metodi di produzione e nuovi materiali nella forcella ci hanno permesso di perdere 50 grammi, mentre un diverso design del morsetto del reggisella ci ha permesso di scendere di altri 10 grammi", afferma Otten. "I restanti 100 grammi sono stati risparmiati nel nuovo cockpit ICS in un unico pezzo: coi suoi 305 grammi riteniamo che sia la combinazione fra manubrio e attacco, con totale integrazione dei cavi, più leggera sul mercato".


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