Manutenzione della bicicletta: 3 consigli utili per migliorare sicurezza e efficienza

Imparare a diagnosticare lo stato della propria bicicletta è importante per tenerla in efficienza e per agire al momento giusto, garantendo pedalate sicure e senza intoppi.

Manutenzione della bicicletta.

Più la vostra bicicletta è sofisticata e tecnologica, più sarà facile che in caso di guasto o malfunzionamento vi rivolgiate a un meccanico specializzato. Questa è la regola che, soprattutto negli ultimi anni, quasi tutti i ciclisti seguono per non trovarsi a dover litigare con ingranaggi e componenti dei quali non si capisce bene il funzionamento.

Tuttavia è buona norma conoscere bene la propria bici e imparare a riconoscere i sintomi di piccoli malfunzionamenti che, una volta in strada, potrebbero provocarci disagi gravi e pericolosi.

Gli pneumatici

Foto Hust Wilson.

Nel caso dei pneumatici a mettere in difficoltà è spesso la pigrizia. Gli pneumatici sono più importanti di quanto si possa pensare. Non soltanto perché dalla loro scelta dipende una parte della velocità e dell'efficienza di pedalata, ma anche perché uno pneumatico inefficace può far cadere oppure lasciare a piedi. E se si rovina il “copertone”, non si può agire come per un semplice buco alla camera d'aria. Spesso si è costretti a rientrare a piedi, soprattutto quando ci si trova lontano dai centri abitati.

È sempre buona norma far girare le ruote lentamente e verificare che il battistrada sia intatto in ogni parte del diametro. Potrebbero esserci zone nelle quali la gomma è più liscia, in quel caso ciò potrebbe configurare un indebolimento della gomma che esporrebbe di più la camera d'aria a forature.

Altro elemento è la presenza di crepe sui fianchi della gomma. Sono causati dal tempo e dai cambi di temperatura. Questo elemento ne compromette la sicurezza. La soluzione è cambiare immediatamente lo pneumatico.

La Catena

Foto Brina-Blum.

La catena è senza dubbio uno dei componenti al quale si pensa di meno. Viene spesso considerata invincibile ed eterna, eppure con tutta probabilità è l'elemento che più di tutti viene messo alla prova durante le pedalate. Controllarne l'usura è doveroso.

Sono almeno tre gli elementi che possono metterci sul chi va là.

Il primo è la presenza di ruggine. Ogni volta che si esce sotto la pioggia si dovrebbe fare attenzione a pulirla da sporco e bagnato.

Il secondo è la secchezza delle maglie che in assenza di lubrificante si irrigidiscono. Quando la catena è secca e rigida, le singole maglie non si muovono agilmente e finiscono per saltare quando vengono fatte cambiate rapide o semplicemente quando si forza sui pedali e la catena fatica ad essere ben aderente ai pignoni. Un trucco è quello di verificare una per una le maglie e muoverle articolandole per far si che recuperino più mobilità. La catena andrebbe tenuta sempre ben lubrificata per funzionare al meglio.

Il terzo elemento è forse il più complesso e insidioso: si tratta dell'allungamento delle maglie. In questo caso è bene rivolgersi al meccanico che dispone di strumenti appositi per verificarne lo stato.

Le pastiglie dei freni

Foto Markus Spiske.

Un altro elemento che in molti pensano infinito e capace di sfidare ogni condizione climatica sono i freni. In realtà si tratta di gomme che sono soggette a usura e soprattutto a modificazioni a causa delle temperature. Ciò comporta una sensibile riduzione delle loro prestazioni di frenata.

Più soggetti a modifiche sono i classici freni a V che agiscono sul cerchio. Un modo per verificare la loro usura è guardare le scanalature delle gomme. Un po' come si fa per il battistrada dei copertoni. Quando sono consumate, allora è tempo di cambiarle.

Se una bicicletta è rimasta per troppi anni in box o in cantina le pastiglie potrebbero essersi indurite. In quel caso la gomma potrebbe non essere più efficace e conviene sostituirla.

Per i freni a disco è più complesso verificare le condizioni "ad occhio". Occorre analizzare le pastiglie che sono inserite nella pinza e quasi sempre è necessario estrarle, un lavoro che un meccanico è in grado di fare in pochi istanti. Il limite oltre il quale non si dovrebbe andare è uno spessore di almeno 0.5 mm di materiale frenante.

Inoltre, è buona regola verificare se il consumo è regolare o se il materiale abrasivo è consumato solamente su un lato. In questo caso andrà regolata la pinza.

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