Legnano Squadra Corse n. 4716: all'asta la bici di Gino Bartali

Verrà messa all'asta il prossimo 6 maggio da Aste Bolaffi la bici appartenuta a Gino Bartali con cui il campione vinse la Milano-Sanremo e il Giro di Svizzera nel 1947.

La Legnano Squadra Corse n. 4716 appartenuta a Gino Bartali.

Il Giro d’Italia del 1947, più che per la rivalità tra Bartali e Coppi, viene ricordato per il ritorno alla vittoria dopo ventisette anni della Bianchi e delle polemiche, con tanto di manifesti pubblicitari botta e risposta, con la Legnano, su chi fosse la squadra (e il produttore) più forte di allora.

Proprio con quella bici con cui era arrivato secondo al Giro, Gino Bartali ci aveva vinto, sempre nel 1947, la Milano-Sanremo e il Giro della Svizzera. Stiamo parlando del fantastico esemplare di Legnano Squadra Corse n. 4716, costruita appositamente dal telaista Bianchi Ugo per Gino Bartali, dove 47 corrisponde all’anno di costruzione e 16 è il numero in sequenza degli esemplari delle biciclette della squadra corse prodotto.

La bici monta due calotte sinistre, come espressamente richiesto da Bartali dopo il Giro d’Italia del 1940 compromesso proprio per lo svitamento della calotta destra, e i rapporti 49x16-18-20-22.

Il documento firmato da Dino Bianchi che certifica l'autenticità della bici utilizzata da Gino Bartali nel 1947.

Esemplare conservato in ogni particolare e dettaglio e certificato dal figlio Bianchi Dino, noto per la costruzione e distribuzione dei cinturini Alfredo Binda nonché grande esperto delle biciclette Legnano.

Proprio quella bici sarà messa all'asta (lotto 48, stima 50.000-60.000 euro) il 6 maggio (ore 15) su astebolaffi.it. Un'occasione unica per chi volesse aggiudicarsi uno dei pezzi simbolici che hanno fatto la storia del ciclismo italiano e mondiale o per i più curiosi e appassionati di bici d'epoca

Lo stesso giorno saranno battute anche altre sei biciclette “vintage” dagli anni ’20 ai ’50: una Umberto Dei del 1925, attribuita a Secondo Martinetto che corse la Milano Sanremo nel lontano 1925; una Masi Viscontea 1941 di Augusto Introzzi; una Masi Ganna Pista 1946 di Aldo Bini; una Masi Pista Speciale Corsa 1952 di Antonio Maspes; una Bianchi modello Campione del Mondo 1954 di Riccardo Filippi; una Masi Fuchs del 1955 di Fiorenzo Magni.

Oltre a varie maglie d’epoca anni ’60-’80, un diario attribuito a Pinella De Grandi, il meccanico della Bianchi e di Fausto Coppi, con diverse annotazioni manoscritte inerenti rapporti, pesi e prestazioni dei ciclisti da lui seguiti nelle gare dal 1934 al 1950, tra cui il “Campionissimo” (lotto 17, stima 1.500-2.000 euro), e la valigia che accompagnò Pinella nelle tappe di un Tour de France negli anni ’40-’50 (lotto 18, stima 750-1.000 euro).

Tutti i pezzi saranno visibili da venerdì 30 aprile a giovedì 6 maggio 2021 (sabato e domenica esclusi), presso lo Spazio Bolaffi di Torino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime news
Ultime novità
Ultime flash