di Giles Belbin - 12 novembre 2019

Peugeot, la maglia simbolo del primo Novecento

Il team francese Peugeot fu una forza dominante agli albori del ciclismo, di cui fu testimoni sia dei successi sia degli scandali

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Foto Danny Bird

Sfoggiando splendidi baffi e una buffa maglia a strisce, Hippolyte Aucouturier era un ciclista francese dei primi del Novecento che assomigliava all’archetipo del classico uomo forzuto che si poteva vedere nei circhi. Si impose per la sua figura anche in virtù di un soprannome che gli venne affibbiato da Henri Desgrange attraverso il suo giornale L’Auto, ovvero “Le Terrible”, il terribile.

Aucouturier fu un ciclista formidabile. Nel 1903 vinse la Parigi-Roubaix, la Bourdeaux-Parigi e due tappe alla prima edizione del Tour de France. Passarono 12 mesi e lui, in forza al team Peugeot, fece ancora meglio. Di quelle che erano le 6 tappe che caratterizzavano la corsa nel 1904, ne vinse 4, il primo atleta sponsorizzato Peugeot a vincere una tappa alla Grande Boucle.

Per celebrare tale impresa, Peugeot fece pubblicare su L’Auto una pubblicità in cui osannava il quattro volte vincitore di tappa. Sfortunatamente per lui quelle vittorie non superarono la prova del tempo.

Il Tour del 1904 fu un autentico disastro. Imbrogliare era la norma, con gli atleti accusati di prendere dei treni di nascosto, mentre nugoli di tifosi bloccavano le strade facendo passare solo gli atleti preferiti ostacolando con dei massi gli altri. Quattro mesi più tardi l’Unione ciclistica francese squalificò alcuni atleti tra cui anche Aucouturier.

Con quelle vittorie cancellate dagli almanacchi, Peugeot dovette attendere altri 12 mesi per la “prima” vittoria al Tour, quando Louis Trousselier conquistò la tappa di apertura dell’edizione del 1905. In totale Peugeot vinse otto delle undici tappe di quell’anno, con Trousselier mattatore grazie a cinque vittorie, compresa quella in classifica generale. All’inizio della stagione Trousselier, soprannominato “il fioraio” per l’attività di famiglia e che in seguito avrebbe perso tutte le vincite del Tour in una notte di scommesse al velodromo di Buffalo, vinse la Parigi-Roubaix mentre Aucouturier si aggiudicò la Bordeaux-Parigi. Era solo la seconda stagione di corse della Peugeot, che riuscì ad aggiudicarsi le principali gare in Francia grazie alle sue due stelle.

La storia di Peugeot inizia nel lontano 1700 quando Jean-Pierre Peugeot aprì un mulino a Montbéllard, nella Francia orientale. Quando il mulino passò in mano ai suoi figli, Jean-Pierre II e Jean-Frédéric, questi lo trasformarono in una fonderia, realizzando seghe, molle e macinapepe.

Nel 1882 Armand, il figlio visionario di JeanPierre II, nonché l’uomo che avrebbe guidato Peugeot nella produzione di automobili, lanciò la Grand-Bi con la ruota anteriore più grande. Si deve a lui l’avvio, a partire dal 1890, dell’azienda verso la produzione di cicli.

Non appena Peugeot iniziò a produrre bici, gli atleti iniziarono a vincere in gare sulla lunga distanza a bordo di esse. Nel 1891 tre dei primi 10 atleti che parteciparono alla prima edizione della Parigi-Brest-Parigi utilizzavano bici Peugeot e negli anni a seguire le biciclette francesi si piazzarono ai primi cinque posti in classifica generale nella durissima Parigi-Nantes-Parigi di 1.000 km, un “successo senza precedenti”, secondo i manifesti pubblicitari.

Nel 1904 fu fondato il team corse Peugeot. Dopo la vittoria al Tour del 1905 di Trousselier, Peugeot conquistò le successive tre edizioni. Nel 1908 il team era senza rivali quando Lucien Petit-Breton divenne il primo ciclista a vincere consecutivamente due Tour così come gli altri atleti Peugeot si aggiudicarono tutte le tappe piazzandosi ai primi quattro posti in ogni classifica generale, dando “inconfutabile prova di una superiorità schiacciante su tutti gli altri”. Fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale... Continua

L'articolo completo è stato pubblicato su Cyclist - Ottobre 2018

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